Titolo:ABITI NUOVI DELL'IMPERATORE (GLI )di:Parenzan
Ercole. Genere: Fiaba. Personaggi:
15 (10U, 5D) + comparse. Atti: 2 Epoca:
Al tempo delle fiabe. Scenografia: Scelta
registica. Trama: Un cavaliere scopre un paese
triste; tutti sono ridotti in miseria a causa delle tasse esose che il sovrano
esige per i suoi divertimenti e, soprattutto, per i suoi vestiti. E' cieco di
fronte agli affanni del popolo. Il cavaliere pensa ad uno stratagemma per far
aprire gli occhi al Sovrano: si presenterà a corte come sarto, anzi "gran" sarto,
capace di tessere le meravigliose stoffe della verità. Solo gli onesti potranno
vederle. In cambio si fa dare ceste di materiale prezioso che, nascostamente,
distribuisce al popolo. I ministri e l'imperatore stesso vanno ad osservare il
lavoro che il cavaliere illustra con parole stupende. Loro non vedono nulla ma
fingono di vedere per non sembrare disonesti. Arriverà la giornata decisiva: l'imperatore
si presenterà al suo popolo con gli abiti nuovi e... Giudizio:
Fiaba da H. Andersen, che insegna quanto sia necessaria la verità e la sincerità;
come sia male l'egoismo, l'ambizione, l'ingiustizia; quanto sia bella la generosità.
Titolo:ALBERO DELLE PIUME (L')di:Picasso Paola. Genere:Ragazzi. Personaggi: 7 (4U, 3D) + comparse
Atti: 2 Epoca: Senza
tempo Scenografia: Bosco. Trama:
La civetta Lulù si consiglia sul come liberarsi dalla solitudine, nata dal pensare
solo a se stessa . Aiutata dalla gazza si mette a commerciare in piume e stabilisce
il suo negozio sull'albero delle piume. Arrivano i clienti e la ricompensano con
altre piume, con canti, con profumo di mare lontano, ecc. Ma i soldi ? Già: che
cosa sono ? A che cosa servono ? In molti cercano di rispondere, ma alla fine
capiscono che le ricchezze non stanno nel denaro: ci sono altre ricchezze: la
salute, la serenità, la gioia, l'affetto… la stima, l'ammirazione, la riconoscenza.
Ora la civetta e la gazza hanno tanti amici e sono felici. Giudizio:
La piacevolissima fiaba insegna i valori veri.
Titolo:AMICI INSIEMEdi:Puerari Pietro.
Genere: Ragazzi. Personaggi:
6 Atti: 3 Epoca:
Moderna Scenografia: Cortile con sfondo di parchi
rocciosi. Trama: Duilio, zingaro, è tacciato
come ladro da Fabio, che lo accusa di aver rubato l'orologio a Luana; litigano.
Luana alla fine trova il suo orologio che era scivolato nella fodera scucita della
sua giacca a vento. Giudizio: Il lavoro tocca
un tema sempre attuale; i valori che la semplice trama mostra sono trasparenti.
Titolo:AQUILONI (GLI) di:Santini Orazio. Genere: Ragazzi.
Personaggi: 7 (6 ragazzi e 1 ragazza) Atti:
1 Epoca: Oggi. Scenografia:
Casa di una guida alpina. Trama: In casa del padre,
guida alpina, Steno ha escogitato un sistema di segnalazioni servendosi di aquiloni:
d'ora in poi gli aquiloni non saranno più un gioco, ma uno strumento per stabilire
il tempo che farà: un aquilone bianco indicherà "tutto normale", uno color rosso
"pericolo". Marco parte con un aquilone rosso e lo fissa su una cascina all'inizio
della valle. Poco dopo arriva Dario, figlio di un ingegnere, che ha accompagnato
il padre che si sta preparando per fare un'ascensione con il padre di Steno. Improvvisamente
Alvaro lancia l'allarme: l'aquilone rosso posto sulla cascina si agita fortemente,
sembra impazzito; sta arrivando una tormenta. Marco e Dario partono di corsa per
avvertire il padre di Steno del pericolo incombente mentre Lino, Eros e Alvaro
scendono in paese ad avvisare le squadre di soccorso; Steno rimane solo con Luciana.
Un uomo torna solo...è il padre di Steno; il papà di Dario è rimasto sulla parete,
incrodato.Tutto finisce bene: torna il sereno. Giudizio:
Un lavoro facile che richiede però molta cura nel suo allestimento.
Titolo:
AVVENTURE IN BIBLIOTECAdi:Mussi
Filippo; Arosio Serena; Arosio Laura. Genere:Ragazzi. Personaggi: Una moltitudine Atti:
2 Epoca: Attuale. Scenografia:
Complessa. Trama: Come avvicinare i
ragazzi alla lettura? È il cruccio di un sindaco e dei suoi assessori che, "per
vedere l'effetto che fa", vietano ai ragazzi l'ingresso in biblioteca. È una grossa
provocazione; si sa che le cose più interessanti sono quelle proibite. E così
si scatenano le bande; ingressi furtivi in biblioteca, frammenti di letture che
mettono a soqquadro la fantasia, e che diventano pretesto per canti e balli. Il
tutto sotto l'occhio vigile di una statua, che tanto statua non è. Un profluvio
di rime baciate, recitate anche dagli ex-ribelli, fanno da prologo al pistolotto
moral-educativo-squinternato del sindaco. Giudizio:
Commedia brillante dove i ragazzi, giovani attori, hanno la possibilità di recitare,
ballare, cantare e interpretare più personaggi.
Titolo:BAIA DELLE BALENE (LA)di:Capece Lydia.
Genere:Fiaba. Personaggi:
8 (6 ragazzi e 2 ragazze) Atti: 3 Epoca:
Indefinita. Scenografia: Fantasiosa. Trama:
Red, capo tribù, è in viaggio con la figlia Mirka verso la baia delle balene.
Red è colpito da una stanchezza mortale; i due fanno sosta presso l'jgloo di Walusky,
il pirata delle nevi. Questi finge compassione per carpire a Mirka le magiche
parole insegnatele da suo padre per ottenere dal Buon Orso Parlante, il Re dei
ghiacciai, una abbondante caccia di orsi bianchi, trichechi, foche, renne, pesci,
caribù... Mirka rifiuta di svelare il segreto. Walusky, adirato,la tiene prigioniera.
Interviene prontamente un misterioso giovane, Gim Sorriso, proveniente da1 fondo
dell'Oceano. Walusky viene legato in un sacco e i presenti lo costringono a ballare.
Il viaggio prosegue, e anche la bella fiaba, fra altre avventure e personaggi.
Giudizio: Una bella fiaba.
Titolo:BELLA E IL MOSTRO (LA) di: Bonalancia
Teresa. Genere:Fiaba. Personaggi:
12 (8U, 4D) Atti: 3 Epoca:
"C'era una volta". Scenografia: Sala - Bosco -
Appartamento. Trama: Le scene passano dal drammatico
al comico con assoluta vivacità. Un ricco mercante, durante un viaggio, coglie
una rosa in un giardino incantato ove abita un mostro, il quale lo costringe a
consegnargli la figlia prediletta. Tutti si adoperano per liberarla, inutilmente.
Alla fine, dopo molti dinieghi, la giovane si accorge di essersi affezionata al
mostro. Si scioglierà così il sortilegio e apparirà un principe; i due si sposeranno.
Giudizio: Commedia tratta liberamente dalla
ben nota fiaba, con aggiunta di vari personaggi.
Titolo:BIMBO VUOLE MORIRE (UN)di:Franceschi
Bruno; adattamento di Zago don Paolo. Genere:Ragazzi. Personaggi: 12 (11 ragazzi, 1 ragazza)
Atti: 2 Epoca: Attuale.
Scenografia: Scelta registica. Trama:
All'esterno della casa del falegname Giuseppe, di Nazareth, tre ragazzi
sui tredici anni s'incontrano. Appartengono a famiglie di diversa posizione sociale
e politica; ciò lo si nota dai loro abiti. C'è infatti il Sadduceo, ben vestito;
c'è il Fariseo, con abito modesto, e lo Zelota, in camicia logora, blue jeans
e bastone con drappo rosso. I tre ragazzi discutono; ciascuno rimprovera agli
altri i difetti, veri o presunti, delle rispettive categorie sociali. Giungono
frattanto altri ragazzi: Pietro, figlio di un povero pescatore; Giuda, sorta di
teppista che ruba e rivende tabacco e viveri a borsa nera; Giovanni, cugino del
Nazareno. Alla discussione iniziale, che aveva assunto toni di violenta rissa,
subentra ora un dialogo pacato e sereno tra i sopravvenuti, ciascuno dei quali
esprime concetti analoghi a quelli attribuiti dalle cronache evangeliche all'omonimo
personaggio adulto. Gli eventi incalzano; troviamo il Nazareno in compagnia di
qualcuno che dovrà porgergli conforto in un'ormai prossima ora suprema. Si tratta
di Gabriele, un mite fanciullo in veste bianca, cui Gesù si confida. Una risataccia
interrompe il colloquio e Satana, bellimbusto diciottenne, si fa avanti per conoscere
quel. "Così bravo giudeo di cui tanto si parla." Il dialogo, dapprima spassoso,
finisce con un crescendo altamente drammatico, e la netta sconfitta di Satana,
che se ne va furente. Sopravviene Giuda che, col pretesto di un gioco, fa intervenire
gli altri ragazzi, a cui si è aggiunto Romano, figlio di un noto Ponzio. Inizia
così un finto gioco burlesco, con l'unico scopo di martirizzare Gesù fino alla
Sua morte, in una scena di estrema tragicità. Giudizio:
Vangelo apocrifo. Un protagonista eccezionale è stavolta di scena: un Gesù Nazareno
ancora bambino, arditamente trasferito dal 6° anno d. C. all'epoca presente con
alcuni dei personaggi che ebbero parte nella sua vita.
Titolo:CAPRICCI DEL SOLE (I) di:Todeschi Santa.
Genere:Fiaba. Personaggi:
10 di varie età. Atti: 2 Epoca:
Indefinita. Scenografia: Fantasiosa. Trama:
Anche al sole, nelle favole, può capitare di credersi malato immaginario
e di fare i capricci, come certi bambini bizzosi. Questo accade nel primo atto
di questa favola, e chi ne fa le spese è la nostra povera terra, lasciata al buio
e al freddo. Ma un ragazzo ardimentoso, partito dal nostro pianeta in una specie
di sogno astrale, si introduce di soppiatto nella reggia del sole e, aiutato da
alcuni buffi personaggi riesce, con una serie di curiosi stratagemmi, a riportare
luce e calore sulla desolata terra. Giudizio: Spiritosa
e divertente favola.
Titolo:CASTELLO
DELL'ENIGMISTA (IL)di:Sessa Vitali Vittorio.
Genere:Fiaba. Personaggi:
8 (6U, 2D) Atti: 3 Epoca:
Indefinito. Scenografia: Fantasiosa. Trama:
L'orologiaio Crispino e la moglie Genoveffa vivono tranquilli quando inaspettatamente
li raggiunge la notizia che un vecchio zio è morto, lasciandoli eredi di un piccolo
castello. Succede però che un postumo messaggio del defunto viene smarrito dall'uomo
di fiducia che doveva recapitarlo a Crispino. A questo punto la vicenda si complica
per l'intervento di due lestofanti venuti casualmente in possesso del documento,
redatto in termini sibillini dallo zio, che si dilettava d'enigmistica. Ne seguono
varie peripezie ma Crispino e Genovetta riescono a sventare le trame dei malintenzionati
e a rintracciare il tesoro nascosto nel castello ereditato. Giudizio:
Raccontata con la semplicità che si addice ai bambini, la vicenda è ricca
di piccoli colpi di scena e di spunti umoristici; ha fra l'altro la particolarità
di chiedere talvolta ai bambini della platea, di contribuire con brevi risposte
corali alla soluzione di alcune situazioni sceniche.
Titolo:CHIAMATEMI PURE PROFESSORE di: Lunghi
Luciano. Genere: Commedia. Personaggi:
14 (8U, 6D) Atti: 2 Epoca:
Attuale. Scenografia: Sala d'aspetto di uno psicologo.
Trama: Causa i pasticci di uno psicologo interdetto
alcuni pazienti si ritrovano soli nella sua sala d'aspetto, visitata per l'occorrenza
da un abile barbone professionista che si improvvisa professore. Grazie alla sua
scaltrezza e alla sua generosità, e grazie anche all'intervento di due ladri pasticcioni,
la seduta di questo fantomatico professore si rivela essere molto salutare. Tutto
finirebbe bene se non ci si mettesse un poliziotto che scopre i ladri e rischia
di smascherare anche il professore barbone. Giudizio:
Chi passerà nello studio di questo professore avrà il divertimento assicurato.
Titolo:CHISSA' COME SI DIVERTIVANOdi: Gasparino Giacobazzi Laura. Genere:Ragazzi. Personaggi: 7 (3U, 4D) + voce fuori
campo. Atti: 1 Epoca: Futuro.
Scenografia: La camera di un ragazzo del 2091,
con un enorme schermo di computer dove riprodurre ombre cinesi. Trama:
Miki, un ragazzino del 2091, trova in soffitta un libro di fiabe del XX secolo
e legge la storia di Michelino e del sacco magico. Si immedesima nella lettura,
tanto da ritrovarsi a combattere con un vero orco. Grazie a questa avventura Micki
si innamora del mondo delle fiabe; abbandona il computer e chiede alla madre di
raccontare, ogni sera, una fiaba. Giudizio: Testo
che permette ai ragazzi di confrontare il nostro mondo con eventuali scenari futuri.
Titolo: CITTÀ VERDE (LA)di:
Zago Roberto. Genere: Favola.
Personaggi: 10 ragazzi e ragazze
Atti: 3 Epoca: Attuale. Scenografia:
Scelta registica. Trama: Paolo mette al corrente
gli amici che il regista ha avuto un collasso, e ha deciso di affidare a lui la
direzione dell'allestimento. Mentre si discute appare Michele, un ragazzo che
non sembra essere simpatico al gruppo. E' tuttavia un buon attore, e Paolo gli
affida la sua parte. I ragazzi illustrano al nuovo venuto la favola: in una città
immaginaria senza piante e fiori gli abitanti sono oppressi da un sindaco dittatore.
Un giovane della città, Luchino, aiutato da una ragazza, Fiori, scatena una pacifica
rivoluzione tramite una invenzione prodigiosa: l'acido estatico. Il liquido consente
la crescita delle piante in neppure una notte! Ma il sindaco obbliga i cittadini
a distruggere le piante fatte crescere da Luchino. Terminata la favola Paolo,
rimasto solo in teatro, riceve la visita di Michele e di due suoi compagni, che
gli impongono di non portare in scena "La città verde". Al deciso rifiuto di Paolo
Michele e gli amici rompono le scenografie e picchiano il ragazzo. In seguito
giunge notizia che Michele sta occupando con la forza un terreno privato; Paolo
corre da lui e, valendosi dell'amicizia di un tempo, cerca di dissuaderlo dal
proposito. Insieme, gli dice, potranno fare una rivoluzione, che è poi quella
auspicata nella favola teatrale. Giudizio:
E' una storia piena di giovinezza, ricca di contenuti e di profonde intuizioni.
Tre momenti si fondono: l'ambiente, la parabola e la vicenda.
Titolo:CORSARO NERO (IL)di:Puerari Pietro.
Genere:Ragazzi. Personaggi:
8 (1U, 7 ragazzi) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Un gruppo di ragazzi dell'oratorio ha trovato sede in un ritrovo estivo
presso la villa di noto avaro. I ragazzi, capitanati da Silvano, formano una società
segreta. Silvano incontra un ragazzo appartenente alla troupe di un circo che
ha rizzato le tende poco lontano; si chiama Corsaro Nero. Non ha altro nome, racconta;
tutto quello che ricorda è un trenino cui aveva appiccicato un francobollo...
poi sua madre morente... un uomo che lo maltrattava… la fuga. Nel circo c'è anche
un altro ragazzo: Dik. Costui, a differenza di Corsaro Nero, è un discolo. Appena
arrivato in paese si fa amico di Tom; i due vanno d'accordo e sono abili in piccoli
furti. Corsaro Nero intanto è diventato amico di Silvano. Tom ruba un portafoglio;
lo consegna a Dik, che lo accetta, ma teme che il padrone scopra che lui è un
ladro. Corsaro Nero ha visto tutto: si fa restituire il portafoglio da Dik e decide
di fare una visita all'avaro padrone della villa, il signor De Luca; viene cacciato
ma non importa, ritenterà nuovamente. Anche Dik e Tom hanno pensato di fare una
visita alla villa ma le loro intenzioni sono ben diverse. Tom e Dik sono all'opera
ma vengono sorpresi da Corsaro Nero, che verrà immobilizzato, imbavagliato e legato.
Corsaro Nero riesce a togliersi il bavaglio e telefonare al padrone del circo.
I due ladruncoli spariscono. Torna De Luca e Corsaro gli racconta tutto; De Luca,
nel controllare cosa è stato rubato, fa cadere a terra un vecchio trenino: Corsaro
Nero riconosce suo giocattolo; c'è ancora appiccicato un vecchio francobollo.
Si scopre che De Luca è il padre di Corsaro Nero. Giudizio:
Una commedia che piacerà molto ai ragazzi.
Titolo:
CORTILE DEI SETTE MONELLI (IL)di:D'Alessandro Enrico. Genere: Ragazzi.
Personaggi: 8 (1U e 7 ragazzi)
Atti: 3 Epoca: Oggi.
Scenografia: Scelta registica. Trama:
Nel cortile di un casamento popolare scende spesso Michele, un piccolo cieco decenne.
Non può ovviamente partecipare ai giochi dei suoi coetanei, ma la cordialità degli
amici è tale da rendergli meno penosa la sopportazione della sua menomazione.
Quando arriva la notizia che un celebre chirurgo di Roma ha ridato la vista a
una bambina rimasta cieca per un fatto traumatico simile al suo egli, anziché
trarne speranza, cade in uno stato di maggiore prostrazione, ben sapendo quanto
sia di ostacolo l'indigenza della sua famiglia. Non si scoraggiano invece i suoi
fedeli amici che nascostamente riescono a raccogliere un esiguo peculio che, nelle
loro troppo ottimistiche previsioni, dovrebbe coprire l'onorario del celebre chirurgo.
Un degli amici, Ugo, parte per ingaggiare il medico ma incappa nei carabinieri,
e viene rispedito a casa ove lo aspetta una severa reprimenda. Con una serie di
telegrammi, redatti con fanciullesco ma espressivo stile, i ragazzi riescono a
suscitare la divertita curiosità del chirurgo, che va a trovarli. Deluso dalle
spiegazioni confuse sta per ripartire quando lo trattiene la vista del piccolo
cieco. che ridesta il suo interesse professionale. Commosso dal senso di umana
solidarietà dimostrata dai sei monelli programma l'operazione, che farà gratuitamente.
Giudizio: Commedia di alto significato umano
ed educativo.
Titolo:COSCIENZA DI UN
UOMO (LA)di: Pedrone Aldo. Genere:Storico. Personaggi: 8 U Atti:
2 Epoca: Secolo XVI. Scenografia:
Prigione. Trama: Il dramma ci presenta gli
ultimi momenti di vita di Sir Thomas More, ex cancelliere del re Enrico VIII.
Rinchiuso nella Torre di Londra e condannato a morte per aver parlato del re "in
modo malizioso, traditoresco e diabolico" (di questo lo si accusa), riceve la
visita di Roper, suo genero. Scorrono nel dialogo tra i due le ragioni per cui
Thomas More accetta la morte piuttosto che mancare di fedeltà alle sue convinzioni
cristiane. Anche il re, la cui politica matrimoniale provocherà lo scisma della
Chiesa anglicana, va dal prigioniero per cercare un accomodamento con lui. Impossibile.
Thomas, che ha giurato di servire il re finché la sua coscienza lo avrebbe consentito,
non vuole giudicare il bene e il male del re, ma essere unicamente rispettato
nelle sue convinzioni. Giudizio: Dramma forte
e generoso, che aiuta a comprendere l'opposizione dei cattolici al divorzio e
ci fa ammirare questo Santo.
Titolo:CUOREDIPIETRA
E CUOREDIMIELEdi: Paltrinieri Bruno.
Genere:Fiaba. Personaggi:
9 (6 ragazzi, 3 ragazze) Atti: 3 Epoca:
Fantasia. Scenografia: Fantasiosa. Trama:
Tre saltimbanchi: Giannina, Cecco e Geppo, girano di paese in paese ma
le loro rappresentazioni non destano interesse; pochi sono i quattrini incassati
e molti i pasti saltati. Decidono di sciogliere la compagnia ma sopraggiungono
due giovani: Riccardo e Clelia. Costoro faranno parte della compagnia suonando
il flauto e danzando. Il Reggente del luogo invita i saltimbanchi per uno spettacolo
davanti alla Principessa che, a detta del popolo, è solitaria, cattiva e crudele,
tant'è che viene soprannominata Cuordipietra. Con molta tremarella i saltimbanchi
si presentano al Reggente e alla Principessa. Non va niente bene; i poveracci
finiscono in prigione. Si salva soltanto Clelia che, senza paura, dice chiaro
e tondo alla Principessa quanto si merita e la chiama Cuordipietra; aggiunge che
il suo guaio è il Reggente, che l'ha educata alla crudeltà. La Principessa si
turba e ascolta il consiglio di Clelia: abbandonare la reggia per andare in mezzo
al suo popolo, in incognito. Soltanto così si renderà conto dei bisogni del popolo
e imparerà ad essere buona e generosa. La Principessa si reca nell'isola Felice;
bisognosa di soldi, chiede lavoro alla corte dove, assunta come sguattera, viene
riconosciuta da Giannina. In seguito incontra anche Clelia, principessa sorella
del Re, e così, raccontando la sua esperienza, dice di aver trovato un cuore nuovo.
Riccardo la chiama Cuordimiele e con gioia di tutti se la sposa. Giudizio:
Una favola molto spigliata.
Titolo:DAVIDE,
IL RE PASTORE di:Mariniello Maria GraziaGenere:Ragazzi. Personaggi:
50 ragazzi e ragazze Atti: 1 Epoca:
Vedere la Bibbia. Scenografia: Teatro spoglio.
Trama: Testo inserito in un trittico teatrale
per ragazzi, i cui titoli sono: DAVIDE IL RE PASTORE; I PROFETI E NOI; MOSE'.
Narrata in maniera semplice e corale, con intervento di ragazzi che descrivono
fatti ed avvenimenti con suggerimenti originali. Giudizio:
Atto unico per ragazzi scritto con amore per il teatro e con l'intento di insegnare
fatti importanti della nostra religione.
Titolo:
DESTINAZIONE SEGRETA di:Roberto
Franco. Genere:Ragazzi. Personaggi:
9 (2U e 7 ragazzi) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Tre ragazzi lottano fra la vita e la morte in tre diversi ospedali: tetano, ferita
d'arma da fuoco, tubercolosi. Questo l'antefatto che si viene a conoscere durante
l'azione scenica. Poiché tutto accade alla stessa ora, l'Autore immagina che ciò
avvenga come un appuntamento dei tre con "l'uomo misterioso", la morte, in una
località strana dove passa e ripassa il treno sul quale viaggiano coloro che vanno
nell'aldilà. Qualcuno, tuttavia, si ferma per una sosta; ancora non è deciso se
dovrà proseguire. È il caso dei nostri ragazzi. Eccoli, appena scesi dal treno
silenzioso; l'uomo misterioso li attende. I tre sono sconvolti, disorientati,
ma pienamente consci di essere al cospetto della morte. Tentano una ribellione;
progettano una fuga, ma la località sconosciuta è ostile e, dopo pochi passi,
eccoli di nuovo al Km. 13 della ferrovia nera. L'uomo misterioso, sempre in attesa,
assicura che per loro c'è ancora una speranza: se vedranno il sole apparire nel
buio di questa notte profonda, saranno salvi. I tre ragazzi incominciano a ripensare
al loro passato, mettendo a nudo quanto di bene e di male hanno fatto in vita.
Ritrovano così lacrime di pentimento, promesse di cambiamento. Il sole appare;
sono salvi; il treno silenzioso li riporta verso la guarigione. Giudizio:
Commedia interessante.
Titolo: DIFFICILE
APPRODO di:Bertelli Flavio. Genere:Drammatico. Personaggi: 15 (13U, 2D) Atti:
2 Epoca: Oggi Scenografia:
Scelta registica. Trama: Il titolo potrebbe essere
tratto dall'Apocalisse di Giovanni: "…Perché la piaga d'essa era grandissima"
qualora per Essa s'intendesse la Terra tutta e la sua attuale situazione. E l'assunto
sarebbe ovviamente nel titolo. O quasi, perché se è vero che l'attuale situazione
del mondo è quanto mai "impiagata" , non è meno vero che l'Uomo ha in sé i requisiti
per trovare quella sponda dove il "Difficile Approdo" non esclude la possibilità
di attraccare. Sopra un piroscafo un po' allucinante c'è l'umanità di oggi con
tutti gli "smarriti" , tutti coloro che hanno perduto ogni contatto con la sponda
della salvezza. Capitanati da un giornalista, con tutte le colpe della stampa,
un gruppo di rappresentanti della società si sono, involontariamente o per caso,
imbarcati alla ricerca della sponda. Tra gli smarriti c'è anche un frate missionario
il quale, amorosamente aiutato da un confratello (la semplicità) ritroverà la
sua sponda. Giudizio: Premesso che la prima
ricerca è in se stessi, gli altri che cosa troveranno?
Titolo:DOGSdi:Bartalucci GiacomoGenere:
Ragazzi. Personaggi: 32 Atti:
3 Epoca: Senza tempo Scenografia:
Tre teli sovrapponibili raffiguranti un pub; il ponte di una nave; l'interno di
un castello. Trama: In un mondo immaginario
abitato solo da cani, un gruppo di amici decide di imbarcarsi sul Britannia, una
nave diretta in Can Bretagna, alla ricerca di Debra, misteriosamente partita.
Sul Britannia scoprono che la nave è comandata da un capitano senza scrupoli,
che non esita a sequestrarli con l'obiettivo di consegnarli al Gran Can, potentissimo
e malvagio Re di Gran Can Island. Ma tutto il male non viene per nuocere; sull'isola
i nostri amici ritrovano Debra e con un poco di ardimento, tanto amore e l'inevitabile
colpo di scena finale tutto si sistemerà per il meglio. Giudizio:
Musical che racconta una storia d'amore e d'amicizia nella quale l'autore
ha voluto tratteggiare il meraviglioso apporto interiore, che la vicinanza di
un animale può dare ad una persona.
Titolo:DOVE VAI, CHERRY BROWN ? di:Davare Giacomo
Romano. Genere: Ragazzi. Personaggi:
14 (5U, 5 ragazzi, 4 ragazze) + coro e ballerine. Atti:
2 Epoca: Oggi. Scenografia: Libera. Trama:
La vicenda, ambientata in un gruppo di adolescenti e spaziante nel fantascientifico,
mostra la ricerca di un ragazzo che si è staccato dal gruppo alla ricerca della
felicità. Giudizio: Commedia musicale, utile
per riflettere sul significato delle aspirazioni degli adolescenti.
Titolo:DUE SCARPE E UNA BANDIERAdi:D'Alessandro
Enrico. Genere:Ragazzi. Personaggi:
10 Atti: 3 Epoca:
Dopo guerra. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Al margine di una città è sorto, nel difficile dopoguerra, una specie di piccolo
villaggio inteso ad ospitare con mezzi di fortuna alcune decine di ragazzi orfani,
o comunque privi di assistenza famigliare. Si è pensato di lasciarli arbitri di
governarsi da soli, in via sperimentale, ed essi lo fanno con quello stesso entusiasmo
che i giovanissimi provano solitamente per un gioco nuovo. Hanno democraticamente
eletto un loro Consiglio, presieduto da un sindaco, e non manca nemmeno un tesoriere
che custodisce e amministra gli, ahimè scarsi, fondi. Non ci sarebbe da stare
molto allegri se delle anime pietose non facessero pervenire generi alimentari,
capi di vestiario e sussidi vari. Proseguono anche negli studi, come possono,
e trovano persino modo di iniziare la costruzione di una chiesetta. Tutto procede
insomma abbastanza bene; c'è la presenza scenicamente invisibile di un tale, chiamato
semplicemente Capo che, non lontano dal villaggio, vigila paternamente su di loro. Giudizio: Commedia di successo.
Titolo:
FAVOLESCIONdi:Cattivelli Mauro; Quattrocchi
Paolo; M. PaceGenere: Musicale. Personaggi:
18 (9U, 9D) Atti: 2 Epoca:
Attuale. Scenografia: Favolistica. Trama:
Favola musicale intelligente e spiritosa per ragazzi, che tocca temi di attualità
e di interesse anche per un pubblico adulto. E' una sorta di fantasiosa parodia
del mondo delle fiabe che chiama in campo i più noti personaggi delle favole,
mettendoli alla prova con problematiche odierne, in particolare quella dello strapotere
televisivo che mette in pericolo la loro stessa esistenza. Primo perché sono diventati
vecchi e fuori moda, secondo perché nessuno racconta più favole. Devono essere
riqualificati. Ecco allora che luoghi comuni e stereotipi televisivi si impadroniscono
dei loro comportamenti e del loro linguaggio con una sequenza di trovate, di battute
intelligenti e spiritose scandite da un ritmo continuo. Una nutrita serie di canzoni,
la maggior parte in chiave rap, dà risalto ai protagonisti simpatici e stravaganti,
tutti ben disegnati. Giudizio: Il lavoro è
un pretesto per una riflessione sul valore immortale delle favole, e sull'importanza
che siano i grandi a narrarle ai piccini.
Titolo:
FAVOLA DI BOSCO D'ORO (LA)di:Bartalucci
Giacomo. Genere:Ragazzi. Personaggi:
25 Atti: 3 Epoca:
Senza tempo. Scenografia: Fondale raffigurante
un bosco Trama: Raccontando la favola della
buona notte, la mamma di Samuele lo accompagna nel meraviglioso mondo della "Fantasia".
Da sopra una nuvola potrà vedere tutto ciò che succede a Bosco d'Oro. Samuele
conoscerà l'orso Benny che vuol fare il cuoco, i fiori Tuly, Rose e Margy, che
insegnano a Donato, il bruco balbuziente e innamorato, a corteggiare Rosina, una
bellissima farfalla. Vedrà i "Tamarros", giovani animali che non accettano nel
loro gruppo Molfy, una puzzola che più tardi li salverà dalle fauci di un terribile
e imbranato lupo "Nerone". Vedrà l'astuzia truffaldina del gatto e della volpe
a caccia del premio vinto da Benny. Scoprirà che nascere ragno non è poi una fortuna.
Ma soprattutto capirà che il maggior nemico della natura è l'uomo, che col suo
insaziabile egoismo lascia tracce indelebili del suo breve passaggio terreno e
così, Sibiasca e Griliset, goffi ma spregiudicati malfattori, proveranno a distruggere
la vita di Bosco d'Oro, ma purtroppo per loro, in questa favola vincono i buoni.
Giudizio: Testo che insegna ai ragazzi i valori
della convivenza, della pace, dell'aiuto reciproco e dell'ecologia.
Titolo:FESTA DEL CIAO di:don Pozzoni Daniele.
Genere:Ragazzi.Personaggi: 21 (13U,
8D) + comparse. Atti: 1 Epoca:Attuale.
Scenografia: Nessuna. Trama:
Un gruppo di preadolescenti racconta l'esperienza di un anno oratoriano trascorso
insieme. Vengono toccati temi che vanno dall'amicizia, allo stare insieme, alle
missioni, all'ecologia, concludendo con l'incontro di Gesù ai discepoli di Emmaus.
Giudizio: Testo educativo, a sfondo religioso.
Titolo: FORMICA BLU (LA) di:
Bertelli Flavio. Genere:Fiaba.
Personaggi: 10 (6 ragazzi, 4 ragazze) Atti:
2 Epoca: Fantasia. Scenografia:
Fantasiosa. Trama: La favola viene presentata
con molto brio dal Signore e da Aristotele, che lo introduce nel misterioso mondo
delle formiche. A Poverina e Gerpongo è nata una formica blu. Grosso guaio perché
tutte le formiche del regno sono rosse. Microbo, la formica blu, corre il rischio
di essere ammazzato. Poverina, la madre, le confeziona un completo di maglia colore
rosso che Microbo indossa per uscire di casa. Ma Microbo è stufo di questa mascherata
e si ribella ai genitori. I due, fra l'altro, sono stupiti per la furberia di
Microbo e l'assoluta mancanza di paura. Giudizio:
E' una favola piena di sorprese.
Titolo: FOTO
DI CLASSEdi:Sessa Vitali Vittorio.
Genere:Ragazzi. Personaggi:
14 (2 adulti e 12 ragazzi) Atti: 3 Epoca:
oggi. Scenografia: Una classe; la casa di Mario;
siparietti. Trama: La vicenda si svolge tra
ragazzi di terza media. Mario, timido, ama dipingere e lega poco con i compagni,
che sono più bravi di lui nel gioco del calcio. Vicino a Mario viene ad abitare
Isabella, una giovane pianista che frequenta la terza media nella stessa classe
di Mario. Il ragazzo lega subito con Isabella, alla quale svela il suo grande
segreto: i suoi sono genitori adottivi. Isabella, credendo di aiutare Mario, confida
il segreto alla compagna di banco, la quale racconta tutto agli altri. Mario è
distrutto ma, grazie anche al professore di lettere, tutto si aggiusterà; Mario
ed Isabella torneranno ad essere più amici di prima. Giudizio:
Racconto tenero, con qualche scena commovente; trionfa il senso dell'amicizia.
Titolo: GHAEM E L'ANELLO FATATOdi:Bonalancia Teresa. Genere:
Fiaba. Personaggi: 13 (8U, 5D) Atti:
3 Epoca: Recente. Scenografia:
Scelta registica. Trama: Anni Cinquanta. Una compagnia
di giovani, quattro ragazzi e due ragazze, trascorrono una breve vacanza su un'isola
del Mediterraneo. Scoprono il rock and roll, vanno a pesca, s'innamorano, fanno
teatro e incontrano il vecchio Pietro, una presenza misteriosa. E sull'isola si
consumano sei giorni che sono "il compendio della vita". E il tempo, che non dà
scampo a nulla, ritorna imperante nel volto e nell'anima di due personaggi, avvolgendoli
in una malinconia struggente, infinita. Giudizio:
Commedia brillante.
Titolo:GIACOMETTO
E L'OCA D'OROdi:D'Alessandro Enrico.
Genere:Fiaba. Personaggi:
14 (11U, 3D) Atti: 2 Epoca:
Fantasiosa. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Giacometto, tiranneggiato dai fratelli Tommaso e Federico, riceve da un
mago incontrato nel bosco, in premio per la sua bontà, un'oca con le piume d'oro.
Con questa decide di andarsene in città. Una ragazza, il postino, il maestro e
la moglie del maestro rimangono attaccate all'oca e lo strano corteo diverte straordinariamente
il Governatore, il quale nomina Giacometto suo Capo cuoco. Nelle cucine del palazzo
Giacometto conosce Linetta, la sguattera, una brava ragazza che gli insegna a
leggere e a scrivere, nonché Brusone, il cuoco, e Braciola, l'aiuto cuoco. I due
figuri gli sottraggono l'oca d'oro e fuggono nel bosco. Qui Giacometto li rintraccia
e li punisce a randellate poi, vistili pentiti, li lascia fuggire anziché consegnarli
al Governatore e alle guardie che sopraggiungono. Salta fuori anche il Mago buono,
il quale fa ritornare l'oca nelle vere sembianze di Doralice, la bellissima figlia
del Governatore, rapita tre anni prima. Giacometto sposa Linetta e diventa segretario
del Governatore. Giudizio: E tutti vissero
felici e contenti! Da una favola dei fratelli Grimm.
Titolo:GIOCO DEI POVERI (IL)di:Puerari Pietro.
Genere:Ragazzi. Personaggi: 6 (1U
e 5 ragazzi) Atti: 1 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Per una marachella compiuta in classe da uno scolaro, alcuni suoi compagni si
vedono ingiustamente puniti dall'insegnante. Il colpevole è figlio di un ricco
industriale, e ciò acuisce il risentimento degli accusati. Unica eccezione uno
scolaro bravissimo ma povero, che continua ugualmente ad aiutare nei compiti il
ricco ma meno intelligente coetaneo. Per quest'ultimo sopravviene un avvenimento
imprevisto che riduce pure lui alla povertà. Ciò susciterà nel suo cuore nuovi
sentimenti che lo aiuteranno a sopportare coraggiosamente un più modesto rango
sociale, acquistando la stima e l'amicizia dei compagni. Giudizio:
La diversità di rango sociale non deve influire sulla stima e l'amicizia.
Titolo:
GRISÙ POVERO SINDACOdi:Bertelli
Flavio. Genere: Fiaba.
Personaggi: 9 (7 ragazzi e 2 ragazze) Atti: 2
Epoca: Senza tempo. Scenografia:
Favolistica. Trama: A Pomerania, allegro paese
da fiaba, non c'è da sorprendersi che accadano cose straordinarie. Succede anche
che il sindaco Grisù, eletto tale solo perché poverissimo, si trovi a dover fronteggiare
una congrega di strani personaggi, alcuni in veste di collaboratori, altri di
inviati speciali di un altro mondo; tutti pronti a scatenarsi in spensierate sarabande
appena ne capiti l'occasione. Purtroppo però fallisce lo scopo della comune aspirazione,
tendente a incrementare le piuttosto scarse attrattive turistiche del paese. Tuttavia
i due inviati dall'altro mondo, Moena e Moloch, mandatari rispettivamente del
Bene e del Male, offrono due diverse soluzioni: scegliere fra l'invenzione di
semi che possano generare alberi del POP (Pane, Onestà, Pace) o del PIP (Potenza,
Incoscienza, Piacere). Ma sui subdoli allettamenti di Moloch prevale infine l'offerta
di Moena, e tutto proseguirà quindi sulla giusta via del Bene. Grisù, povero sindaco,
ormai sciolto dai suoi civici impegni, potrà assolvere un altro fantasioso obbligo,
che lo porterà a far germinare altrove i prodigiosi semi del POP. Giudizio:
Commedia per ragazzi.
Titolo:HO PROBLEMI
DA VENDERE di:Paltrineri Bruno.
Genere:Ragazzi. Personaggi: 9 (2U,
3D e 4 ragazzi) Atti: 2 Epoca:
Attuale. Scenografia: La sala d'aspetto di una
stazione e l'ingresso del bar della stessa. Trama:
Il lavoro, in maniera un po' drammatica, narra del conflitto psicologico
generazionale tra padre e figlio, e tra madre e figlio. Questi sta per lasciare
la famiglia, nascostamente; ma un ultimo dialogo con il padre lo ferma. Giudizio:
Commedia per ragazzi.
Titolo: I PROFETI
E NOI di:Mariniello Maria Grazia. Genere:Ragazzi. Personaggi: 50 ragazzi e ragazze
Atti: 1 Epoca: Vedere
la Bibbia. Scenografia: Cortile dell'oratorio Trama:
Testo inserito in un trittico teatrale per ragazzi, i cui titoli sono: DAVIDE
IL RE PASTORE; I PROFETI E NOI; MOSE'. Si parla di Amos, Geremia, Debora, Elia,
Eliseo, Isaia; alcuni dei profeti che hanno preceduto l'arrivo di Gesù. Questo
atto unico ci darà una lezione sui ragazzi d'oggi che, assistendo e partecipando
a queste recite, vengono spinti ad essere più buoni, più di esempio agli altri.
Giudizio: Atto unico per ragazzi scritto con
amore per il teatro, e con l'intento di insegnare fatti importanti della nostra
religione.
Titolo:JENA RIDENSdi:Starvaggi Paolo. Genere:Ragazzi.Personaggi: 11 (6U + 5D) Atti:
3 Epoca: Attuale. Scenografia:
Scelta registica. Trama: Commedia brillante
del genere "demenziale". Adatta per ragazzi e adolescenti non ha una trama vera
e propria ma è un pretesto per scrivere una sceneggiatura volutamente infarcita
di battute, barzellette, freddure, situazioni assurde, personaggi irreali. Scritta
per divertire, la vicenda si sviluppa nell'ufficio della "Jena ridens", società
specializzata nel risolvere problematiche legate alla nevrosi, dubbi, angosce
tramite lo sketch, la battuta fulminante. Tutto fila liscio finché, un bel giorno…
Giudizio: Estrapolando la battuta di un personaggio:
"Un minuto di sana allegria può cambiare la vita più di un miliardo in contanti".
Titolo: LEGGENDA DEL BENE E DEL MALE
(LA)di:Brusciani & Spedo. Genere:
Agiografico. Personaggi: 30 bambini
+ voci. Atti: 3 Epoca:
Dalle origini a oggi. Scenografia: Scelta
registica. Trama: Lo spettacolo è costituito
da tre atti ambientati in circostanze differenti, ma legate da un unico filo conduttore:
l'eterna lotta tra il bene e il male. Vengono rappresentati i momenti più salienti
della vita di Caino e Abele, S. Stefano, S. Francesco, Biancaneve e i sette nani,
Anna Frank, i giovani della piazza di Tien-An-Men. Narratrice delle varie sequenze
è una roccia personificata che, testimone delle vicende umane nello scorrere dei
secoli, si pone il ragionevole dubbio se valga davvero la pena di combattere affinché
il bene prevalga sul male. La risposta verrà da un giovane del pubblico… ma anche
da ciascuno spettatore: "Vale la pena sforzarsi per essere migliori, vale la pena
lavorare per una società più degna, vale la pena (….) perché ogni uomo è un essere
a immagine di Dio (…) un essere che Dio ama e vuole sia amato". (Giovanni Paolo
II ) Giudizio: Coinvolgente e stimolante l'autoverifica
su quanto ciascuno di noi in ogni scelta quotidiana possa essere "protagonista"
nell'eterna lotta tra il bene e il male.
Titolo:LIBRO ROSSO (IL)di:Puerari Pietro.
Genere: Ragazzi. Personaggi:
8 (2U, 5 ragazzi e 1 bambina) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
L'azione si svolge in uno sperduto paesino agricolo dove c'è un solo negozio di
generi alimentari a cui fanno capo tutti gli abitanti del villaggio. Padrone del
negozio è un tipo poco onesto che segna i conti su un libro rosso, alterandoli
a suo vantaggio. Alcuni ragazzi se ne accorgono e pensano di castigare in qualche
modo il commerciante disonesto. Arriva al paese un giovanotto con una fuori serie,
e per questo motivo diventa l'idolo dei ragazzi. E' venuto al paese per costruire
un asilo nido; acquistato il terreno, non ha sufficienti fondi per la costruzione
della palazzina e perciò chiede ai ragazzi chi nel paese potrebbe intervenire
economicamente. L'unico è il negoziante. L'impresa di convincerlo sembra disperata,
ma il giovane riesce a commuovere l'uomo, che finanzierà la costruzione dell'asilo.
Giudizio: Una commedia semplice e divertente.
Titolo: MAGNIFICI OTTO (I)di: Bongioanni Marco. Genere:Ragazzi. Personaggi: 8 ragazzi
Atti: 3 Epoca: Oggi.
Scenografia: Scelta registica. Trama:
L'Autore, presentando la commedia, dice: "Eccovi 8 ragazzi, 8 caratteri, 8 tipi
che s'incontrano, si scontrano e si uniscono per scoprire chi fra loro ha commesso…".
Una lettera minatoria con tanto di mano nera. La morte, per avvelenamento, di
un gatto. Il misterioso, introvabile imbalsamatore. Il manuale dell'imbalsamatore
scoperto per caso e che poi scompare. La caccia dei ragazzi per trovare il gatticida.
Mario il fifone che diventa l'eroe della brigata e sfugge all'insidia del sonnifero.
Giudizio: Una commedia quasi gialla. Avventura
e comicità.
Titolo:MARCELLINO
PANE E VINO di: Lavagna Raffaello. Genere:
Ragazzi. Personaggi: 12 (9U, 2D)
+ voce di Gesù. Atti: 2 Epoca:
Spagna. Inizi ottocento, Scenografia: Un refettorio;
cucina al centro. A sinistra un esterno; destra una soffitta che si raggiunge
con una scala. Trama: Liberamente tratto dal
libro di José Maria Sanchez Silva; su esso fu anche girato un film. Narra di un
neonato allevato dai frati di un convento. Cresce molto solo e birichino; infine
egli scopre che in soffitta c'è un Uomo crocifisso, gli porta nascostamente da
mangiare, dialoga con Lui. E viene portato in Paradiso. Giudizio:
Per ragazzi.
Titolo:MARCO DEL
MULINO di: Paltrinieri Bruno. Genere:
Fiaba. Personaggi: 9 (7U, 2D)
Atti: 3 Epoca: Sec. XIV. Scenografia:
Grande giardino con cancello; interno di una casa modesta. Trama:
Due fratelli figli di mugnai, stanchi di far sempre le stesse cose ogni
giorno, se ne vanno in cerca di fortuna. Si trovano, stanchi e affamati, di fronte
ad un cancello misterioso, sul quale sta scritto che lì si potrà trovare la fortuna,
se si affrontano alcune prove con coraggio. Passa un anno, un mese, un giorno
e dei due fratelli nessuna notizia. Il terzo fratello, Marco, decide di mettersi
in cerca, e parte. Giunge alla casa dei mugnai un personaggio misterioso, accompagnato
da un aiutante. E' il Re, esiliato da un usurpatore, che è tornato a riprendersi
il regno e a cercare il figlio, rapito anni prima per essere ucciso; si tratta
di Marco, trovato ed allevato dai mugnai. Gli avvenimenti incalzano. Marco, arrivato
allo stesso cancello da cui i due fratelli non erano più usciti, è impegnato a
superare le prove che lo vedranno vincitore, liberando i fratelli dall'incantesimo
che li aveva trasformati. C'è poi il riconoscimento tra il Re e il figlio Marco,
cui segue la gioia finale. Giudizio: Favola
ricca di buoni messaggi: volontà, lealtà, solidarietà.
Titolo:MARIOLINO E MICHELINO di:Gandino Antonio.
Genere:Ragazzi. Personaggi:
7 (4U, 1 giovane e 2 ragazzi) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Pasquale, calzolaio, ha due figli, Aldo e Mariolino. Aldo aiuta il padre
in bottega, Mariolino va a scuola. In casa c'è pure il nonno, un tipo molto allegro
a cui piace assai l'acquavite. A scuola Mariolino incontra Michelino; i due diventano
amici per la pelle. Michelino va di frequente nella bottega di Pasquale ed è benevolmente
accolto. Il nonno scopre una strana rassomiglianza fra Aldo e Michelino. Anche
il padre di Michelino è contento dell'amicizia dei due ragazzi e propone di far
studiare a sue spese Mariolino, che si distingue a scuola per il profitto. Tanto
Pasquale quanto l'avvocato hanno in comune una dolorosa vicenda: le rispettive
mogli sono morte lo stesso giorno, nello stesso reparto maternità, dando alla
luce Mariolino e Michelino. Quello fu un giorno di grande scompiglio nel reparto;
c'era da perdere la testa e chi la perse veramente fu l'infermiera di turno, la
moglie di Battista. I due neonati vennero posti nella stessa culla dall'infermiera;
passato il trauma del doppio decesso costei si trovò di fronte ad un angoscioso
dilemma: riconoscere i neonati. Costernata, spaventata per le conseguenze derivanti,
timorosa di essere licenziata in tronco, tacque e... Il nonno riesce a farsi raccontare
tutto ciò da Battista, e Pasquale decide di informare l'avvocato. La rivelazione
di Pasquale è improvvisamente interrotta dalle grida di Aldo. I due ragazzi sono
stati portati all'ospedale. Giunge anche Battista che comunica la triste notizia:
Mariolino, per salvare l'amico che stava per essere travolto da un autocarro,
è morto. E Michelino di chi è figlio? Sottoposto a esami clinici il ragazzo risulta
effettivamente figlio del calzolaio e fratello di Aldo, al quale rassomiglia molto.
I due padri vogliono tuttavia lasciare a Michelino la scelta, e questa giunge
inaspettata, tant'è che il ragazzo riuscirà a mantenere un vivo affetto per Pasquale
e l'avvocato. Giudizio: Commedia che non richiede
attori provetti.
Titolo:MARZIANO SOTTO
L'ALBERO (UN)di:Starvaggi Paolo. Genere:
Ragazzi.Personaggi: 11 (5U, 6D)
Atti: 1 Epoca:Attuale.
Scenografia: Scelta registica. Trama:
E' la vigilia di Natale; alcuni bambini seduti su una panchina dell'oratorio
non sanno come passare il tempo. Arriva un piccolo marziano che, dopo aver fatto
con la sua astronave un'errata manovra per non investire un meteorite, cade sulla
terra. I bambini, senza domandarsi del come o del perché ne diventano subito amici,
spiegando al piccolo "ET" la bellezza e la gioia del Natale, cioè la nascita del
Salvatore. Giudizio: Favola che dimostra che
tutto l'Universo è paese. Adatto per un gruppo di bambini delle elementari che
vogliono testimoniare, ma soprattutto trasmettere, la gioia del Natale.
Titolo:
MONELLO E IL SOLDATO (IL) di:D'Alessandro
Enrico. Genere: Ragazzi. Personaggi:
9 (4U, 5 ragazzi) + voce fuori campo. Atti:
3 Epoca: Attuale. Scenografia:
Una via che sbuca in una piazza, dove s'affacciano la povera casa di Bricche e
la palazzina dell'Avvocato. Trama: Bricche
ha perduto il padre; il fratellastro infierisce su di lui e lo caccia di casa.
In piazza incontra lo smemorato Gabriele e diventano amici. Alla fine si scopre
che l'Avvocato è il padre del Soldato senza memoria. Giudizio:
Ragazzi.
Titolo:MOSE'di:
Mariniello Maria GraziaGenere: Ragazzi.
Personaggi: 50 ragazzi e ragazze Atti:
1 Epoca: Vedere la Bibbia. Scenografia:
Trono del faraone; fondali con case degli ebrei e rovereto. Trama:
Testo inserito in un trittico teatrale per ragazzi, i cui titoli sono:
DAVIDE IL RE PASTORE; I PROFETI E NOI; MOSE'. Narra, in modo molto semplice, la
vita di Mosè con molte idee e invenzioni originali Servirà buona volontà, fantasia
e, buon ultimo, ragazzi convinti di ciò che si vuole fare. Giudizio:
Atto unico per ragazzi scritto con amore per il teatro e con l'intento di insegnare
fatti importanti della nostra religione.
Titolo:
NASO DA FAVOLAdi:Corradi Fabio.
Genere: Fiaba. Personaggi: 30 (di
cui 10 bambini e 1 narratore) Atti: 2 Epoca:
Ai nostri giorni Scenografia: Interno di una stanza
che subirà successive trasformazioni legate all'evolversi della storia. Trama:
Storia di Pinocchio in versione "moderna", che ci presenta Geppetto impegnato
a progettare Pinocchio con il computer. Giudizio:
Testo ironico e disinvolto, con gradevoli agganci all'attualità.
Titolo:OGNI FORMICA DEL FORMICAIO ROSSOdi:Mazzoni Luigi Antonio. Genere:
Fiaba. Personaggi: 10 + comparse. Atti:
1 Epoca: Oggi. Scenografia:
Risolvibile con pochi elementi simbolici. Trama:
Nel formicaio rosso le formiche rosse uccidono quelle di altri colori. Briciola,
il protagonista, è blu ma indossa una tuta rossa per non farsi riconoscere. L'unica
formica che conosce il suo segreto è Carezza, figlia del Conte Rosso, già primo
consigliere della Regina. Briciola viene scoperto e condotto davanti alla Regina
per essere giudicato ed ucciso. Così dice la legge. Ma la Regina.… Giudizio:
Ottima favola per introdurre il tema razziale.
Titolo:ORSO E LO SCUDO MAGICO (L')di:D'Alessandro
Enrico. Genere: Fiaba. Personaggi:
9 (6U, 1D, 1 ragazzo, 1 giovane) Atti: 3 Epoca:
Favolistica. Scenografia: Scelta registica.
Trama: Michelino è un ragazzo che aiuta in
bottega il farmacista Impiastrone. Niente paga, poco vitto e molte sgridate. Michelino
è stufo ma per fortuna ha un uccellino in gabbia che gli tiene compagnia. Impiastrone
non ne sa nulla perché, quando il padrone è presente, la gabbia finisce in armadio.
Arriva un vecchio erborista; vuole vendere piante medicinali ma il farmacista
lo scaccia. Michelino, impietosito, approfitta dell'assenza del padrone e gli
regala un barattolo di miele rosato. In compenso l'erborista dona al ragazzo due
foglie orsine; dice che sono magiche. Michelino non ci crede e le dà all'uccellino.
Gran fracasso nell'armadio ove è nascosta la gabbia: l'uccellino è diventato un
orso che cinguetta e parla. Al suo rientro il farmacista deve affrontare l'orso
che gli impone di dare subito a Michelino tutti i soldi arretrati. Impiastrone
ubbidisce; il ragazzo con l'orso se ne vanno in cerca di fortuna. Giudizio:
Favola interessante.
Titolo:PAURA
AL QUADRATOdi:Paltrinieri Bruno. Genere:
Ragazzi. Personaggi: 5 (1D e 4 ragazze)
Atti: 1 Epoca: Oggi.
Scenografia: Scelta registica. Trama:
Un gruppetto di amichette si propone di offrire ai familiari uno spettacolino
teatrale in costume. Per prepararsi si isolano nello studio del fratello, dove
sono custoditi a scopo sperimentale alcuni rettili e anfibi. Accade però che la
padroncina di casa, volendo mostrare alle amiche una vipera, si accorge con spavento
che la cassetta che custodiva la vipera è vuota! Terrore generale, e urla che
fanno accorrere la mamma. Questa spiega ridendo che la vipera dorme tranquillamente
sotto la sabbia della cassetta e che ora c'è solo da pensare all'inizio del promesso
spettacolo. Giudizio: Per un errore di conoscenza
parte uno spavento generale che viene però ridimensionato dall'intervento della
mamma.
Titolo: PEO E PAO PAGLIACCI DA
CIRCOdi:Ganzini Granata Gici. Genere:Ragazzi. Personaggi: 8 (6 ragazzi e 2 ragazze)
Atti: 2, Epoca:
Oggi., Scenografia: Scelta registica. Trama:
I clown Peo e Pao e Chiodo, orso-scimmia ballerina, sono gli unici componenti
del Circo Pisistrato, di cui Pisistrato è padrone, direttore e domatore dell'orso.
Pisistrato e la sua troupe sono dei poveracci squattrinati, sempre bisognosi di
far tacere gli insistenti richiami della fame arretrata. Un po' per stanchezza,
un po' per debolezza, Chiodo si rifiuta di fare la parte dell' orso ringhiante,
e si rifiuta anche d'indossare il tutù da ballerina, stufo di fare la parte di
una femmina. Pisistrato urla, schiamazza, ma Chiodo mantiene la sua posizione
di scimmia sapiente. Per una strana combinazione capita nel Circo una simpatica,
graziosa, ragazza: Mariannina. Anche costei ha bisogno di che sfamarsi. Pisistrato
coglie l'occasione per darle il ruolo di ballerina. Mariannina è felice ma più
felice è Peo, che s'innamora di lei. Niente da fare; Mariannina sogna il principe
azzurro. Peo non rinuncia; escogita, con l'aiuto di Pao, un piano di conquista
mentre Chiodo è vittima di uno zelante poliziotto che vuole ad ogni costo trovare
un tizio da mettere in prigione. Peo ruba un vestito ad un passante per presentarsi,
con il nome di Roberto, a Mariannina; delirante per lui, lei lo soprannomina Roberto
il bello. Roberto il bello improvvisamente scompare e Mariannina si dispera; non
vuole più partire con il Circo Pisistrato. Peo svela a Mariannina chi è Roberto
il bello, e la ragazza gli si butta fra le braccia. Gran finale con marcetta da
circo, baci e capriole per il pubblico. Giudizio:
Commedia divertente.
Titolo: PESCE ROSSO
(IL)di:Bertelli Flavio. Genere:
Ragazzi. Personaggi: 12 Atti:
2 Epoca: Oggi. Scenografia:
Scelta registica. Trama: Due vecchi coniugi,
giunti al limite della loro esistenza, si presentano a un simbolico confine custodito
da un burbero-benefico guardiano. Hanno le carte in regola per passare, ma non
così accade al pesciolino rosso in boccia di vetro che vorrebbero portare seco
perché è stato buon compagno nella vita. Abbandonare dunque il pesciolino? No,
c'è per fortuna una via di mezzo e, poiché tutto procede tra la farsa e la favola,
i due vecchietti pervengono, in quanto ormai incorporei, al fondo di uno stagno
dove rivivono, per così dire, una strana avventura che si conclude con la loro
definitiva ascesa al Cielo, lasciando al saggio pesciolino il compito di istruire
i giovani con le sue bollicine d'aria, che forse significano parole. Giudizio:
Un grazioso lavoro che diverte i ragazzi.
Titolo:PINOCCHIO di:Pivetti Paolo.
Genere: Ragazzi. Personaggi:
26 Atti: 2 Epoca:
Favolistica. Scenografia: Stilizzata. Trama:
Le avventure di Pinocchio, viste da una fata un po' pasticciona. Giudizio: E' un piccolo musical: solare, divertente, pieno di gioia.
Titolo: POFFARBACCO L'INVENTOREdi:Sessa Vitali Vittorio. Genere:
Fiaba. Personaggi: 8 (6 ragazzi e 2 ragazze)
Atti: 3 Epoca: Fiabesca.
Scenografia: Impegno e fantasia Trama:
Nel regno di Roccablù vive Poffarbacco, l'inventore; le sue invenzioni
si susseguono a getto continuo. La regina di Roccablù e la sua damigella di corte,
Rossanella, ne sono entusiaste e chiedono al grande inventore di lasciare la casetta
nel bosco per stabilirsi a Corte. Poffarbacco accetta, in quanto potrà disporre
di un laboratorio attrezzato e realizzare il suo sogno: costruire l'astrobarca
per salire fino alla luna. Poffarbacco costruisce un singolare orologio-pupazzo
che, oltre all'ora esatta, risponde ad un sacco di domande; l'apparecchio diverte
assai la regina e la sua damigella. A corte vive anche un ministro, Cuorsinistro,
che custodisce il tesoro del regno. Costui non ha soltanto il cuore ma anche lo
sguardo è sinistro, tant'è che progetta il furto del tesoro. In gran segreto consegna
la chiave della stanza del tesoro al brigante Fosconero; poco dopo la regina ha
bisogno di denaro, e Cuorsinistro dichiara di aver perso la chiave. Interviene
Poffarbacco con la sua potente calamita che attira la chiave e il suo possessore
brigante; Fosconero viene messo in prigione. La regina, molto ingenua, incarica
il ministro di dare una lezione al brigante e così i due si preparano per il furto,
ma Poftarbacco ha inventato un cane meccanico che abbaia quando è alla presenza
di malviventi e ladri. Tutto il palazzo è in allarme. Si scopre che Cuorsinistro
e Fosconero sono due ladri; vengono acciuffati. Poffarbacco è pronto per partire
verso la luna. Poiché i ladri devono essere condannati, egli propone di portarseli
nello spazio: se si guastano i motori serviran due rematori. Inizio del conto
alla rovescia: l'astrobarca parte; applausi. Giudizio:
Una fiaba di grande interesse per i ragazzi.
Titolo:POZZO DELLA GRANDE GRANDE RANA (IL)di:Mazzoni Luigi Antonio. Genere: Fiaba.
Personaggi: 19 + voci fuori scena. Atti:
2 Epoca: Oggi. Scenografia:
Un pozzo scavato nella terra. Trama: L'Autore,
sulla traccia di un racconto popolare colombiano, narra come due Lodole cadute
in fondo al pozzo riescono a far capire in quale regime aberrante vivano le Rane,
rese stupide dalla propaganda martellante di chi governa tirannicamente. Infine
il popolo schiavo conquista la libertà. Giudizio:
Favola allegorica.
Titolo:PULCINELLA
E I COLORIdi:Falcone Valeria. Genere:Fiaba. Personaggi: 25 Atti:
1 Epoca: Senza epoca. Scenografia:
Anche solo stilizzata. Trama: Pulcinella
viene catapultato nel mondo delle favole; stordito e affamato si riprenderà con
l'aiuto della Principessa. Nel frattempo la Strega cattiva ha rubato i colori
del mondo reale, che inizia a intristirsi. Pulcinella, spinto da Mago Merlino,
dalla Fata Turchina e dalla Regina parte alla ricerca dei colori nascosti. Durante
il suo peregrinare incontra un Cane e una Gatta che lo aiuteranno a restituire
al mondo intero i suoi colori, e con essi la voglia di vivere. Il testo prevede
che Pulcinella e il Cane parlino il dialetto napoletano. Giudizio:
Fiaba musicale.
Titolo: QUANDO
IL CIELO DECIDEdi:Zago Roberto.
Genere: Ragazzi. Personaggi: 7Atti:
3 Epoca: Anni' 50. Scenografia:
Scelta registica. Trama: Siamo nei primi
anni '50. Un gruppo di ragazzi è andato in gita sul Monte Spina. Improvvisamente
scoppia un temporale; i ragazzi sono costretti a rifugiarsi dentro la chiesetta
di San Maurizio. E' quasi sera: hanno fame e la pioggia non vuole saperne di cessare.
Eugenio, il più grande, si offre di scendere in paese. Mentre attendono annoiati
nella chiesetta a Vito, il più piccolo, viene l'idea di guardare nella cassetta
dei desideri, cioè di leggere le lettere che i buoni villici sogliono scrivere
a San Maurizio, per essere poi bruciate nel giorno della sua sagra. Nel leggere
i ragazzi scoprono anche la lettera del papà di uno di loro che, durante l'occupazione
nazista, fece il delatore, provocando la morte del partigiano Andrea, padre di
Alfredo, un ragazzo loro amico che però non è presente. In questa lettera scrive
che si costituirà se il santo farà la grazia di guarire suo figlio, affetto da
un male che non perdona. I ragazzi vorrebbero portare la lettera in paese, ma
poi decidono di lasciar decidere al santo. Quando Eugenio torna gli mostrano la
lettera. Anche lui dice che è meglio che la lettera venga rimessa nella cassetta,
ma il suo animo è turbato. Di nascosto Eugenio torna in chiesa per prendere la
lettera, seguito da Alfredo e Valerio. Eugenio se ne avvede; i due cercano, senza
trovare, la lettera, che è sparita; delusi, se ne vanno, chiudendo Eugenio in
chiesa. Questi si dispera; non sa come uscire. Chi verrà a liberarlo? La soluzione
sarà trovata, e un dialogo commovente fra Alfredo e Eugenio li porterà ad una
decisione che supera qualsiasi odio; il perdono trionferà perché: "Quando il cielo
decide" una cosa la fa bene, per tutti. Giudizio:
Il lavoro è denso di atmosfera e concede ai ragazzi una valida interpretazione,
con dialoghi vivi ed attuali.
Titolo:QUEI
DUEdi:Puerari Pietro. Genere:Ragazzi. Personaggi: 8 (5 ragazzi e 3 ragazze)
Atti: 3 Epoca: Attuale.
Scenografia: Sala giochi di un Oratorio. Trama:
Molti dialoghi vivaci s'intrecciano fra i ragazzi che frequentano l'Oratorio.
Ben presto i caratteri si delineano e fra Donato, roso dall'invidia, e Otto, il
nuovo arrivato, nasce lo scontro. Per fortuna tutto finisce per il meglio e tutti
insieme i personaggi celebrano la festa dell'amicizia. Giudizio:
Per ragazzi.
Titolo: QUEI SIMPATICI
FANTASMI di:Marilù. Genere:
Ragazzi. Personaggi: 14 (3U, 1D e
10 ragazzi) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Un'allegra brigata si è insediata in una vecchia rocca per concretare
iniziative a favore del loro oratorio, al cui ammodernamento vorrebbero contribuire.
L'arrivo inatteso di un pittore che ha preso in affitto la rocca minaccia però
di privarli della loro malandata ma insostituibile sede sociale. Che fare? La
fantasia dei ragazzi si sbriglia: in veste di fantasmi, faranno sloggiare l'intruso!
Non tutto però procede secondo i piani, e finisce che a spaventarsi maggiormente
saranno proprio gli improvvisati spettri. Ma per fortuna tutto si aggiusta, e
le buone intenzioni dei ragazzi troveranno un meritato riconoscimento. Giudizio:
La divertente commedia può riuscire utile per avviare i giovanissimi al gusto
del palcoscenico, e per aiutarli a vivere sentimenti di generosità e di amicizia.
Titolo:RAGAZZINI IN PIAZZA DEL DUOMOdi: don Toncini Tarcisio. Genere:
Ragazzi. Personaggi: 18 (3U, 3D,
7 ragazzi, 5 ragazze) Atti: 1 Epoca:
Attuale. Scenografia: Piazza del Duomo.
Trama: I ragazzi di una scuola Media intervistano
alcuni passanti sul Duomo stesso, in occasione del suo seicentesimo centenario.
La "pièce" è stata scritta per il "Concorso Veritas". Giudizio:
Carattere didascalico.
Titolo: RASTRAMELLO
(IL)di: Gasparino Giacobazzi Laura.
Genere: Fiaba. Personaggi:
5 U + voce fuori campo Atti: 1
Epoca: Fiabesca. Scenografia: Paravento,
un tavolino e una sedia. Trama: Un orco malvagio
ha distrutto i campi di caramelle del contadino Azzurro, e minaccia il paese.
L'unico mezzo per sconfiggerlo è lo specchio magico che uno scontroso mago non
vuole cedere. Dovrà essere il pubblico a convincerlo, superando prove e cantando
una formula magica. Il finale è un momento di festa. Giudizio:
Lo spettacolo, fresco e vivace, richiede il coinvolgimento del pubblico.
Titolo:RISCHIADRAGO (IL)di:Ganzini Granata
Gici. Genere:Fiaba. Personaggi:
9 (7U, 2D) Atti: 3 Epoca:
Fiabesca. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Beniamino, candido sognatore appassionato di fiabe nelle quali si rifugia per
sfuggire la realtà, è costretto dal commendatore, il suo principale, a partecipare
a Rischiatutto per l'onore della Ditta. L'intenso periodo d'allenamento lo porta
ad un collasso nervoso: Beniamino non distingue più la realtà dalla fantasia e
vede in chi lo circonda fate, streghe, maghi, draghi. Quando si riprenderà si
accorgerà che nel suo delirio non era lontano dal vero: la vita è una fiaba e,
come nelle fiabe, bisogna trovare il coraggio di combattere contro il drago, quest'assurdo
modo di vivere che ci tiene tutti prigionieri. Licenziato dal commendatore, felice
in una semplice casetta e nel suo nuovo ruolo di baby-sitter, Beniamino concorre
a Rischiatutto per vincere contro il commendatore una strana scommessa, che avrà
un esito imprevisto per tutti. Giudizio: Una
simpatica, moderna favola per ragazzi.
Titolo:
SCATOLA DEI SOGNI (LA) di:Bartalucci Giacomo.
Genere: Ragazzi. Personaggi:
40 Atti: 3 Epoca:
Fantasiosa. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Nella rappresentazione originale sul fondo del palco è stato montato un
grande libro che raffigurava di volta in volta: una soffitta, una campagna con
casa e granaio, un accampamento indiano, l'interno di una casa. Mandati per castigo
a studiare in soffitta quattro fratellini: Billy, Robert, Lucy e Mary scoprono
che la scatola di latta in cui Robert tiene le biglie è identica a quella descritta
nel libro che stanno leggendo. Per scherzo provano a evocare il genio dei desideri,
che compare sotto forma di Genia. Simpatica e inesperta, li porterà nel meraviglioso
mondo delle favole di James Bart; ognuno di loro vivrà una vicenda che lo vedrà
protagonista. Poi Genia li condurrà fuori dalla favola mostrando loro di quali
nefandezze sono capaci gli uomini. Giudizio: Lavoro
di fantasia che dà modo agli attori di toccare i tasti più simpatici.
Titolo:
SCIOPERO DEI FAGIOLI (LO)di:Puerari
Pietro. Genere: Ragazzi. Personaggi:
3 ragazzi + comparse. Atti: 1 Epoca:
Oggi. Scenografia: Nessuna. Trama:
Alla refezione scolastica si mangiano sempre fagioli. I ragazzi sono arcistufi
e nauseati; decidono una riscossa contro i fagioli e organizzano una marcia di
protesta. Il sindaco previene la sommossa con straordinaria ed eloquente comunicazione;
decreta una vacanza straordinaria. I ragazzi prorompono in evviva ma il finale
della comunicazione spegne il loro entusiasmo: tutti i ragazzi sono invitati ad
una grandiosa fagiolata nel refettorio della scuola. Un urlo solo: "Abbasso i
fagioli!!" Giudizio: Breve sketch.
Titolo:
SELIM E LE BUGIE di:Paltrinieri
Bruno. Genere:Fiaba. Personaggi:
12; alcuni possono fare 2 parti. Atti: 3 Epoca:
Fiabesca. Scenografia: Fantasiosa. Trama:
Favola ambientata in Alessandria d'Egitto e a Bassora. Selim, il capo-sarto
della sartoria di Labacan, sogna grandi cose. Gli dà occasione di evadere dalla
monotonia un prezioso abito che deve preparare per il fratello del Sultano. Finito,
lo indossa e se ne va lontano da Alessandria, deciso a vivere una nuova vita;
si fa chiamare principe Selim. Durante una sosta in un caravanserraglio scopre
il segreto di un giovane ed ingenuo principe, Omar, che gli racconta tutto di
sé: da piccolissimo è stato portato al Cairo, lontano dai suoi genitori; ora,
all'età di ventidue anni, sta tornando a casa per la prima volta. Selim prende
il suo posto; si proclama figlio del Sultano di Bassora e conosce i suoi genitori.
Il vero principe Omar arriva alla reggia del padre suo ma deve faticare per essere
creduto; il bugiardo Selim è troppo svelto di lingua e di fantasia menzognera;
il Sultano crede in lui. I due principi sono sottoposti a due prove, per mezzo
delle quali la verità finalmente si farà strada. Giudizio:
L'ultimo quadro è una sorpresa, con la sua conclusione inaspettata e la conseguente
morale della storia.
Titolo:STORIA
DI CIPI' (LA) di:Manenti Enrica. Genere:
Fiaba. Personaggi: 19 + comparse.
Atti: 2 Epoca: Favolistica.
Scenografia: Semplice. Trama:
Liberamente tratta dal libro "CIPI'" di Mario Lodi, è una favola per bambini.
Testo-pretesto per costruire un allestimento ricco di quadri scenici con l'ausilio
di canzoni e coreografie. Giudizio: Un flebile
filo conduttore lega una vicenda ricca di colore, azione, scene, costumi, musica.
Titolo: TANTO BISOGNO D'AMORE di:Todeschi Santa. Genere:Ragazzi.
Personaggi: 8 (3U, 5 ragazzi) Atti:
3 Epoca: Oggi. Scenografia:
Scelta registica. Trama: In un istituto per orfani
e ragazzi abbandonati Fabio ruba mille lire dal portafoglio di Stefano. Litigio,
qualche pugno, poi interviene il giardiniere Teo che sistema bonariamente ogni
cosa. Arrivano i genitori; i ragazzi che non ricevono mai visite si rattristano
ma Teo provvede a confortarli. Simone, roso dalla sfiducia nei confronti degli
adulti, non ascolta il giardiniere e cova il desiderio di scappare dall'Istituto.
Teo sa che Simone è un ragazzo difficile, e trova le parole per convincere il
ragazzo a rimanere. Qualche giorno dopo Simone scompare. Intanto Fabio, pentitosi
per il furto delle mille lire, rimette di nascosto il denaro nel portafoglio di
Stefano, e candidamente va dal vice direttore a confessargli il movente del furto:
lui non ha mai avuto fra le mani un biglietto da mille lire; solo pochi spiccioli
che una zia tirchia gli dà per scriverle qualche cartolina. Il vice direttore
è molto comprensivo: Fabio farà dei piccoli lavori, e guadagnerà le sospirate
mille lire. Simone torna all'istituto; confessa di aver saputo che una distinta
signora, Mammi, sposata senza figli, veniva a vedere i ragazzi in istituto perché
accarezzava l'idea di adottarne uno. "Lei voleva un bimbo e io volevo una mamma,"
dice, "e ho pensato di andare da lei per vedere se ci si poteva mettere d'accordo".
Il vice direttore vorrebbe parlare con Mammi ma non occorre mandare a chiamarla:
è lì fuori, in corridoio, che abbraccia Simone. Giudizio:
Un lavoro senza difficoltà.
Titolo:TESORO
DEL MAGO BARBADORO ( IL)di: Capece Lydia.
Genere:Fiaba. Personaggi:
13 (9 ragazzi e 4 ragazze) Atti: 2 Epoca:
Fiabesca. Scenografia: Fantasiosa. Trama:
Maga Ricetta trova un bambino abbandonato nel bosco, e gli predice che sposerà
la figlia del Re Calvo. Gli impone il nome di Ricetto. Vorrebbe tenere il bambino
con sé ma in casa ci sono due fratelli, terribili briganti. Consegna Ricetto a
mamma Mugnaia, donna amabile e senza figli. La donna è felice e Ricetto cresce
sano, robusto; a 18 anni è un giovane forte e bello. Il Re Calvo, che a suo tempo
aveva saputo la storia di Ricetto, aveva dato ordine al Consigliere Gufo di uccidere
il bambino, ma il consigliere disubbidì. La storia prosegue tra alterne vicende,
incredibili e accattivanti. Giudizio: Come
in tutte le fiabe i due sposi vissero a lungo felici e contenti.
Titolo:
TRACCE LASCIATE DAI BOCIA (LE) di:Garzoli Luciano. Genere: Ragazzi.
Personaggi: 9 Atti:
3 Epoca: Odierna. Scenografia:
Montagna. Trama: Tra le montagne un gruppo
di ragazzi diventano amici; il loro maestro è diventato il capo. Ammirano la vita
e le gesta degli alpini e preparano un'attività filodrammatica. Ma ecco arrivare,
tragica, l'alluvione. E nella loro semplicità eroica questi ragazzi rivivono la
generosa fatica dei "bocia". Giudizio: La montagna
è una grande maestra: è severa e spinge a migliorare. Frequentandola si riceveranno
sempre degli esempi semplici e generosi.
Titolo:TRE CARI FANULLONIdi:Antonelli Lucilla.
Genere:Ragazzi. Personaggi:
9 (4U, 2D e 3 ragazzi) Atti: 3 Epoca:
Fantasiosa. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Mario, con il cervello imbottito dalla lettura di libri di fantascienza e nessuna
voglia di studiare, convince gli amici Gigi e Gianni a fuggire da casa. Andranno
in un paese, una specie di Bengodi dove non si studia, non si lavora, si mangia,
si beve e si dorme senza far niente. Mario sa tutto su questo paese; è descritto
in quel libro di fantascienza che s'è portato appresso. Eccoli arrivati. Ed ecco
una strana fontana e tre alberi, anch'essi molto strani. Secondo il libro quegli
alberi dovrebbero produrre latte, pane e marmellata. La fontana è capricciosa;
zampilla a scatti e i tre non riescono mai nel loro intento di bere. I tre alberi
danno sì latte, pane e marmellata, ma il latte schizza via, il pane scarica una
scossa elettrica e la marmellata cola lungo il tronco, scende a terra e diventa
immangiabile. Per fortuna arriva in tempo Fataconsolina seguita da Saggiobuonsenso.
I tre ascoltano le parole dei due e si rendono conto che il famoso paese descritto
in quel libro non esiste. Dopo qualche giorno i tre giovinetti rientrano alle
loro case. I genitori capiscono che la lezione imparata è molto più profittevole
degli scapaccioni che vorrebbero loro rifilare. Giudizio:
Per ragazzi.
Titolo: TUTTO UN ALTRO
MONDOdi:Starvaggi Paolo.
Genere:Ragazzi. Personaggi: 6 ragazze.
Atti: 3 Epoca: Attuale.
Scenografia: Semplice. Trama:
Il titolo riassume i sentimenti dell'Autore, giovane maschio, che si immerge nel
mondo adolescenziale femminile, ovvero: "Tutto un altro mondo". I personaggi sono
simpatici; alcuni emergono, altri restano nell'ombra. In un ambiente para-oratoriano
ci sono equivoci e chiarimenti, litigi e ricomposizioni, problematiche delle adolescenti
che si intersecano con la vicenda di Azzurra (ex di Max, che ora fila con Milena)
che fa da paciere fra i due; il tutto intrecciato in un dialogo fluido, con intenti
educativi, seppur con qualche sbuffo da maschietto. Giudizio:
Fotografia del mondo enigmatico e dei centri d'interesse dell'adolescenza, per
lo più femminile.
Titolo:UCCELLINO
AZZURRO (L') di:Davare Giacomo Romano.
Genere: Fiaba. Personaggi:
21 (11U, 10D) Atti: 2 Epoca:
Favolistica. Scenografia: Interno di una capanna;
grande salone con veranda. Trama: Ricavata
dall'opera omonima di Maurice Maeterlinck, questo adattamento e riduzione musicata
è un copione didattico utilizzato e sperimentato in un laboratorio teatrale per
bambini. Giudizio: Fiaba pedagogica.
Titolo:ULTIMA DILIGENZA PER FORT LARAMIE (L') di: Ganzini
Granata Gici. Genere:Ragazzi. Personaggi:
11 (9 ragazzi e 2 ragazze) Atti: 3 Epoca:
Fine '800. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Una novità per testi destinati ai ragazzi: un pizzico di politica, reso attuale
dagli atteggiamenti antirazzisti che valorizzano gli indiani a scapito dei bianchi.
I ragazzi devono imparare che "buoni-buoni" e "cattivi-cattivi" non ce ne sono:
tutti sbagliano allo stesso modo. Siamo nella casupola di Camomilla Joe, un simpaticone
fuggito per non sposare la travolgente Gwendalin; un mattino arriva in visita
l'irlandese, un solitario cacciatore di pellicce, che gli reca nuove poco confortanti:
gli indiani sono intenzionati a scendere sul sentiero di guerra. L'arrivo della
diligenza per Fort Laramie, assalita da due banditi, conferma il racconto dell'irlandese:
i pellerossa scesi in massa dalle colline hanno ucciso uno dei banditi e messo
in fuga l'altro, dopo di che se ne sono andati abbandonando una ragazza della
tribù ferita leggermente ad un braccio. Così a Camomilla Joe vengono scaricati
l'oro che era sulla diligenza, la bella indiana e Gwendalin, in perpetua caccia
dell'amato Camomilla Joe. La felicità dell'irriducibile fanciulla si oppone alla
costernazione di Camomilla; Gwendalin rischia di fermarsi per sempre con lui.
In un fervore di ordine e pulizia la fanciulla scambia, nella famosa cassa, l'oro
con le patate e ben fa perché durante la notte il superstite bandito arriva e
s'invola, ignaro, con i tuberi. In seguito veniamo a sapere proprio dall'indiana
Pahukitava che l'irlandese è nipote del generale Grant, presidente degli Stati
Uniti, e che i pellerossa hanno intenzione di rapirlo, così da costringere i politici
a mantenere i patti stipulati. Scoperto il piano, il coraggioso cacciatore irlandese
amico dei pellerossa, e ancor più amico di Pahukitava, decide di partire per la
capitale per parlare con lo zio. Ma dovrà tornare entro una luna, altrimenti scoppierà
la guerra perché i Sioux non sopportano più i soprusi e le bugie dei bianchi.
Allo scadere del tempo l'irlandese non torna. Gli indiani hanno le armi in pugno
e minacciano di uccidere Camomilla e la sua Gwendalin, che l'ha convinto finalmente
all'amore. Ed ecco: i cavalli dei bianchi riempiono l'orizzonte con il loro galoppo;
stanno per giungere in mezzo ad una gola fatale, luogo di una trappola mortale
tesa dai Sioux. Il segnale sta per essere dato ma la giovane pellerossa si lancia
per impedire il massacro. In quel momento arriva il cacciatore con importantissime
novità! Lo zio Presidente ha accettato i patti e ha concesso una nuova grande
riserva ai Sioux. L'irlandese è arrivato in ritardo, ma il buonsenso e l'amore
della sua indiana hanno impedito un massacro. Balletto finale, matrimonio fra
Camomilla e Gwendalin e fra l'irlandese e Pahukitava, a suggello di una conciliazione
che supera i contrasti razziali. Giudizio:
Vi sono i contrasti fra "bianchi" e "pellerossa" che con un po' di buona volontà
da parte di entrambi si riescono a pianificare, superando i contrasti razziali.
Titolo: VE LO DICE BALDASSARRE di:
Sessa Vitali Vittorio. Genere:Ragazzi.
Personaggi: 6 (3U, 3D) Atti:
3 Epoca: Fiabesca. Scenografia:
Fantasiosa. Trama: Nel palazzo del visconte
Barnabò non tutto procede per il meglio. Il visconte è in perenne disaccordo con
la consorte Matilde e, dopo un ennesimo litigio, i due decidono di separarsi.
Convengono di affidare il figlio di sette anni a un precettore, il professor Malachia,
mentre per la figlia Alice, in età da marito, si progetta di accasarla al duca
Narciso. Alice si dispera; sa di non poter disporre di un'amicizia sincera che
la aiuti a ristabilire la pace fra i genitori ed a salvarla da un matrimonio indesiderato.
Ma ecco che sopraggiunge Baldassarre, strano tipo di pastore filosofo che, appresi
i crucci di Alice, si propone di aiutarla con l'ausilio dell'amico Dodipetto,
mago bonaccione. Chiamato in causa, il mago combina una piccola magia per sottrarre
Beniamino al burbero precettore; farà diventare il bambino così piccolo da non
poter essere scorto da Malachia, poi combinerà le cose in modo che l'incarico
di precettore passi a Baldassarre. A partire da questo momento tutto cammina secondo
i piani e al pastore riesce di farsi ricevere da Barnabò e Matilde, portando loro
il figlioletto divenuto talmente minuscolo da poter entrare in una tasca (con
finzione scenica, ovviamente). Nel frattempo un susseguirsi di peripezie hanno
permesso ad Alice di sbarazzarsi del tedioso duca Narciso e di smascherare Ehitù,
un giovane sbandato ridottosi a vivere di espedienti. Le tristi esperienze del
ripudio matrimoniale del visconte Barnabò e il felice ritorno di Beniamino alla
statura normale, inducono Barnabò e Matilde alla riconciliazione. Giudizio:
Moderna favola.
Titolo:ZERO ZERO PIPPO
di: Puerari Pietro. Genere:Ragazzi. Personaggi: 7 (2U e 5 ragazzi)
Atti: 3 Epoca: Oggi.
Scenografia: Scelta registica. Trama:
Due ragazzi, figli di un pittore bravo ma sfortunato, si ritrovano con
tre compagni per giocare. Si discute di calcio ma ancor più di avventure poliziesche.
Il caso vuole che le loro fantasticherie diventino triste realtà a causa di un
ricatto che un malintenzionato tenta di imporre al pittore ritenuto, a torto,
possessore di preziosi quadri del Perugino. Pippo, uno dei figli, s'improvvisa
detective, e con audace iniziativa riesce a smontare la losca trama. Il ricattatore
non si dà per vinto e ritenta il colpo corrompendo un compagno di Pippo. Anche
il nuovo inganno viene sventato; il colpevole, ravvedutosi, è generosamente perdonato.
Giudizio: La commedia presenta utili elementi
di addestramento a maggiori impegni.