Titolo:AL DI LA' DEL PARCOdi:Dones Carlo.
Genere:Drammatico. Personaggi:
2 (1U, 1D) più voce fuori campo. Atti: 1 Epoca:
Attuale. Scenografia: Esterno. Trama:
Storia di una madre ma anche di una moglie insoddisfatta e, soprattutto, di una
donna che si lascia trasportare dalla passione trascurando l'impegno più grande,
quello della famiglia. Si accorgerà troppo tardi dell'errore. Giudizio:
Messaggio forte sul valore della famiglia, sulle scelte e i sacrifici che comporta.
Titolo:ALLEGORIA (L')
di:don Calori Carlo. Genere:Allegorico.
Personaggi: 11+ coro + comparse.
Atti: 1 Epoca: Indefinita. Scenografia:
Scelta registica. Trama: E' di scena un immaginario
raduno di popolo simboleggiante l'umanità attuale. Come nell'antica tragedia greca,
un coro commenta le orazioni di alcuni tribuni che si alternano nell'arringare
la folla. I vari oratori riescono solo a provocare scoppi di odio e follia provocando
rivoluzioni, invidie. Tutto sembra ormai perduto quando una voce si leva a riaffermare
l'intangibilità del regno di Cristo e la folla risorge confortata dalla riapparizione
folgorante della Croce, accingendosi simbolicamente alla ricostruzione della "Città
di Dio". Giudizio: L'elevato spirito critico-sociale
del tema può trovare particolare applicazione nell'ambito di platee idonee a percepirne
le profonde significazioni allegoriche.
Titolo:AMARSI A PRAGA di: Zago Roberto.
Genere:Drammatico. Personaggi:
2 (1U, 1D) Atti: 1, Epoca:
Oggi a Praga. Scenografia: Notte. Trama:
Praga. Una sera d'estate Eva, guida turistica locale e Rudi, giovane turista italiano,
se ne vanno a spasso per la città parlando di loro stessi e degli avvenimenti
accaduti nel 1968, quando gli stati del Patto di Varsavia invasero il paese e
soffocarono la cosiddetta "Primavera di Praga". I due si amano, ma qualcosa impedisce
loro di trovare la sintonia giusta. In una discussione Rudi si tradisce con una
frase e confessa di essere un comunista italiano. Eva, dissidente politica, capisce
che Rudi è stato inviato per spiare i movimenti della Dissidenza. Fra i due avviene
uno scontro. In casa di Eva, Rudi scopre del materiale propagandistico e intuisce
quanto la giovane sia inserita nel movimento clandestino, e decide di allontanarsi.
Eva cerca di trattenerlo, chiedendogli di non denunciarla alle autorità. Litigano,
e nella lotta lo uccide. L'atto termina col turbinio dei volantini della Dissidenza
che invadono il palco, simbolo di una inarrestabile voglia di libertà. Il sottofondo
della musica di Smetana lascia intuire che anche la giovane si sopprimerà per
non cedere alle torture, che la indurrebbero a rivelare i nomi degli amici dissidenti.
Giudizio: Non ci si può amare a Praga, e ovunque,
senza la libertà, che è esigenza dell'amore. La politica inquina e distrugge i
sentimenti più puri e l'atto di accusa giunge chiaro e deciso con violenta e dolcissima
convinzione.
Titolo: AMBROGIO DI MILANO
CITTADINO DELLA STORIAdi:Pivetti Paolo.
Genere: Storico. Personaggi:
4 attori per 12 personaggi Atti: 2 Epoca:
IV sec. D. C. Scenografia: Alcuni elementi simbolici
in un teatro nudo. Trama: La vita di Ambrogio
e i grandi eventi del suo tempo, raccontati in una traduzione milanese antica
dal suo biografo Paolino da Milano. Giudizio:
Un abile, divertente gioco di "teatro nel teatro" per avvicinare il pubblico a
un personaggio molto famoso, ma non molto conosciuto.
Titolo:
AMICA FRA I PIEDI (UN') di:Cirri
Aldo. Genere:Commedia. Personaggi:
8 (4 U, 4 D) Atti: 2 + prologo, Epoca: Attuale.
Scenografia: Casa modesta. Trama:
Due amiche vivono in un solaio "d'epoca", e la svanita Lorenza contribuisce, a
modo suo, a distruggere quel poco che funziona. La becera portinaia controlla
tutto spietatamente; per fortuna Archimede, il vicino, bada a metter pezze a destra
e a manca. Le due ragazze s'innamorano e, fatto strano, s'innamorano anche Annalisa
(la scarpa sinistra di Rita) e Ramon (lo stivale Camperos del professor Santalba,
il fidanzato di Rita) . Le tre storie d'amore s'intrecciano in un fitto dialogo,
sentimentale ed allegro; finale a sorpresa. Giudizio:
Commedia brillante comico-sentimentale con interventi angelici.
Titolo:AMLETO 2000di:Roberto Franco. Genere:Commedia. Personaggi: 12 (7U, 5D)
Atti: 2 Epoca: Attuale. Scenografia:
Fondo di carta o stoffa, di colore neutro, sedie e tavolini da giardino. Trama:
Premesso che nel mondo greco "i personaggi classici del teatro costituiscono il
modello di eventi che si ripetono in modo identico, secondo il tempo", è presentata
ai nostri giorni l'atmosfera creata da William Shakespeare. Nel taglio di un'avvincente
vicenda attuale, con battute brillanti al servizio di una forte suspence e di
molte tensioni, con sfumature gialle e di thriller, gli interpreti hanno la possibilità
di recitare autentiche battute shakespeariane, poiché c'è l'assassinio di un padre,
la ricerca del colpevole e il coinvolgimento di una compagnia di guitti per recitare
la ricostruzione dell'omicidio. Giudizio: Commedia
brillante.
Titolo: AMORE L'AMORE (L')di: Bertoletti Ivano. Genere:
Commedia. Personaggi: 9 (5U, 4D) + voce fuori
campo. Atti: 3 Epoca:
Attuale. Scenografia: Stilizzata. Trama:
Commedia dalla trama indefinita: situazioni strampalate, dialoghi fantasiosi e
paradossali, interpreti svampiti si alternano nella casa di Cesare, padre di famiglia
non completamente registrato. Dafne, sua moglie, è una fissata della musica "reggae"
e durante un esperimento di ipnosi, studiata per corrispondenza, manda in catalessi
Ugo e lo trasforma in un lumacone. Angie è degna figlia di tali genitori e Vera,
sua sorella, è una romantica svampita. Il più equilibrato del gruppo è sicuramente
Rambo XV, il canarino di casa dal tono di voce alla Louis Armstrong a causa di
una fortissima raucedine. Giudizio: Commedia
surreale ricca di caratterizzazioni e di "humor".
Titolo:
ANCORA UNA VOLTA,PER SEMPREdi:Zago
Roberto & Balzarini Alberto. Genere:Drammatico.
Personaggi: 9 (6U, 3D) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Unica, con eventuale uso del
trasparente. Trama: Per non coinvolgere e forse
danneggiare per sempre la vita d'un innocente si cerca di mentire. Un uomo e una
donna invischiati in un matrimonio fallimentare fingono di condurre una vita normale
per non disturbare la crescita della loro creatura, nata quando tutto sembrava
perfetto. Dramma coniugale, dove la peggio non deve averla chi non ha colpa. Anzi
proprio la giovane, raggiunta una certa maturità, potrà giudicare, perdonare o
condannare il comportamento dei genitori. (L'intreccio intricato e discutibile
ha indotto gli stessi Autori a proporre due finali diversi). Giudizio:
Dramma. Insegnamenti sulla necessità di superare le difficoltà e i drammi dell'incomprensione
coniugale.
Titolo:ANNUNCIO A MARIA
(L') di: Claudel Paul. Genere:
Allegorico. Personaggi: 6 (5U, 1D)
Atti: 2 Epoca: Francia.
XV secolo. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Pietro di Craon ha osato pensare di far violenza a Violante, e da quel momento
non ha più pace; come un castigo viene colpito dalla lebbra. Ma Violante non porta
rancore a Pietro anzi, lo esorta a non soffrire più per causa sua. Accanto a Violante
la sorella Mara, il cui carattere è diametralmente opposto a quello dolce della
fanciulla; Mara è dura, ostinata, cattiva e gelosa. Il padre delle fanciulle,
Anna, ha promesso Giacomo quale sposo di Violante; Mara invece lo vorrebbe per
sé. Partito Anna per un pellegrinaggio a Gerusalemme, Mara riesce a convincere
la madre Elisabetta a non far sposare Violante con Giacomo, inventando accuse
contro di lei per via della sua presunta relazione con Pietro: prova ne è la lebbra
di cui anche Violante è rimasta affetta. Violante è costretta a lasciare la casa
paterna per andare a vivere in un lebbrosario. Porta con sé il segreto della propria
innocenza, e inizia un cammino di espiazione delle colpe altrui: soffrirà per
la gioia degli altri e morirà per la loro vita. Mara si sposa con Giacomo e ne
ha una bimba, morta dopo poco. Mara si reca da Violante, che ha fama di santità,
e nella disperazione di madre le chiede di ridare vita alla figlia, che porta
con sé. Il miracolo avviene. Questo scatena la sopita gelosia di Mara, che attenta
alla vita di Violante. Pietro, guarito miracolosamente dalla lebbra, tornando
da un lungo viaggio raccoglie Violante in una cava, moribonda, e la porta a morire
sotto il tetto di casa, dove avviene la confessione di Mara. L'Autore fa pervenire
dall'Alto, sul capo di Violante, un "annuncio" che lei ha accettato con estrema
disponibilità. E' stata chiamata a liberare dal male le persone che le vivono
accanto e a redimere il mondo perduto del suo tempo, mediante il sacrificio della
sua persona. La similitudine simbolica con l'Annuncio alla Vergine Maria, tramite
di Grazia, è palese; come è trasparente il messaggio che raggiunge ciascuno di
noi, chiamati a vivere storicamente il nostro "annuncio" personale e a risponderne,
nonostante tutto, se vogliamo essere salvezza per il nostro prossimo. Giudizio:
Uno dei testi più alti del teatro mondiale religioso. Un messaggio sublime di
simbolismo cristiano che TEATRO è riuscito ad ottenere per la generosità del traduttore
Monsignor Ernesto Pisoni. Così come scritto il testo è difficilmente rappresentabile;
è necessario un lavoro di sfoltimento e, soprattutto, un'interpretazione interiorizzata,
scavata, che si ottiene dopo anni di serio lavoro sul palcoscenico.
Titolo:
ASSASSINIO DI STATOdi:Lorici Simone.
Genere:Storico.
Personaggi: 14 (12U, 2D) Atti: 3 + prologo
Epoca: XVI Secolo. Scenografia:
Scelta registica. Trama: Thomas More,
ex-cancelliere del re d'Inghilterra, andrà a morte se non si piegherà alle intenzioni
dispotiche del suo re, Enrico VIII. Il gioco scenico è intenso. La morte è usata
come ricatto verso Thomas, la cui fedeltà alla Chiesa e alla Fede cattolica esce,
sia pur dolorosamente, invitta. Il dramma si svolge secondo uno schema classicheggiante
e vede in azione, oltre ai personaggi storici della vicenda, anche un Coro che
interpreta i sentimenti e gli stati d'animo del popolo, costretto ad assistere
al susseguirsi degli avvenimenti senza possibilità di mutarli o di fermarli. Tra
i personaggi appare anche il fantasma del vescovo Fisher, che come Thomas subirà
il martirio dovuto alla crudeltà del re e dei suoi consiglieri. Giudizio:
Il dramma storico non manca di una impegnata ricerca di riflessione e di poesia.
Titolo: ATTRICE ALLO SPECCHIO - OVERDOSE
di:Ammirata Guido. Genere: Drammatico.
Personaggi: 6 (4U, 2D) Atti:
2 Epoca: Oggi. Scenografia:
Scelta registica. Trama: Anche il teatro si
mobilita per fare prevenzione in materia di droga. Sulla scena una madre piange
lacrime finte per un figlio drogato; nella realtà la stessa madre-attrice piange
lacrime vere per la medesima ragione, che viene a rivelarsi all'improvviso. La
situazione teatrale s'intreccia alla realtà e comunica una potente suggestione
di vicenda viva al pubblico, che dall'epoca del "cappello pieno di pioggia" non
aveva più visto altro sul tema. Giudizio: L'Autore,
con uno scandaglio psicologico che è sofferta partecipazione, ci dice che la droga
non è il "male" fuori di noi ma una realtà di questa società, del nostro essere
e, come tale, investe tutti.
Titolo:BINARIO
TREdi:Rotundo Loredana. Genere:Commedia. Personaggi: 2 D Atti:
1 Epoca: Attuale Scenografia:
Binario di una stazione ferroviaria Trama:
Il testo ricalca la tematica del celeberrimo "Aspettando Godot", ma in modo più
leggero, più ironico. Due giovani donne decidono di lasciare la loro vita anonima
per partire, dove non si sa. In attesa del treno, che deve transitare sul binario
3, esprimono i loro desideri, più o meno inconsci, parlando della loro vita insulsa,
piatta. Il treno arriverà, ma lo perderanno, sempre in attesa di quel qualcosa,
o qualcuno, che desiderano ma che non riusciranno a ottenere. Giudizio:
Lavoro introspettivo.
Titolo:BOLLE
DI SAPONEdi:Iacchini Luigi.
Genere:Allegorico. Personaggi: 8
(6U, 2D, 1 adolescente) Atti: 3 Epoca:
Attuale. Scenografia: Soggiorno di un manicomio.
Trama: Salvatore, l'ultimo pazzo arrivato al
manicomio, si crede una bolla di sapone e continua a farne, insieme con Alba,
la figlia dell'infermiera. I pazzi finiscono per ucciderlo, con la complicità
del Dottore. Giudizio: Meditazione drammatica
sulla passione di Cristo.
Titolo:BUIOdi:Bertoletti Ivano. Genere:Drammatico. Personaggi: 2 (1U, 1D) Atti:
1 Epoca: Attuale. Scenografia:
Scelta registica Trama: In questo breve atto
unico padre e figlia dialogano in più luoghi e in più tempi. Dialogo scarno, serrato,
dolce, angosciante, tenero, doloroso. Entrambi vittime, segnati per sempre, uniti
da un amore profondo. Due anime lacerate che cercano rifugio nel passato perché
il loro futuro è senza speranza. Giudizio:
Lavoro introspettivo.
Titolo:BUON ANNO,
AMORE MIOdi:Galli Luigi. Genere:Commedia. Personaggi: 6 (4U, 2D) Atti:
2 Epoca: Attuale. Scenografia:
Scelta registica Trama: Arturo e Teresa sono
sposi da poco. È la notte di San Silvestro e i due si preparano a trascorrerla
in compagnia degli amici ma il tappo di un tubetto di dentifricio si mette di
mezzo. I due protagonisti si trovano alle prese con un vicino, assicuratore, che
ha deciso di traslocare l'ultimo giorno dell'anno; un telefono che non ha pace,
ed altre vicissitudini. Il tempo passa; arriva mezzanotte. I due, finalmente soli,
si accorgono che la vera festa è lì. Giudizio:
Lavoro brillante, dove una coppia di sposi ritrova se stessa attraverso tante
intrusioni divertenti.
Titolo: CABINA
DI REGIAdi:Turrini Lionello.
Genere: Drammatico. Personaggi: 10
(6U, 4D) Atti: 2 + epilogo Epoca:
Attuale. Scenografia: Ufficio moderno. Trama:
In una cabina di regia un padre dirige le sorti del mondo aiutato dai quattro
figli. Si preoccupa di fornire armi, organizzare manifestazioni pacifiche, raccogliere
fondi per le popolazioni indigenti, stipulare tregue tra i belligeranti allo scopo
di prendere tempo per fornire nuove armi, pagare mazzette, scambiare armi con
droga, contattare radio, TV, giornali. In piccolo, è riprodotto il corrotto mondo
del potere. Con un abile colpo di mano, uno dei figli prenderà il comando. Giudizio:
Denuncia sul traffico d'armi e sulla morale corrotta del potere
Titolo:CANDELA NELL'ACQUA (LA)di: Zago Roberto.
Genere:Allegorico. Personaggi:
10 (7U, 2D, 1 ragazzo) +comparse. Atti: 2, Epoca:
Attuale, Scenografia: Ambienti compositi. Trama:
Reginald è un giovane alla ricerca del campo d'aviazione ove spera di vedere gli
aeroplani volare; lo accompagna Forever, un falso amico. Durante il percorso nella
brughiera Reginald incontra diversi ostacoli; il giovane avrà modo di scoprire
l'identità del padre morto in guerra. Quando crede di essere arrivato, Forever
si manifesta per quello che è: il vendicatore di suo padre, ucciso dal genitore
del giovane. La morte di Reginald è segnata ma appare Naim, il figlio della vedova
risuscitato da Gesù e ancora in vita. Naim spiega il motivo della sua venuta:
salvare Reginald da Forever. Quando costui sarà privato del suo potere, tutti
i personaggi della brughiera si ribellano all'incantesimo di Forever. Si interpone
Naim che invano supplica di risparmiare Forever; i rivoltosi uccideranno lui e
Naim. Naim ha assolto il proprio compito: è stato ucciso da coloro che ha salvato;
finalmente può ritornare da sua madre, che da duemila anni lo sta aspettando,
come il Cristo, di cui adombra la figura. Giudizio:
Lavoro simbolico.
Titolo: CANI E GATTIdi:Todeschi Santa. Genere:Commedia. Personaggi: 10 (2U, 4 maschi,
4 femmine) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Milo e Licia sono i genitori di Lilly e Giaci. La loro è una famiglia curiosa,
con spiccata tendenza alla protezione degli animali; infatti hanno sei cani e
sei gatti. Pina, la sevetta, minaccia sempre di andarsene per via del piccolo
serraglio, che non sopporta. Arriva il momento di andare in vacanza; a chi lasciare
gli animali? Fra l'altro si aggiungono un cucciolo bisognoso di assistenza portato
da Orsi, un amico di famiglia, e un vecchio cane abbandonato dal padrone morto.
Licia fa il nome di Agata, una sua cugina; è nubile, e se accetta siamo a cavallo.
La donna inizialmente è poco convinta ma alla fine accetta. La famiglia organizza
una festa per celebrare l'avvenimento: canti, balli, si beve spumante. Sotto l'effetto
di un bicchiere in più Licia crolla; spavento generale, ma tutto si risolve per
il meglio. Pina, per l'ennesima volta minaccia di andarsene da questa casa di
matti, e questa volta se ne va veramente. Panico generale: così saltano le vacanze!
Tutta la famiglia si concentra su Agata, e all'unanimità decidono per l'adozione
della stessa, che d'ora in poi farà parte della famiglia. Agata, divertita, accetta
di adottare, a sua volta, Milo, Licia, Lilly, cani e gatti. Le vacanze sono salve.
Giudizio: Commedia di facile interpretazione.
Titolo:CANTO DEL CAPROdi:Di Sacco Paolo. Genere:Allegorico.
Personaggi: Coro. Atti:
2 Epoca: Indefinita. Scenografia:
Neutra. Trama: Definito dall'autore "Dialogo
corale della vita e della morte", questo "Canto del capro" è un poema reso in
forma teatrale. I suoi motivi (l'amore; il valore catartico del dolore, della
solidarietà, della fratellanza; il senso della morte come liberazione ed elevazione)
sono iscritti in una struttura che esplicitamente si richiama alle antiche movenze
della tragedia greca. Perciò grande rilievo è dato al coro, che si muove al ritmo
delle musiche espressamente composte da Carlo Ballarini. Giudizio:
L'opera non richiede né scene né costumi: solo luci, musica, una recitazione curata
ed un regista sensibile.
Titolo: CARICO
(UN) PER IL GARGANOdi:Zago Roberto.
Genere:Giallo. Personaggi: 13 giovani.
Atti: 3 Epoca: anno
1958 Scenografia: Scelta registica Trama:
In una osteria sulla via Emilia entra Dosi, un camionista, per bere e telefonare.
Un cameriere ficcanaso lo serve, e ascolta. La telefonata è breve: un appuntamento…
una faccenda da sbrigare presto… Attesa nervosa. Arriva Guido, il socio di Dosi,
e nasce una discussione accesa: Dosi vuole viaggiare solo e, con un pretesto,
si libera del socio. Arriva Caldè, un contrabbandiere… si deve andare verso la
punta estrema della penisola garganica dove è previsto un appuntamento con una
motobarca. Guido deve restare all'oscuro di tutto: durante il viaggio ci sarà
un orchestrato incontro con la polizia. Non ci saranno guai, ma in caso contrario
si dovrà usare la pistola, che lo stesso consegna a Dosi. Ciò non garba a Dosi,
ma Caldè lo convince. Torna Guido, accompagnato da Franco, uno studente appassionato
di viaggi. Guido gli ha offerto un passaggio, ma Dosi rifiuta. Breve scontro fra
i due, poi Guido la spunta e Franco parte con loro. Giudizio:
Una vicenda di continua, incalzante drammaticità e vigore realistico.
Titolo:CARO AMORE TI SCRIVO di:Lunghi Luciano.
Genere:Commedia. Personaggi:
12 (8U, 4D) Atti: 3 Epoca:
Contemporanea Scenografia: Interno disadorno di
un salone; sala di ricevimento di un albergo. Trama:
In un'epoca in cui il telefono, il fax e internet la fanno da padroni,
è veramente una cosa più unica che rara trovare qualcuno che voglia comunicare
scrivendo lettere. Se poi è più di una persona a scrivere, la vicenda assume un
aspetto incredibile e dal sapore deliziosamente romantico. A patto che le lettere
finiscano nelle mani giuste. Giudizio: La dinamica
comicità del testo è garanzia di successo.
Titolo:CASO TRA I TANTI (UN)di:Paltrinieri
Bruno. Genere: Drammatico. Personaggi:
6 (3U, 3D) Atti: 1 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
La consulente familiare di un centro sociale si trova a dover risolvere un caso
difficile. Marta, moglie di un ingegnere più giovane di lei, racconta di essersi
sposata senza la gioia di poter avere dei figli. Anche per questo, forse, il suo
matrimonio è durato soltanto quattro anni e... Qui il racconto s'interrompe: si
oscura la scena e sul lato opposto, illuminato, appare il marito Fulvio nell'atto
di apprendere da un medico che Marta risulta affetta da tubercolosi intestinale.
Disperato, Fulvio non regge a quella tremenda notizia e, dopo qualche mese, decide
di accettare un'offerta di trasferimento negli Stati Uniti. Marta resta desolatamente
sola; in una successiva inquadratura la ritroviamo ancora degente, confortata
dal padre che cerca di indurla a sperare nell'aiuto di Dio. Marta, che al pari
di suo marito si professa agnostica, si sorprende di quell'esortazione. Nei quadri
che seguono Marta continua il suo racconto alla consulente, narrandole dell'insperata
guarigione dopo lunghi anni di cure; il ritorno alla convivenza con il marito
e l'avvenuta adozione di un grazioso bambino. Con tale gesto sperava di riguadagnarsi
l'amore di Fulvio, divenuto indifferente. Per suggerimento della consulente Marta
s'incontrerà con una psicologa, e così anche Fulvio. Raccolte le dichiarazioni
alquanto contrastanti dei coniugi, la psicologa decide di convocarli entrambi
per tentare una terapia di coppia, sebbene nutra scarse speranze di successo.
Ma… l'imprevisto è dietro l'angolo. Giudizio: Dramma
psicologico.
Titolo:CERCASI EREDE di:
Lunghi Luciano. Genere: Commedia.
Personaggi: 14 (10U, 4D) Atti: 3 Epoca:
Contemporanea. Scenografia: Salone di un castello. Trama:
Prendere quattro eredi, unire tre fidanzati e mescolare il tutto aggiungendo spesso
due fantasmi. A parte preparare un maggiordomo, un anziano rudere di zio, un notaio
e due ospiti a sorpresa. Versare il tutto dentro un castello da ereditare e mettere
in scena con un tocco di fantasia e un pizzico di magia. Giudizio:
Testo brillante.
Titolo:CHE
DICE IL TUO OROSCOPOdi: Roberto Franco.
Genere: Commedia. Personaggi:
8 (5U, D) Atti: 3 Epoca:
Attuale Scenografia: Scelta registica. Trama:
Lei fa "la maga delle stelle", un amico il "mago delle erbe", lui è un sarto ma
il caso vuole che un giorno "guarisca" una ragazza e un uomo. I fatti eccezionali
vengono esaltati dai giornali. Allora la consorte, la suocera e l'erborista costringono
il sarto a diventare un mago, una specie di pranoterapeuta con la casa invasa
da persone che chiedono interventi magici, pagandoli con grande generosità. Nella
satirica vicenda entrano un maresciallo dei carabinieri e un giornalista. Gli
otto spassosi personaggi agitano e complicano un intreccio che sorprende, emoziona
e diverte. Giudizio: Commedia brillante.
Titolo:CHE FORTUNA GIOVANNAdi:Turrini Lionello.
Genere:Commedia. Personaggi:
1 D Atti: 1 Epoca:
Oggi Scenografia: Un telefono - un poster. Trama:
Giovanna è una giovane cantante che si sta preparando per una grande tournée:
finalmente si concretizzeranno i suoi sogni, che sono successo e soldi. Aspetta
la telefonata dell'impresario per gli ultimi dettagli. Il telefono squilla parecchie
volte: la mamma, il fidanzato, un amico. Giovanna corre a rispondere con ansia,
per poi rimanere ogni volta delusa. L'ultima telefonata è della mamma: ha sentito
alla radio che l'impresario è stato arrestato per truffa. "Che fortuna" averlo
scoperto prima, altrimenti avrebbe lavorato senza prendere una lira. E' crollato
un sogno, però… che fortuna Giovanna. Giudizio:
Amara conclusione di un'attesa in grande "tensione".
Titolo:
CHE LUNEDI' MATINNAdi:Bertoletti
Ivano. Genere:Dialetto. Personaggi:
7 (5U, 2D) Atti: 1 Epoca:
Attuale Scenografia: Ufficio amministrativo. Trama:
E' lunedì, e si riprende la solita vita d'ufficio. Ma nell'ufficio del ragionier
Ferrari questo è un lunedì particolare; alcuni avvenimenti imprevisti si mescolano
alla routine di tutti i giorni. E così, questo lunedì mattina il lavoro sembra
non iniziare mai. Giudizio: Divertente frammento
di vita d'ufficio.
Titolo:CHE NE DITE
DI GIULIETTA E ROMEO?di:Mussi Filippo;
R. Schiavone; M.Vergnaghi; musiche di N. Cornacchione. Genere:Ragazzi. Personaggi: 25 (10U,
10D e 5 bambini; variabile secondo disponibilità) Atti:
2 Epoca: Attuale. Scenografia:
Anche in Chiesa Trama: In un piccolo
paese di cui non si sa il nome, la festa in onore di San Marco è l'evento più
importante dell'anno. Per l'occasione giungerà un'importante compagnia che presenterà
un "musical" . Ad una settimana dall'evento però qualcosa va storto; i famosi
attori fanno sapere che non verrà nessuno! Che fare? L'intraprendente Don Dino,
con la sua squinternata compagnia di teatranti più o meno giovani, decide di inventarsi
un musical che in sette giorni dovrà essere all'altezza di quello degli affermati
professionisti. Ce la faranno? "Che ne dite di Giulietta e Romeo?" è un elogio
al teatro. Meglio: è l'elogio della fatica di far teatro. Gli attori accompagnano
il pubblico in un susseguirsi quasi frenetico di canzoni e battute, di scene e
accadimenti dietro le quinte per farci gustare tutto ciò che rende grande uno
spettacolo. È il lavoro paziente d'imparare, di provare e riprovare, di gioire
e di arrabbiarsi, di esaltarsi, qualche volta di restare delusi. A richiesta è
disponibile presso il GATaL un CD con canzoni e basi musicali. Giudizio:
Commedia spigliata e divertente.
Titolo:CHIAMATEMI PURE PROFESSORE di:Lunghi
Luciano. Genere:Commedia. Personaggi:
14 (8U, 6D) Atti: 2 Epoca:
Attuale. Scenografia: Sala d'aspetto di
uno psicologo. Trama: Causa i pasticci di uno
psicologo interdetto alcuni pazienti si ritrovano soli nella sua sala d'aspetto,
visitata per l'occorrenza da un abile barbone professionista che si improvvisa
professore. Grazie alla sua scaltrezza e alla sua generosità, e grazie anche all'intervento
di due ladri pasticcioni, la seduta di questo fantomatico professore si rivela
essere molto salutare. Tutto finirebbe bene se non ci si mettesse un poliziotto
che scopre i ladri e rischia di smascherare anche il professore barbone. Giudizio:
Chi passerà nello studio di questo professore avrà il divertimento assicurato.
Titolo:CIAO PAPA'di:Pozzoli Mario. Genere:Commedia.
Personaggi: 23 (13U, 10D) Atti:
2 Epoca: Attuale. Scenografia:
Semplice. Trama: Nonno Gino è un simpatico
vecchietto, un burlone perennemente distratto. Vedovo, ha un figlio che è il suo
opposto: triste, musone, un pessimista debole di carattere sottomesso a una moglie
spendacciona, bistrattato dalle figlie e dai parenti della moglie, autentiche
sanguisughe. Quando nonno Gino scopre di aver vinto 10 miliardi alla lotteria,
e di aver perso il biglietto, muore d'infarto ma riesce a convincere il "traghettatore
d'anime" a restare ancora un po' in famiglia. A questo punto si scatena in una
serie di gags divertenti. Giudizio: Spiritosa
commedia per una serata di sana allegria.
Titolo:CIBO DELLA FELICITA' (IL)di:Bertarelli
Fabio. Genere:Allegorico. Personaggi:
12 (9U, 3D) + comparse. Atti: 3
Epoca: Attuale Scenografia: Studio sobrio
ed elegante; laboratorio chimico. Trama: E'
una satira sul potere e sulla scienza che, amaramente e con accenti non privi
di ironia, mette in guardia sulle implicanze di uomo con ambizioni sconfinate
che si avvale del cibo della felicità, una specie di droga che obnubila la mente,
per impadronirsi del potere. Le conseguenze sono nefaste, fino al finale sconvolgente. Giudizio:
Un testo "politico" che tratta un tema universale.
Titolo:CIECO NATO (IL) di:Turrini Lionello.
Genere:Storico. Personaggi:
1 U Atti: 1 Epoca:
Duemila anni fa. Scenografia: Anche nulla. Trama:
Monologo che racconta il famoso brano evangelico di San Giovanni dal punto di
vista del cieco nato. E ringrazia l'evangelista perché da persona l'ha fatto diventare
personaggio, e quindi immortale. Giudizio:
Visto dal cieco nato il brano acquista un significato più profondo.
Titolo:COCCO DI BABBOdi:Roberto Franco.
Genere:Commedia. Personaggi:
7 (4U e 3 giovani) Atti: 3 Epoca:
Attuale. Scenografia: Scelta registica. Trama: Aldo, Mauro e Renzo, studenti universitari figli rispettivamente
dell'ingegner Landi, del commendatore Peruzzo e del cavalier Barbieri, sono coccolatissimi
e pieni di "grana". Su un quotidiano appare notizia di gioielleria svaligiata;
fra gli oggetti preziosi rubati una famosa collana, che Peruzzo padre trova nel
cassetto della scrivania del figlio. La notizia sul giornale e la collana misteriosa
allarmano il genitore, che interroga Mauro. Ceffoni a gogò, quindi la confessione.
Peruzzo non perde tempo; il figlio ha confessato il nome del complice: Landi junior.
Ecco Peruzzo alle prese con Landi padre. Interrogatorio dei due figli: c'è un
altro complice, un ricettatore. Fuori il nome! I due tacciono. Soluzione: Landi
padre interroga il figlio di Peruzzo, e Peruzzo padre il figlio di Landi. Secondo
round di schiaffoni, e salta fuori il nome del complice: Renzo Barbieri. Il cavalier
Barbieri viene convocato d'urgenza. Nel frattempo arriva il dottor Silvestri,
ispettore di Polizia. I tre padri si sentono complici dei figli, troppo coccolati
ed ora delinquenti, e li denunciano all'ispettore. I giovani dovranno seguire
l'Ispettore e: "Anche loro!" intima l'ispettore ai padri. Il terrore si impossessa
dei genitori. Infine grande risata dell'ispettore, che si rivela bidello dell'università
dei figli. Giudizio: Divertente commedia educativa.
Titolo: COLOURS di:Bertoletti Ivano. Genere: Drammatico.
Personaggi: 6 (3 U, 3 D)
Atti: 1 Epoca: Attuale Scenografia:
Palcoscenico vuoto con cinque sedie. Trama: Testo
di grande ritmo e intensità con struttura a "matrioska": esiste la vicenda "A"
nella quale gli attori interpretano la vicenda "B" all'interno della quale gli
attori provano la vicenda "C". Sorpresa finale. L'atto unico è un intreccio continuo
di situazioni; non si devono esasperare i ritmi, pena la non comprensione dell'opera
da parte del pubblico. Giudizio: Atto dall'intenso
ritmo, con sorpresa finale. Finzione? Realtà? Mistero.
Titolo:COMMEDIA D'AMORE di:Zago Roberto.
Genere:Commedia. Personaggi:
6 (2U, 4D) Atti: 2 Epoca:
Oggi. Scenografia: Soggiorno modesto. Trama: Questo testo guarda dentro alla vita di un uomo e di una donna
che "vivono insieme" senza essere marito e moglie; "stanno sul pianerottolo" cioè
né dentro né fuori casa. Tale instabilità non li rende felici. Graziella recita
una "commedia", per costringere Antonio ad accorgersi di lei, che sta da tre anni
attendendo il realizzarsi della promessa di un'unione finalmente stabile e duratura.
Tra i due è subentrata la stanchezza, la noia, probabilmente il tradimento e non
c'è più rispetto reciproco. Quando Antonio se ne andrà di casa, offeso dal comportamento
di lei, non potrà fare a meno di ritornarci perché, nonostante tutto, non gli
è più possibile viverle lontano. E se dapprima si presentava come un damerino
azzimato, ora rasenta la birbonaggine, a testimonianza che un uomo non può stare
senza una donna. Graziella spasima per lui, e s'inventa persino un sortilegio
con le carte da gioco pur di riaverlo. Al riapparire dell'uomo, il femminino che
è in lei le consiglia di "recitare" un'altra "commedia d'amore", per forzare la
riottosità egoista di lui. Ci riesce! Ma saranno poi felici? Giudizio:
Un amore "forzato" può dare la felicità?
Titolo:COMPARSA (LA) di: Franchini Angelo.
Genere:Allegorico. Personaggi:
16 (14U, 2D) Atti: 2 Epoca:
Non necessariamente il 33 d. C., Scenografia: In
due parti sopraelevate. Trama: Sefora e Maria,
accompagnate dai rispettivi consorti e ambedue prossime al parto, stanno tornando
al paese d'origine per sottoporsi al censimento imposto dai Romani. Nascono due
maschietti, Barabba e Gesù. Compagni di gioco nell'infanzia, il destino divaricherà
le loro strade sino al momento della crocifissione. Gesù si fa riconoscere da
Barabba, che scopre di avere due nomi di battesimo: Gesù Barabba. Immediatamente
Barabba decide che la sua vita, che ha avuto una comunanza così singolare all'origine,
dovrà averla anche alla fine e si sostituisce a un condannato a morte; diverrà
il buon ladrone in cima al Golgota. Giudizio:
Commedia profonda, intensa, che affronta argomenti di carattere religioso in modo
nuovo, per realizzarne una "favola positiva".
Titolo:CON TUTTO IL BENE CHE TI VOGLIO di:Lunghi
Luciano. Genere:Commedia. Personaggi:
9 (5U, 4D) Atti: 3 Epoca:
Attuale. Scenografia: Una sala da pranzo moderna
con (2° e 3° atto) paramenti funebri. Trama:
Niente fila liscio fra Arturo e Lucrezia, giovane coppia di sposi; Patrizia, la
suocera, è l'altro tormentone di Arturo. Gli episodi ricorrenti di telecinesi
della vicina di casa, che imputa questi fenomeni alla presenza dello spirito del
marito morto, sono lo spunto per verificare la saldezza dell'amore di Lucrezia
per il marito. Giacomo, l'amico medico, convince Arturo a inscenare una finta
morte e trasforma parte della sala da pranzo in camera mortuaria. Il sopraggiungere
di un impiegato delle pompe funebri, di un agente assicurativo e del commesso
di un negozio di scarpe danno il via a una serie d'episodi divertenti con personaggi
ben caratterizzati, che si concluderanno con la riappacificazione dei due giovani
coniugi. Giudizio: Commedia comico-brillante
con la seguente morale: tenete le suocere impiccione lontano da casa vostra.
Titolo:COSCIENZA DI UN UOMO (LA)di:Pedrone
Aldo. Genere:Storico. Personaggi:
8 U Atti: 2 Epoca:
Secolo XVI. Scenografia: Prigione. Trama:
Il dramma ci presenta gli ultimi momenti di vita di Sir Thomas More, ex cancelliere
del re Enrico VIII. Rinchiuso nella Torre di Londra e condannato a morte per aver
parlato del re "in modo malizioso, traditoresco e diabolico" (di questo lo si
accusa), riceve la visita di Roper, suo genero. Scorrono nel dialogo tra i due
le ragioni per cui Thomas More accetta la morte piuttosto che mancare di fedeltà
alle sue convinzioni cristiane. Anche il re, la cui politica matrimoniale provocherà
lo scisma della Chiesa anglicana, va dal prigioniero per cercare un accomodamento
con lui. Impossibile. Thomas, che ha giurato di servire il re finché la sua coscienza
lo avrebbe consentito, non vuole giudicare il bene e il male del re, ma essere
unicamente rispettato nelle sue convinzioni. Giudizio:
Dramma forte e generoso, che aiuta a comprendere l'opposizione dei cattolici al
divorzio e ci fa ammirare questo Santo.
Titolo:CUSTODIRE IL MISTEROdi:Baroni Alberto;
Colombo Mauro; Galli Luigi. Genere:Agiografico.
Personaggi: 4 (3U, 1D) Atti:
1 Epoca: Senza epoca. Scenografia:
Teatro spoglio. Trama: L'atto unico
è composto da quattro monologhi e da due brani musicali; il "collante" della parte
recitata è il mistero che lega il nostro rapporto con Dio, quella "nebbia lattiginosa"
che anche se studiata, analizzata, vivisezionata per una vita intera si dissolverà
solo quando ci si troverà di fronte a Lui. "Il soldato"; "L'ubriaco"; "La prostituta";
"L'ammalato" sono quattro esseri umani che narrano le loro impressioni, le loro
convinzioni, il loro rapporto con Dio. Giudizio: Bozzetti
agiografici.
Titolo:DELITTO AL CASTELLOdi: Cirri Aldo. Genere:
Commedia. Personaggi: 13 (7U+6D)
+ voce fuori campo. Atti: 2 Epoca:
Imprecisata. Scenografia: Sala di un vecchio castello
scozzese. Trama: E' una notte buia e tempestosa;
il proprietario del castello, il vecchio Sir Arthur Mc Kinley, sta trafficando
con un cofanetto che nasconde all'entrata del fedele maggiordomo Gregory. La luce
viene a mancare; al suo ritorno Sir Arthur viene trovato morto, pugnalato alla
schiena. Agitazione generale: una pletora di personaggi, brillantemente descritti
dalla voce fuori campo, si affollano attorno al cadavere prima di decidersi a
chiamare la polizia. Il Commissario, poliziotto imbranatissimo, arriva accompagnato
dal suo fido agente, muto. Le indagini sono molto complicate; il povero Commissario
fa tutto il possibile, ma più indaga e meno ci capisce; il fido aiutante si affanna
nell'aiutarlo ma con questo Sherloc Holmes al contrario non c'è nulla da fare;
è troppo tonto per venirne a capo. Un colpo di scena finale risolverà tutto. Giudizio:
Giallo comico, dal dialogo intenso e con personaggi ben caratterizzati, che ha
come unico scopo il far divertire serenamente gli spettatori.
Titolo:DELITTO IN PALCOSCENICO di:Roberto Franco.
Genere:Giallo. Personaggi:
10 (7U, 3D) Atti: 3 Epoca:
Odierna. Scenografia: Scelta registica.. Trama:
Si è da poco aperto il sipario e due giovani attori, Mike e Oriana, sono in scena.
Dai loro discorsi il pubblico apprende che sono in procinto di concludere un patto
per lo smercio di banconote false con una certa professoressa, di cui attendono
la visita. Squilla il campanello della porta d'ingresso; Oriana esce per ricevere
l'ospite. L'attesa si fa lunga e imbarazzante per Mike, rimasto solo di fronte
al pubblico. Preceduto da un urlo di Oriana, si presenta in scena il turbatissimo
Aldo, direttore del teatro, per chiedere se in platea ci sia un medico. C'è, ed
è pregato di recarsi subito nel camerino di Monica, l'attrice che doveva entrare
in scena in veste di ospite. E' accaduto qualcosa di terribile, come il direttore
spiega poi agli spettatori, annunciando la sospensione dello spettacolo. In platea
si alza un signore che intima a tutti di restare al proprio posto; si qualifica
come capitano Soriano, dei Servizi Speciali, e visto un tale che era in procinto
di squagliarsela, dispone per il suo fermo. Si tratta di un certo Gerardo, agente
assicurativo, che si rende sospetto per aver fatto stipulare a Monica un'assicurazione
sulla vita per mezzo miliardo di lire. Ritorna frattanto il capitano Soriano,
che ha constatato la morte di Monica per assassinio. Inizia la ricerca di chi
ha avuto l'ultimo contatto con l'estinta; si scopre che Monica era una spia. Ma
altre, ancor più sconcertanti sorprese scaturiscono dall'interrogatorio di alcuni
presenti: ben sei di essi risultano gravemente indiziati. Fra accuse, ammissioni
e smentite gli interrogatori proseguono con ritmo serrato ma senza esito finché,
al punto massimo della suspense, si chiude il sipario. Gli spettatori sono invitati
ad indovinare il nome del colpevole, scrivendolo su appositi biglietti. Superfluo
aggiungere che il finale del terzo atto rivelerà il nome dell'assassino. Giudizio:
Giallo a forti tinte che avvince ed emoziona.
Titolo:DIARIOdi:Zago Roberto. Genere:
Drammatico. Personaggi: 3(1U, 2D) + comparse.
Atti: 2 Epoca: Oggi.
Scenografia: Scelta registica. Trama:
Michele si ritiene soddisfatto di quanto gli offre la vita. Sposato, due figli,
ha un buon impiego e si trova in procinto di partire per il mare dove l'attendono
moglie e figli. Gli rimane da dissipare una lieve preoccupazione: il dottor Barberi,
suo medico di fiducia, l'ha indirizzato da uno specialista, il prof. Merli, per
accertamenti sulla natura di un bitorzolo apparsogli su un fianco. Cosa da poco,
certamente, ma lo punge tuttavia un dubbio che decide di sciogliere con un piccolo
sotterfugio: si presenterà per sentire l'esito degli esami clinici nei finti panni
di un supposto fratello. La sorte lo favorisce e un giovane sostituto del professore,
assente, credendo alle sue affermazioni gli rivela che gli accertamenti hanno
riscontrato un cancro ormai incurabile. Il protagonista, monologando, racconta
ora la sua amara vicenda destinata a concludersi con una morte crudele, forse
a breve scadenza. Una cupa disperazione attanaglia il cuore di Michele. Dapprima
tenta di convincersi che può trattarsi di una diagnosi errata: che diamine, non
sbaglia forse mai la scienza medica? Subentra poi un ragionamento opposto, basato
sulla spietata dimostrazione dei referti. Con fredda determinazione decide allora
di comportarsi come ha suggerito il medico sostituto: fingere di non sapere, ostentare
serenità, fiducia! A questo punto il monologo di Michele si sdoppia; dapprima
evoca cari ricordi con la moglie Anna, raggiunta al mare; poi, triste ironia del
destino, un'inattesa promozione ad un alto incarico direttivo porta Michele a
Venezia. E qui, in una notte di sogno gli avviene di conoscere Katia, bellissima
attrice che medita di sopprimersi. L'incontro li salva; Michele, attratto dalla
personalità non comune dell'artista, le confida di essere assillato dal medesimo
desiderio di farla finita con la vita. Il breve incontro ha presto termine ma
quello scambio di confidenze tra due anime disperate non è stato inutile. Segue
uno svolgimento che tocca varie corde: quella del dolore, della speranza, della
religione e della pace. Giudizio: Dramma profondamente
umano, che investe cuore e spirito dello spettatore. Richiede attori che sappiano
immedesimarsi nei personaggi.
Titolo: DIMOIROS
di:Iacchini Luigi. Genere: Allegorico.
Personaggi: 13 U. Atti:
3 Epoca: Attuale. Scenografia:
Palcoscenico liberamente allestito. Trama:
Carrellata di personaggi: uomo qualunque, uomo sapiente, uomo politico,
ecc. a cui il tribunale della storia chiede "qual è la verità sulla vita umana".
Tutti rispondono ma nessuno verrà scagionato anzi, tutti saranno condannati perché
hanno fallito nella ricerca della verità unica e sola. La risposta la darà Cristo:
le esistenze sono chiamate a far parte di un progetto che dia loro significato.
Alcuni lo seguiranno, altri lo derideranno. Dimoiros, protagonista e filo conduttore
della vicenda, riprenderà il suo cammino per le strade dei tempi con l'identica
ed eterna domanda: "Che cos'è la verità?". Giudizio:
Analisi sull'uomo moderno, dubbioso, affannato, sempre in cerca e troppo spesso
convinto di aver trovato il vero significato della vita per accorgersi tardi che
la vera via, verità e vita non si trovano in qualcosa ma in Qualcuno.
Titolo:E OFELIA CHI LA SPOSA? di:Gandino Antonio.
Genere:Commedia. Personaggi:
8 (2 adulti, 5 giovani, 1 ragazzino) Atti:
3 Epoca: Odierna. Scenografia:
Scelta registica. Trama: Ofelia, ragazza
lunatica, testarda e capricciosa, è fidanzata con Rodolfo ma a causa di una tintura
per capelli rosso-tiziano, che al fidanzato è rimasta sullo stomaco, tutto va
a monte. Ofelia trova in Torquato, amico di Rodolfo, un altro spasimante. La vicenda
inizia il giorno del matrimonio fra Torquato e Ofelia, ad un'ora dalla funzione.
Il padre di Torquato non vede di buon occhio questo matrimonio ma il figlio è
pazzamente innamorato. Prossima la cerimonia, Torquato si trova in serio imbarazzo:
manca l'abito dello sposo. Nel frattempo arriva un giovanotto, Sbafone, vestito
da cerimonia; nessuno lo conosce, ma lui è tanto abile che si fa invitare alle
nozze. L' abito finalmente arriva e a riceverlo c'è Rodolfo, che lo porta via,
non visto. Ofelia e parentado sollecitano l'arrivo dello sposo; Torquato si fa
dare da Sbafone il suo abito. Tutto sembra sistemato ma in chiesa Torquato si
accorge di non avere gli anelli; altra corsa a casa ma gli anelli non si trovano.
Ofelia, sconvolta, fugge; il matrimonio non si farà più. Capricciosa e sempre
più stravagante, in seguito Ofelia telefona a Torquato per sollecitare l'arrivo
dello sposo in chiesa, ma questa volta è Torquato che decide di non sposarsi più.
Ofelia cerca di agganciare Rodolfo ma anche costui capisce che tipo strano è la
ragazza; non accetta di essere il sostituto e rifiuta. Sbafone vede la possibilità
di sistemarsi e, senza tanti complimenti, chiede la mano di Ofelia. Poiché il
pericolo che Ofelia rimanga zitella angustia il cuore paterno, la proposta viene
accolta favorevolmente e Ofelia sposerà Sbafone. Giudizio:
Commedia da presentare con garbo, senza mai cadere nel farsesco.
Titolo:EQUIVOCI DI UNA NOTTE (GLI)di:Goldmith
Oliver adattamento di D'Alessandro Enrico. Genere:
Commedia. Personaggi: 16 (12U, 4D)
Atti: 3 Epoca: Sec. XVIII Scenografia:
Camera antica di una casa normale. Taverna con alcuni avventori. Trama:
Cosa si può dire che non ci sia già nel titolo? Equivoci, equivoci a non finire:
padrone di casa fatto passare per albergatore; casa di proprietà scambiata per
locanda; innamoramenti con persone che in realtà non sono quelle che appaiono.
Interessi, vanità e sentimenti veri, tutto con contorno di equivoci che avvalorano
le situazioni più incredibili. Naturalmente tutto svanirà alla luce del sole.
Giudizio: Commedia brillante.
Titolo:
ERRATO CROCICCHIO (L') di:don
Calori Carlo. Genere:Allegorico. Personaggi:
4 (3U, 1D) Atti: 1 Epoca:
Indefinita. Scenografia: Scena unica. Trama:
E' la costante ed imperterrita ricerca della Verità da parte dell'Uomo che si
affida, purtroppo, soltanto alla materia senza andare oltre. Ne esce sconfitto
e a nulla valgono tutti i tentativi dello "strano personaggio appollaiato" per
aprirgli gli occhi e la mente alla Verità. Giudizio:
E' una fantasia scenica dedicata alle vittime delle seduzioni razionalista,
scientista, materialista ed edonista.
Titolo:
FACCIAMO LA RIVISTAdi:Roberto Franco.
Genere: Brillante. Personaggi:
Vari Atti: 12 Epoca: A
piacere. Scenografia: Neutra. Trama:
Dodici scenette brevi che hanno il pregio di poter servire in diverse circostanze
quali: l'iniziazione al teatro per i ragazzini; a conclusione di qualche giornata
di festa; per tenere allegri i ragazzi durante qualche pomeriggio invernale. Giudizio:
Semplici scene gustose e divertenti.
Titolo: FANTASIA
GIALLAdi: Gandino Antonio.
Genere:Commedia. Personaggi: 7 (4D,
3 ragazze) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Bea, ricca vedova svanita divoratrice di libri gialli e amante del brivido, immagina
che ovunque ci sia il morto. Monica, sorella di Bea e madre di Lalla, è una squattrinata.
Ama la sorella sia per il legame di sangue che per la generosità della stessa
nei suoi confronti. Lalla, viziata dalla madre e dalla zia, ha una spiccata tendenza
giallofila, e la zia esulta. Una sera giunge notizia che il dottor Franchi, vicino
di casa, è morto all'improvviso durante un ricevimento. Questa notizia fa immediatamente
scattare la giallo-mania di Bea. Monica e Lalla, di ritorno da casa Franchi, raccontano
a Bea, che si nutre avidamente di ogni particolare; la sua immaginazione lavora
senza un attimo di tregua. Monica assicura la sorella che si tratta di collasso
cardiaco; Bea ci vede un delitto ed è più che mai decisa ad incominciare le sue
indagini. Inizia da Lucia, la sorella del morto, che racconta molte cose ma il
suo scopo è uno solo: bere cognac. Bea vuole ricostruire il ricevimento con la
partecipazione di Lucia, sbronza. È un susseguirsi di scene comiche nelle quali
zia e nipote s'immergono per scoprire l'inesistente assassino. Naturalmente l'indagine
finisce in niente ma Bea non si arrende: "Gialla sono e gialla resto. Chi non
ama il mio colore può andare a farsi friggere". Giudizio:
Commedia brillante.
Titolo: FIGLI DI
PARISATIDE (I) di:Fossati Giorgio.
Genere:Giallo. Personaggi:
4 (2U, 1D, 1 ragazzo) Atti: 1
Epoca: Oggi. Scenografia: Scelta registica.
Trama: Un uomo si presenta a casa del suo vecchio
professore di liceo, ritenuto responsabile del suo fallimento negli studi e nella
vita, per ucciderlo con una bomba ad orologeria. Ma un ragazzo armato di grande
senso pratico riuscirà a disinnescare la bomba che, alla fine, non si rivelerà
molto pericolosa. Giudizio: Mezz'ora di suspense
per un finale lieto.
Titolo: FIORIdi: Franchini Leonardo.
Genere: Commedia.Personaggi: 10
(3U, 7D) Atti: 2 Epoca:
Indefinita. Scenografia: Fantasiosa. Trama:
I soggetti di un quadro: otto fiori, una pipa, una statua di Diana, si animano
per raccontare le loro vicissitudini. Più la commedia si sviluppa e più si alternano
i ricordi, flash-back che vedono impegnati gli interpreti: la reggia della principessa
Sissi; l'albergo dove soggiorna il pittore del quadro di cui Sissi si è innamorata;
la casa di Margherita, innamorata del pittore, ecc. Giudizio:
Delizioso poema molto originale, dal linguaggio ricercato e poetico.
Titolo:FURTO (IL) DEL SECOLO di:Roberto Franco.
Genere:Giallo. Personaggi: 10 (7U,
3D) Atti: 3 Epoca:
Attuale. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Non c'è alcun dubbio che il "giallo" piace a molti, perché a quasi tutti piace
il brivido e il mistero. Questo dramma giallo, oltre a spronare attrici e attori
nell'interpretazione di ruoli poco consueti, coinvolge il pubblico. Un furto di
documenti segreti viene compiuto, e ricostruito, in presenza degli spettatori,
i quali potranno collaborare alla scoperta del colpevole. Giudizio: Thrilling con forte suspense.
Titolo:GIALLO MOROdi:Colombo Mauro. Genere:Storico. Personaggi: 11 (6U, 5D) Atti:
2 Epoca: Attuale. Scenografia:
Semplice. Trama: L'assassinio di Aldo Moro.
Ad una lunga e minuziosa ricerca, basata su atti processuali e su pubblicazioni
di storici, segue un'avvincente e inquietante ricostruzione dal taglio giornalistico-televisivo,
supportata da filmati dell'epoca e da ricostruzioni di taglio mediatico. Le incertezze,
le reticenze dei vari testimoni del rapimento e degli autori delle indagini, le
ricostruzioni dei fatti scatenano dubbi sulla realtà della tragedia dello statista
italiano. Giudizio: È Storia, la Storia più
recente del nostro Paese.
Titolo:GIARDINO
NEL DESERTO (IL)di: Zago Roberto.
Genere:Drammatico. Personaggi: 7
(3U, 4D) Atti: 2 Epoca:
Attuale Scenografia: Interno di hotel nel deserto
e ambienti diversi, resi in maniera neutra o suggestiva. Trama:
Danielle ha lasciato morire il padre, ed è afflitta dal rimorso. Paul, scrittore
in crisi, carpisce e fa passar per proprio il lavoro di un giovane autore teatrale.
Aline è frutto della violenza subita dalla madre, suora. Questi sono i tre personaggi
che vengono a trovarsi nell'hotel posto nelle vicinanze del Monte Sinai, in Egitto.
Qui vive il padre di Aline, fattosi monaco dopo il fatto violento. La gelosia
di Paul, e le sua incomprensione verso Danielle che è presa dal candore di Aline,
scoppia nella notte con il tentativo di Paul di convincere Danielle che Aline
la sta plagiando. Aline, che è cieca, ha finalmente conosciuto il proprio padre,
e invita i due a fermarsi nel Sinai per conoscere il proprio destino, secondo
quella Legge che hanno sempre violato. Giudizio:
Lavoro intenso di forte contenuto etico e di grande spessore letterario e teatrale.
Titolo: GIOCO DELLA MORTE (IL)di:Bertolini Fausto. Genere:Storico.
Personaggi: 3 (2U , 1 D) Atti:
2 Epoca: Secolo XVI. Scenografia:
Prigione. Trama: La vicenda si svolge
nella cella carceraria di Thomas More, l'ex cancelliere del re Enrico VIII d'Inghilterra.
Il prigioniero ha il cuore e la mente pieni di fermezza e di determinazione di
fronte ai tentativi di chi, come Cramer, cerca di farlo divergere dalle sue convinzioni
più profonde e vere, mostrandogliene l'utopia. Fa da contrappeso ai due la briosa
umanità di Giovanna, la servente di cella, che rivela una benevola comprensione
verso Thomas condannato a morte. Giudizio: Dal
dramma emergono alti valori umani e cristiani in contrapposizione all'arrogante
potere del re, un lupo che non perdona.
Titolo:GUTIERREZ HA PERSO LA TESTAdi:Bertoletti
Ivano. Genere: Commedia.
Personaggi: 13 (8U, 5D) Atti: 2 Epoca:
Odierna Scenografia: Sala d'aspetto di una
piccola stazione. Interno di una strana casa. Trama:
In una piccola stazione di un piccolo paese, Beniamino è in attesa dell'ultimo
treno della notte. Ma quel treno partirà senza di lui; nella piccola stazione
Beniamino verrà coinvolto in un vortice di strani personaggi e l'ineluttabilità
degli avvenimenti lo trascinerà in una travolgente e comica avventura. Una lunga
e incredibile notte per il nostro "eroe", un susseguirsi incessante di situazioni
stravaganti e paradossali. Giudizio: Spy-story
comico-tenebrosa.
Titolo: ILLEGITTIMA
AMBIZIONE di:Domina Umberto.
Genere:Allegorico. Personaggi: 4
(3U, 1D) Atti: 1 Epoca:
Attuale Scenografia: Tinello modesto. Trama:
E' sabato; giornata di tempo libero anche per Cosimo, perito alla Benzomatik.
Cosimo sta badando ai suoi francobolli; i figli sono usciti. La moglie Marisa,
mentre riordina la casa, lamenta in continuità le "carenze" domestiche: lavatrice,
frigo, TV, ecc. Una telefonata avverte della prossima venuta di un funzionario
per le modalità di consegna di una "FIAT 127". Nascono guai, ragionamenti assurdi,
equivoci, questioni di dignità, ecc. L'intervento del cognato Carlo complica ancor
più la situazione. La moglie, ansiosa dei moderni comfort, se ne andrà coi figli,
lasciando solo Cosimo, che si chiederà con quale rivoltella debba spararsi per
rispettare lo "status symbol". Giudizio: Satira
sulla ricerca delle comodità moderne e delle infinite idiozie legate al conformismo
sociale.
Titolo:IMPERFETTO FUTUROdi:Franchini Leonardo. Genere:Drammatico. Personaggi: 3 (1U, 2D)
Atti: 2 Epoca: Anno 1995. Scenografia:
Un bancone da laboratorio, attrezzatura varia. Trama:
In un laboratorio di ricerca una studiosa accetta di provare su se stessa un vaccino
antirosolia che crede inattivato. Un collega, innamorato di lei, è contrario ma
la direttrice, invaghita dell'uomo, insiste. Quando scoprono che la ragazza è
incinta e che il vaccino potrebbe essere pericoloso le offrono l'alternativa dell'aborto.
Lei deciderà da sola. Giudizio: Testo di profondo
impegno, con tema di scottante attualità.
Titolo:IMPROVVISO DEL LAMBRO di: Fossati Giorgio.
Genere: Commedia. Personaggi:
5 Atti: 1 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
L'autore invita quattro personaggi, capisaldi del teatro universale, a presentare
se stessi e il loro autore: Antigone, Giulietta e Romeo, Galileo. Sono ancora
attuali le loro storie per l'uomo d'oggi ? Certo, tanto più se trovano un autore
pronto a rivitalizzarle. Il titolo "Improvviso del Lambro" è un omaggio a Molière
e Ionesco che hanno presentato le loro teorie drammaturgiche rispettivamente con:
"Improvviso di Versailles" e "Improvviso dell'Alma", luoghi ove svolgevano la
loro attività di teatranti. Giudizio: Breve
composizione di carattere pedagogico-didascalico, in cui l'autore presenta le
sue teorie drammaturgiche.
Titolo:IN
CIMA AL PALCOSCENICOdi:Zago Roberto.
Genere:Commedia. Personaggi:
7 (5U, 2D) Atti: 2 Epoca:
Presente Scenografia: Su un palcoscenico attrezzato
per una rappresentazione che man mano va sviluppandosi. Trama:
Un gruppo di attori sta provando un testo nuovo, concepito dall'autore
Max come un'opera in divenire. Il regista Edo sta spiegando agli attori come deve
essere interpretato. Giunge Max, un paraplegico che si è rotto la spina dorsale
cadendo dal graticcio di un teatro. Il dialogo tra Max e Edo assume toni drammatici;
lo scrittore ammette di essere innamorato di Paola. Edo perde la testa e, geloso,
lo aggredisce. Paola interviene ma Max appare morto. I tre lasciano il teatro
con Max inanimato. Le prove continuano; la commedia prevede che venga scalata
la cima di un colle in un deserto dove appare un "essere" sconosciuto. Mentre
Edo spiega, ecco giungere il seguito del testo del copione e una cassetta con
la voce di Max. Dunque, l'autore non è morto ?! La vicenda prosegue su questo
dubbio; Edo viene indotto a salire la cima ed egli vi giunge ma non trova nessuno.
Giudizio: Testo ambizioso e affascinante; una
riflessione sull'amore con lo scambio tra vita e teatro. Pluralità di significati,
dove la realtà si intrinseca con la fantasia. Fortemente teatrale, per la tensione
che lo anima.
Titolo:LA', NELLA RADURAdi: Bertoletti Ivano. Genere:Drammatico. Personaggi: 7 (3U, 4D) + voci
fuori campo. Atti: 2 Epoca:
Attuale. Scenografia: Salone arredato con mobili
antichi. Trama: Commedia ben strutturata, con
dialoghi efficaci. Non c'è luce nel testo, tranne quella portata da Luna che,
pur scoprendo il male là dove si annida, non riesce a porre rimedio agli effetti
del male stesso. La verità non rende liberi; nebbia e ombre si squarciano per
poco tempo, richiudendosi subito e avvolgendo i personaggi. Giudizio:
"Sventurati coloro che chiamano bene il male." (Isaia - 5,20 )
Titolo:LASCIATE FARE A WILLIAMdi:Gandino Antonio.
Genere:Commedia. Personaggi:
14 (11U, 3D) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
L'azione si svolge nella "Casa della Giovinezza". Il prof. Kartoff ha sperimentato
su di sé un siero di sua invenzione; dopo essere temporaneamente ringiovanito
impazzisce, e si trova rinchiuso sotto sorveglianza in una stanza della clinica.
Il direttore della clinica, Rodolfo, fidanzato di Suzei, figlia del prof. Kartoff
ed il dott. Smith suo assistente sono preoccupatissimi perché lo scandalo potrebbe
scoppiare da un momento all'altro. Gerardo, inserviente della clinica, ricatta
i due per ottenere i denari necessari a sposare un'infermiera. A salvare la situazione
arriva William Stone, amico di Rodolfo ed ex spasimente di Suzei. William si traveste
da Prof. Kartoff; tacita i clienti più impazienti quali un usuraio, un banchiere,
un gioielliere ed un avvocato, promettendo di farli ringiovanire da lì ad un mese.
Smaschera gli intrighi di Gerardo e del dott. Smith; mostra nella sua vera luce
il gretto e meschino calcolatore Rodolfo con il quale Suzei rompe il fidanzamento
ed infine denuncia le trame della "Casa della Giovinezza" al procuratore della
Repubblica. Giudizio: Commedia brillante con
l'unico scopo di far divertire.
Titolo: LEGGENDA
(LA) DELL'AMORE PIÙ GRANDEdi:Franchini
Angelo. Genere: Agiografico. Personaggi:
11 + comparse. Atti: 1 Epoca:
Attuale, con agganci all'aldilà. Scenografia: Pochi
elementi per i quattro ambienti e per l'infinito. Trama:
"C'era un uomo ricco e c'era un mendicante, chiamato Lazzaro. Il primo finisce
all'inferno e il secondo in paradiso. Dall'inferno, il ricco chiede ad Abramo
di mandare il povero ad avvisare i cinque fratelli, affinché anch'essi non arrivino
in quel luogo di tormenti". Ciò non è possibile, e qui la parabola finisce. Ma,
almeno per una volta, facciamo che Abramo esaudisca la richiesta del ricco e mandi
davvero il povero ad avvisare i cinque fratelli. Anzi, Abramo, con il permesso
di Dio, rimanderà anche l'epulone sulla terra, per dare anche a lui la possibilità
di ravvedersi. Almeno per una volta facciamo che la storia sia ambientata proprio
oggi, dove abiti tu: un paese di ricchi epuloni e di poveri. Almeno per una volta
facciamo che il ricco e il povero siano amici veri, oltre ogni ordine prestabilito,
oltre ogni muro. Almeno per una volta facciamo che la loro storia diventi una
leggenda: "La leggenda dell' Amore più grande". Giudizio:
Un recital, tra commedia e dramma, tratto dalla parola di Dio.
Titolo:
LETTERE DAL BANGLADESHdi:Zago
Roberto. Genere:Drammatico. Personaggi:
6 (4U, 2D) Atti: 2 Epoca:
Attuale. Scenografia: 2 leggii, e scelta registica.
Trama: Miriam è la moglie morta di Norcia.
Per lenire il ricordo di lei la rievoca con una serie di lettere che si scambiarono
nel tempo. Siamo in Bangladesh, dove Norcia è stato trasferito per lavoro. Miriam
ha perso già due bimbi ed ora, per lo scempiaggine di Boileau, è costretta per
lo terza volta ad abortire. Ritorna in Italia, e fa visita alla sua amica di gioventù,
Valeria, ora suora. Miriam le rinfaccia l'amore che Valeria nutriva per Norcia,
e l'accusa di essere lei la causa dei suoi continui aborti. Valeria, con parole
dolci e sensate, calma l'atroce dolore di Miriam, e costei ritorna in Bangladesh
rinata nello spirito, e rimane nuovamente incinta. Ma Norcia è caduto in una pozza
d'acqua inquinata; inconsciamente infetta Miriam, che muore nel dare alla luce
una piccina. Norcia, nel suo disperato dolore, respinge la neonata. Un'ultima
lettera di Miriam consola il marito della propria solitudine e lo esorta ad accettare,
con la figlia, quel miserabile Paese cui egli imputa tutte le sue disgrazie. Giudizio:
Dramma di valore letterario e poetico, il cui allestimento non mancherà di un
esito positivo.
Titolo: LEVI SERAFINO
E LA SUA FAMIGLIAdi:Sada Elio. Genere:Commedia. Personaggi: 2 U Atti:
1 Epoca: Attuale Scenografia:
Interno di una casa di campagna. Trama: La
famiglia di Levi Serafino è composta da cani abbandonati che l'ebreo ha riunito
sulla collina dove si è ritirato a coltivare la sua vigna dopo essere sfuggito
alle persecuzioni razziali, nelle quali ha perso la moglie. Qui lo raggiunge una
guardia per notificargli un'ingiunzione del cav. Trombetta, che si lamenta del
disturbo che gli recano i cani. Tra i due personaggi, così diversi per età e vicende
personali, si crea a poco a poco un clima di solidarietà, alimentata dai ricordi
e dalle ripetute citazioni bibliche. La vicenda si conclude, complice il buon
vino di Serafino, con un'apocalittica esecrazione di ogni forma di intolleranza.
Giudizio: Bel duetto di due personaggi azzeccati.
Titolo:LOCANDA DI LADY BELL (LA)di: Buzzi Giancarlo. Genere:
Allegorico. Personaggi: 8 (4U, 4D)
+ comparse Atti: 3 Epoca:
Fine '800. Scenografia: Scelta registica.
Trama: Nella locanda di lady Bell, oltre a
lei stessa ed alla figlia Angela vivono Betty, il Ladro ed il Vecchio. Vivono
da barboni, e pensano solo a campare. L'occasione del matrimonio di Angela è la
scintilla che accende i ricordi dei tre estranei, che rivelano la loro vita passata.
Emerge il racconto di Carrol, ex prostituta, che narra il suo burrascoso passato.
Il racconto richiama il senso della vita e della morte. Durante il dialogo il
Vecchio muore; gli altri gli si stringono attorno, in preghiera. E' una vicenda
che narra di gente che vive sulla Terra, ma la cui anima è da tempo accolta in
Paradiso. Giudizio: C'è molta poesia, e la scoperta
di valori autentici.
Titolo: LUIS L'OREVESdi:Zago Roberto. Genere:Dialetto. Personaggi: 1U
Atti: 1 Epoca: Attuale Scenografia:
Interno; evidenziato deve essere un piccolo sopralzo dove campeggia una gemma.
Trama: Un uomo, già avanti negli anni, dialoga
con un brillante che campeggia su un tronetto. Racconta la propria vita di incassatore-orefice,
allorché perse un brillantino e lo recuperò nell'occhio. Lo trattenne per sé,
e incominciò a cambiarlo con un altro un tantino più grande, poi un altro ancora,
e così per tutta la vita, sino a recuperare una gemma molto importante. Adesso
il grosso brillante è diventato il suo Re al quale ha sacrificato tutto: vita,
amori, ogni cosa. La sua casa è anche la sua prigione, poiché teme di essere scoperto;
non esce nemmeno più da casa. Così il racconto si perpetua come un castigo e una
condanna, in omaggio alla gemma. Giudizio:
Monologo che mescola umanità, sentimenti e rimorsi.
Titolo:LUNA DI MIELE DOPO IL SUICIDIOdi:Crippa
Simonetti Bianca. Genere:Commedia.
Personaggi: 8 (3U, 5D)
Atti: 3 Epoca: Attuale. Scenografia:
Salotto senza pretese Trama: Cornelio decide
di suicidarsi in seguito a crisi coniugale. Lo sorprende, salvandolo, l'amico
Prospero col quale doveva andare a pesca. Maddalena, la moglie, di nascosto gli
sfila il portafoglio con 200.000 lire. Scoperto il furto, i due amici decidono
di inscenare un finto suicidio per rientrare in possesso dei soldi. Cornelio,
da finto morto disteso coperto sul divano, scopre diverse cosette, ad esempio
che Prospero corteggia sua moglie! Obbliga Prospero a sostituirlo sul divano e
si improvvisa fantasma. Maddalena, spaventata dall'apparizione del fantasma, rende
subito il portafoglio e giura di non aver mai tradito il marito con l'amico Prospero,
né con altri. Più tardi Prospero rivela a Maddalena la crudele farsa e i due sposi,
dopo quella doccia fredda, scoprono di essere ancora innamorati. Cornelio e Maddalena
accettano l'offerta di Prospero e trascorreranno una breve luna di miele nella
famosa villa al mare dove può succedere di tutto, anche di avere quel maschietto
che Cornelio ha tanto desiderato. Giudizio: Commedia
brillante, che poggia soprattutto su Prospero e Cornelio. Alcuni personaggi si
prestano particolarmente ad essere tradotti in dialetto.
Titolo:
LUNGA MANO (LA) di:Santini Orazio.
Genere:Allegorico. Personaggi:
8 (4U, 4D) Atti: 2 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scene varie. Trama:
La triste vicenda di un prete spretato è sempre un dramma poiché il sacerdote,
volente o nolente, rimane tale anche dopo la sua rinuncia. La Grazia interviene
misericordiosamente, narra l'Autore con realismo non privo di crudezza, e mostra
come un prete similmente condizionato, quasi presago della sua imminente fine,
sappia superare ogni intimo dubbio nell'assolvere, e quindi salvare, due anime
colpevoli che a lui si affidano in pericolo di vita. Giudizio:
Il dramma si addice a un pubblico di adulti e di giovani formati.
Titolo:
MACCHINA DE TROPP (ONA)di:Bertoletti Ivano.
Genere:Dialetto. Personaggi:
5 (3U, 2D) Atti: 1 Epoca:
Anni '70. Scenografia: Interno. Trama:
Gino e Angela sono felicemente fidanzati sino a quello strano giorno in
cui "ona macchina de tropp" s'intromette nella loro vita. La temibile "sciora
Maria", futura suocera del povero Gino, lo costringe ad una drastica scelta che
causerà la fine della tranquillità familiare. Un mazzo di rose molto sospette
contribuirà ancora di più a complicare la situazione, che si chiarirà solamente
nel lieto finale. Giudizio: Atto brillante.
Titolo:MADRINA (LA)di:Crippa Simonetti Bianca. Genere:Drammatico.
Personaggi: 3 (1U, 2D e 1 bambina) Atti:
1 Epoca: Presente. Scenografia:
Stanza di appartamento. Trama: Maria Sole,
invitata a far da madrina a una bambina che fa la Prima Comunione, viene respinta
dal parroco perché non sposata ma convivente col proprio compagno. Giudizio:
Una riflessione sulle coppie che si amano fuori del matrimonio.
Titolo:MAESTRA (LA) di:Buenaventura E.Genere:Drammatico. Personaggi:
7 (4U, 3D) Atti: 1 Epoca:
Colombia, sec. XX. Scenografia: Un villaggio
nella foresta colombiana. Trama: Da morta,
la maestra di un villaggio nella foresta colombiana rievoca la violenza subita
da parte dei militari. Le fanno coro i componenti della piccola comunità, compreso
il padre, fucilato prima che i soldati violentassero la giovane. A seguito della
violenza la maestra si lascia morire di fame. Giudizio:
Testo contro la violenza.
Titolo:MALDAMOREdi:Bertoletti Ivano. Genere:Commedia. Personaggi: 4 (2U, 2D) Atti:
1 Epoca: Attuale. Scenografia:
Interno. Trama: Lui, un professore poco
più che sessantenne; lei una giovane di venticinque anni. Da un lato l'esperienza,
la maturità, la vita vissuta con le sue fatiche (la prima moglie morta… separato
dalla seconda…). Dall'altro la freschezza, la naturalezza, la modernità. La gioventù,
insomma. I due si incontrano, si scrutano, sondano reciprocamente le proprie sensibilità.
E alla fine il "deus ex-machina" è dato dai sentimenti, e così questo incontro
registra la crudeltà dei rapporti quando il divario generazionale non ammette
compromessi. E allora eccolo il "maldamore" che ti prende, ti opprime, ti fa dannatamente
soffrire. Che vita è? È atroce, è cattivo il "maldamore". È unico. Giudizio:
Vicenda sentimental-intimistica dai contenuti moralmente evidenziati.
Titolo:MARINAdi:Zago Roberto. Genere:
Dialetto.Personaggi: 5 (4U, 1D) Atti:
1 Epoca: Oggi, a Milano. Scenografia:
Interno di un solarium Trama: Testo
facente parte del trittico in dialetto milanese dal titolo: DONN DE MILAN. Due
ladri, Cecilio e Cervicale, penetrano in un solarium per rubare ma sono stati
preceduti da una banda che ha nascosto la refurtiva in qualche parte. Cecilio
si innamora di Marina. Quando altri due ladri entrano nel locale Marina induce
Cecilio e Cervicale ad assumere la posa di manichini. Questo genera una serie
di equivoci. I due nuovi ladri decidono di spaccare tutto per trovare i gioielli.
Cecilio e il complice riescono a fuggire portandosi come souvenir un manichino,
nel quale è nascosto il tesoro trafugato. Giudizio:
Farsa spassosa e densa di colpi di scena. Dialogo pieno di brio meneghino.
Titolo:MARIOLINA E IL MARESCIALLOdi:Schiavo
Elisabetta. Genere: Commedia. Personaggi:
9 (6U, 3D) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Zia Norina, robusta zitella, vive con la giovane Mariolina affidatale dalle
suore, che l'hanno raccolta infante e abbandonata. Mariolina sta per sposare Drea
quando un giorno si presenta a zia Norina una signora, sedicente madre naturale
della ragazza, la quale viene per reclamare i propri diritti "sacrosanti". Era
un'attrice di varietà che, conseguenza di un amore giovanile, mise al mondo e
abbandonò la piccina. La legge pare stare dalla parte della madre autentica, anche
se snaturata. Tutto ciò è appurato dal maresciallo dei carabinieri cui zia Nerina
e Matteo, padre di Drea, si sono rivolti in cerca di lumi. Il graduato pone rimedio
alla situazione con uno stratagemma che salva la legge e castiga le pretese ingiuste
della signora la quale, nel reclamare la figlia, aveva uno scopo interessato.
I due giovani promessi convolano a nozze, pronube l'inflessibile maresciallo.
Avviene il ravvedimento della madre carnale; allegria generale con un pizzico
di sentimento e tanto sensato umorismo. Giudizio:
Commedia che brillantemente affronta un problema scottante e se non lo risolve
(è compito del legislatore) tuttavia assolve in modo gioioso al compito di far
pensare la gente.
Titolo:MATTA IN CONVENTO
(UNA)di:Moschella Raffaele.
Genere: Musicale. Personaggi: 18
(7U, 11D) + comparse. Atti: 2 Epoca:
Attuale. Scenografia: Complessa. Trama:
E' una trasposizione del famoso film "Sister act". Niente aggiunte, niente variazioni;
cambia la locazione del lavoro, che si svolge a casa nostra. Alcune caratterizzazioni
risultano efficaci. Risulta difficoltosa la realizzazione, visto che conta numerosissimi
cambi di scena. Giudizio: Spettacolo musicale.
Titolo: MATTI SIAMO NOI (I)di:Puerari Pietro. Genere: Commedia.
Personaggi: 11 Atti:
2 Epoca: Moderna. Scenografia:
Palco di un teatrino. Trama: C'è una commedia
in vista ma Leo, il bello della classe, non vuole che i suoi compagni recitino.
Allora Marco chiama alcuni compagni sul palco e annuncia lo spettacolo nel quale
Tom recita la parte di Maigret. Tullio presenta a Fabio la guida telefonica e
la mostra come un libro meraviglioso. Rino impersona Giulio Cesare, Marco recita
la parte di Picasso, Aldo crede di essere Cleopatra. Arriva poi Gigi nella parte
di Amleto. C'è anche Marco nella parte del diavolo. Giudizio:
Ragazzi in scena, con aderente psicologia.
Titolo:MIA NIPOTE MICKYdi:Schiavo Elisabetta.
Genere:Commedia. Personaggi: 14
(8U, 6D) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Margherita Gratarola, detta "sora Margrita", è una solida ed anziana proprietaria
terriera abituata a comandare su tutti . E' molto contrariata perché Pancotto,
un ricco campagnolo suo amico, ha acquistato a sua insaputa i prati dello Scannavino
confinanti con la sua proprietà, terre che intendeva acquistare per farne dono
alla nipote Michelina, figlia di Rosetta, che risiede a Torino. Pecotto le rivela
che anche lui ha comprato i prati dello Scannavino pensando a Michelina, poiché
vorrebbe che la ragazza sposasse il figlio Mario. Nel frattempo arriva Tonietta,
la vecchia cameriera della signora Rosetta, cacciata tempo prima perché troppo
all'antica. La battagliera Margrita parte per Torino e trova la nipotina che,
circuita dalle ciance della sedicente maestra d'arte Cja Baratta, si fa chiamare
Micky e vuole diventare una diva del cinema. Rosetta assume una cameriera giovane
al posto della vecchia Tonietta e, di nascosto dal marito Giovanni, consegna somme
notevoli alla ciarlatana Cja Bahatta. Giovanni sopporta tutte le stranezze della
moglie e si consola con la cameriera. L'intervento della nonna e di Mario Pancotto
rimette le cose a posto. Mario e Michelina (non più Micky) si fidanzano. Rosetta
e Giovanni si perdonano le reciproche mancanze e la vecchia Tonietta, cacciata
la camerierina fraschetta, riprende il suo posto in famiglia. Giudizio:
Vicenda gradevole che lascia intendere che chi lascia la strada vecchia per la
nuova mal si ritrova.
Titolo:MIETITURAdi: D'Alessandro Enrico. Genere:Drammatico. Personaggi: 10 (5U, 5D) Atti:
3 Epoca: Attuale. Scenografia:
Cucina di campagna. Trama: Paolo e Marta
sono fratelli; il padre è morto: amava il vino e trascurava la terra. Ora Paolo
vuole ricostruire il patrimonio e costringe la sorella a lavorare con lui a questo
scopo. Passano vent'anni. Giorno di mietitura. Hanno pagato i debiti e rifatto
ampiamente la loro ricchezza. Marta però sente perduta la sua giovinezza e le
cose più belle della vita. Tra i mietitori c'è Silvestro, che sa comprendere e
donare gioia e bontà, che ama la natura e la vita. Nasce un sentimento tra Silvestro
e Marta. Paolo non sopporta il fatto e inventa trame e intrighi. Marta va da un
avvocato per ottenere la divisione dei beni. Paolo vuol far passare Marta per
pazza; teme infatti la divisione dei beni e che Marta sposi Silvestro ma questi,
nel tentativo di separare i contendenti di una rissa, viene ucciso. Per Marta
la morte di Silvestro è una luce che le fa capire che cosa significhi amare veramente. Giudizio:
Mostra cosa può fare l'avidità del guadagno e del successo ma anche, per contrasto,
che cosa valga l'amare donando bontà e gioia.
Titolo:MISSIONE IN CITTA'di:Bartalucci Giacomo.
Genere:Musicale. Personaggi:
28 (4U, 7D, 17 ragazzi) Atti: 2 Epoca:
Attuale. Scenografia: Complessa. Trama:
Suor Angelica è una suora moderna; amante della musica rock, che suona anche in
convento, suscita la riprovazione di una consorella. La suora vorrebbe andare
missionaria in Africa; invece viene inviata a seguire l'oratorio di una parrocchia
difficile della periferia milanese. Qui, accanto a bravi giovani, ci sono ragazzi
che contestano l'autorità degli adulti e si atteggiano a punk. Suor Angelica organizza
un festival rock a cui partecipano anche i punk. Costoro suonano con strumenti
rubati e la suora si presta a restituirli prima che i proprietari se ne accorgano,
con l'aiuto del parroco, della perpetua e del sagrestano. Finale a sorpresa. Giudizio: Commedia molto briosa, ricca di spunti divertenti e di situazioni
comiche.
Titolo: MONOLOCALE PER DUE
di:Zago Roberto. Genere:Commedia.
Personaggi: 5 (3U, 2D) Atti:
3 Epoca: Oggi Scenografia:
Interno. Trama: Cesare Fortunati è un bancario
scapolo che vive solo in un monolocale più servizi di un condominio milanese.
Una sera, tornato dall'ufficio, riceve la visita di Nadia, procace vicina di casa
che viene a chiedergli dell'olio per montare la maionese. E' questo, naturalmente
, un pretesto escogitato dalla giovane per introdursi nel monolocale e accaparrarselo,
dato che la ragazza fa parte di una società di protettori - "cervelli!" - che
ha in proprietà l'intero condominio usato a scopo di case di appuntamento. Condominio
a cui manca però il monolocale di Cesare, persona ignara e candida che, quando
Nadia gli rivela in quale ambiente abiti, si indigna con veemenza. Preso nel suo
stesso gioco verbale e dal moralismo che lo agita propone alla ragazza una scommessa:
fingere di essere marito e moglie per un mese. In capo al mese, se lei rinuncerà
a fare la prostituta Cesare le cederà il monolocale, e si trasferirà altrove.
Nadia accetta. La commedia procede con l'intervento di altri personaggi, colpi
di scena e dialoghi che alternano momenti di serenità e di ricatti ma alla fine
sarà l'amore a vincere. Il lavoro affronta in chiave comica, sentimentale e ironica
uno dei temi scottanti della società d'oggi e, per quanto ci è dato sapere, di
tutti i tempi. Giudizio: La prostituzione e
lo squallore del mondo dei protettori sono l'argomento di fondo, trattato però
con estremo nitore, in punta di forchetta e con intenti morali.
Titolo:
NEMICO (IL)di:Masci Clotilde. Genere: Drammatico.
Personaggi: 5 (2U, 3D) Atti:
1 Epoca: Oggi. Scenografia:
Scelta registica. Trama: Un bambino è nato
con gli arti inferiori deformi. Iole, la mamma, si dispera; aveva sognato il suo
bimbo bello, paffuto, con i ricciolini in disordine, delle stupende gambe d'atleta.
"Ma perché, perché? Non una sola pasticca in nove mesi, non una. Niente. Ho sopportato
tutto per lui: emicranie, nausee, insonnia... E con gioia, tanta gioia, per le
sue... le sue gambe da atleta." Queste ed altre parole piene d'angoscia e di tormento
la poveretta va ripetendo mentre nella sua mente si delinea il fermo proposito
di sopprimere la creatura. Giorgio, il marito, pur di non vedere la moglie soffrire
così atrocemente acconsente, ma nel suo intimo c'è un travaglio che lo spinge
ora a proteggere la moglie, ora a cercare una soluzione per evitare la condanna
a morte del figlio. Gianna, la madre di Iole, pur reprimendo a viva forza l'orrore
di quel folle gesto, partecipa e sarà lei che preparerà il biberon con il latte
mortale: una dose di sonnifero. Gianna, vedendo la figlia che si porta la mano
al seno che duole per il latte che fluisce, fa un ultimo tentativo. Il bimbo piange;
Iole va nella stanza del piccolo con il biberon in mano. Poco dopo il pianto cessa.
Un tragico silenzio. Iole torna: "Avevo tanto male al seno... Non volevo ammetterlo
ma era il latte, il mio, il suo latte. E la sofferenza era così intollerabile
che ho dovuto avvicinarlo al petto. Ho detto a me stessa: "solo una poppata...
pochi minuti... e... e dopo lo farò... dopo... più tardi. Ma ora... ora nessuno
si azzardi a toccare mio figlio!" Giudizio:
Un atto unico denso di emozioni.
Titolo: NON
FACCIAMO PROMETTERE LE VEDOVEdi:Zago Roberto.
Genere: Commedia. Personaggi:
9 (5U, 4D) Atti: 2 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Tutto comincia con un necrologio: "Si dà il triste annuncio della scomparsa della
signora Antonietta Pomini, vedova Sioni. Il genero partecipa al dolore dei familiari".
La defunta, che non è morta, è madre di Paola e suocera di Arturo. Conseguenza:
telefonate di condoglianze, suocera furente che abbandona la casa, figlia indispettita
per oltraggio alla cara mamma, genero sospettato di malvagio scherzo. Lite fra
lei e lui: insulti, accuse, pianti, urla e poi: "Fra noi due tutto è finito!".
Arturo se ne va; Paola cerca una consolazione e Gertrude, la domestica, le dona
consigli originali e spassosi. Arriva un certo Pacuola, di Pordenone, mai visto
né sentito; dice di essere un vecchio compagno d'armi del povero Sioni, il padre
di Paola. Che ci viene a fare? Vuole fare un ritratto al povero Sioni, perché
glielo aveva promesso anni prima; Paola gli dà una fotografia del padre. Intanto
arrivano Rachelina e Oslavio; entusiasmo per Pacuola definito astrattista "pop",
tendenza "marciapiede". Pacuola convince il melanconico Arturo a ritornare con
la moglie. Arriva una sorprendente visita: Sonia, modella con l'incarico di vendere
abiti, e si ritira in camera per i preparativi. All'improvviso arrivano Paola,
Rachelina e Oslavio, che fa il cascamorto con Paola. Arturo incassa, ma poi ecco
l'attacco: entra Sonia, la modella. Orrore di Paola e sollazzo di Arturo. Fulmine
a ciel sereno: arriva Sioni! Ma non il defunto marito di Antonella, bensì il suo
spasimante, che risulta essere il vero padre di Paola. Giudizio:
La spassosa commedia è tutta un susseguirsi di scene vivaci.
Titolo:NON SONO INNOCENTEdi:Abeni Enzo. Genere:Drammatico. Personaggi: 11 (8U,
3D) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
I figli di Arturo Giacometti, ricco proprietario terriero, sono di carattere
completamente diverso. Piero, il maggiore, è tutto casa e lavoro; Gianni invece
studia all'università e non sopporta né la campagna né i buoni consigli del padre
e del fratello. Dopo l'ennesima lite Gianni rivela al padre di voler andare a
Roma a fare l'attore. Chiede gli venga liquidata la sua parte di proprietà e,
dopo molte insistenze, ottiene una cifra notevole. Dopo un anno, causa un'ispezione
notturna dei carabinieri e da notizie sui giornali Marta, la domestica che ha
fatto da madre a Piero e a Gianni, e i familiari apprendono che il giovane, con
due amici, in una bravata ha ucciso un benzinaio romano. Malgrado l'opposizione
di Piero il padre non esita ad impoverirsi per far difendere il figlio dai migliori
avvocati. Uno dei complici viene indiziato di omicidio; Gianni se la cava con
poco, ma non vuole tornare a casa. Ci tornerà, pentito, l'anno dopo, dichiarandosi
moralmente colpevole quanto il vero assassino e chiedendo di lavorare nei campi
in qualità di semplice salariato. Il finale è quello della parabola del figliol
prodigo. Giudizio: Trasposizione drammatica
della parabola del figliol prodigo.
Titolo:
NOTTURNOdi: Zago Roberto. Genere:
Drammatico. Personaggi: 5 (3U, 2D) Atti:
2 Epoca: Oggi. Scenografia:
Stanza di un lebbrosario. Trama: Siamo in India,
presso una delle tante missioni cristiane: il lebbrosario di Eluru, in corso di
costruzione in mezzo ad una umanità che soffre. Nell'arco brevissimo di una notte
quattro personaggi danno vita alla vicenda. Padre Soddo è la figura più accattivante
perché è il personaggio del dubbio, della crisi. E' il missionario che ha fatto
della sua missionarietà una professione; è un sacerdote che ha fatto della sua
consacrazione una routine; è un "ragioniere di Dio", e come tale si comporta.
Suor Stefania è anch'essa una missionaria; votata integralmente in un'opera di
donazione di sé agli altri che lascia sconcertati: la sua è la donazione totale,
l'amore totale, non solo verso i lebbrosi che cura ma anche verso ogni lebbra
umana che incontra: prima fra tutte quella che attanaglia Soddo. Mauro è un architetto
venuto in India sulla scia del fascino dei racconti d'avventure, incerto nella
sua mancanza di fede, tanto incerto che l'incontro con. Suor Stefania e lo scontro
con il dramma di Padre Soddo sono così forti in lui da smuovere la sua incertezza.
Romano è un fratello laico; è l'entusiasmo della semplicità che fa da contrasto
al dubbio di Soddo. E' un semplice per eccellenza; accetta la sua funzione voluta
da Dio vivendo la sua vita, donando se stesso nel quotidiano. Quattro personaggi
ruotano l'uno attorno all'altro, legati ad un filo invisibile, teso da un quinto
personaggio che non si vede, che nessuno mai sarà chiamato ad interpretare, ma
c'è. Scenicamente si trova al di là della tenda che divide la stanza del lebbrosario
dalla piccola cappella: è il Cristo nell' ostia consacrata, chiuso nel tabernacolo.
Mauro ha terminato il lavoro per cui è venuto in India, ed è prossimo alla partenza.
L'ingresso di padre Soddo tronca il dialogo tra Mauro e suor Stefania ma è un
troncare brusco, imprevisto, quasi fastidioso. La suora si allontana. Lo sfogo
di Soddo con Mauro domina la parte iniziale del dramma. E' un po' il sasso gettato
nell'acqua: la novità della persona estranea, e Mauro convince Soddo ad aprirsi
in una confessione quasi disperata. Lo sfogo di Soddo e ascoltato, al di là del
velo che nasconde la cappella, da suor Stefania. Soddo lo scopre, la cosa lo urta;
sa che suor Stefania è la sua più diretta antagonista nella sua lotta per perdere
la fede, e non ha ritegno a rinfacciarglielo. Il dramma prosegue sino alla scena
finale, nello scontro aperto fra Soddo e Dio. Giudizio:
La grazia di Dio, alla fine, trionfa. La Sua misericordia riporterà Soddo
ad accettare fino in fondo il suo ruolo, la sua funzione di prete e di missionario.
Titolo: NOTTURNO CON FRAGOLEdi:
Salvi Paolo. Genere:Commedia.
Personaggi: 9 (7U, 2D) + voce fuori campo. Atti:
2 Epoca: Attuale. Scenografia:
Simbolica. Trama: Un inizio con cadenze
didascaliche nel linguaggio e nei contenuti; un seguito molto più articolato nel
quale, partendo dall'episodio evangelico della Samaritana, si tocca la solitudine
e il desiderio d'amore delle nuove generazioni, desiderio spesso inconsciamente
rifiutato da genitori tesi al raggiungimento del benessere senza Dio. Alla fine
una vita tribolata trova il modo di rasserenarsi e di ricominciare; è il trionfo
della speranza. Giudizio: Parabola teatrale.
Titolo:NUOVA AURORA (LA) di:Bonalancia Teresa. Genere:Commedia.
Personaggi: 4 (2U, 2D) Atti:
1 Epoca: Attuale. Scenografia:
Soggiorno decoroso. Trama: Un atto unico che
vuol significare che nel matrimonio ci vuole comprensione, affetto, amore. Un
dolore, per quanto grande, non può farlo dimenticare, non deve dividere la coppia.
Massimo si è portato dall'ufficio i libri contabili; Luciana gli fa compagnia
ma i bambini che giocano in cortile innervosiscono Massimo. Un pallone entra dalla
finestra di casa, ed il bambino che lo aveva calciato viene a riprenderselo. Si
viene così a conoscenza che Massimo e Luciana avevano avuto un bambino, che hanno
perduto. Il dialogo di chiarimento riavvicina i due sposi. Giudizio:
Per la buona riuscita di un matrimonio sono indispensabili comprensione, affetto
e amore sempre vivificato.
Titolo: NUVOLE
(LE)di:Aristofane; adattamento
di Enrico D'Alessandro. Genere: Commedia.
Personaggi: 11 (9U, 2D) + coro. Atti:
1 Epoca: Secolo V a. C. Scenografia:
Interno della casa di Strepsiade. Esterno del pensatoio di Socrate. Trama:
Strepsiade, indebitato fino al collo per colpa del figlio Filippide, vorrebbe
che il giovane si facesse istruire da Socrate per riuscire a non pagare i debitori,
imparando a usare il "Discorso Ingiusto". Ma Filippide non abbocca. Allora è il
padre che va a lezione da Socrate il quale, per prima cosa, gli spiega che gli
Dei non esistono, e che le uniche divinità sono le Nuvole. Giudizio:
Un classico adattato ai tempi moderni.
Titolo:
OCCASIONE (L')di:Salvi F.Paolo.
Genere:Commedia.
Personaggi: 2 (1U, 1D) Atti: 1
Epoca: Domani, in una città futura. Scenografia:
Interno borghese molto essenziale. Trama: Matrimonio
in crisi. Ricordare sistematicamente piccole e grandi colpe significa peggiorare
la stabilità di qualsiasi unione. L'aver rifiutato un figlio, col passar del tempo,
può divenire un reciproco rimprovero. Fortunatamente non tutte le circostanze
sono motivo di scontro; qualche volta possono essere anche motivo d'incontro.
Ritrovare il piacere della preghiera, per esempio, può essere un'occasione. L'amore
si può, volutamente o involontariamente, sommergere ma se c'è prima o poi torna
a galla, da solo. Giudizio: Commedia di ambiente
coniugale, con messaggi idonei.
Titolo:OLTRE IL BUIO di:Bertoletti Ivano.
Genere: Giallo. Personaggi:
9 (6U, 3D) Atti: 2 Epoca:
Attuale. Scenografia: Soggiorno che dà in
giardino. Trama: Flavio, ferito gravemente
da una coltellata, cerca salvezza in casa di Lidia, una ragazza cieca di circa
venticinque anni; prima di morire riesce a nascondere una busta nel divano. Silenziosamente
entra in casa anche l'assassino, scoperto da Lidia. Quando capisce che la ragazza
è cieca, e non lo potrà né riconoscere né tanto meno accusare, se ne va, dopo
aver inutilmente cercato la busta nascosta da Flavio. Lidia, dapprima spaventata
dall'incontro con l'assassino, vive momenti di terrore quando scopre il corpo
di Flavio. Il commissario Ruperti, giunto a indagare sul luogo del delitto, rimane
profondamente colpito dalle capacità e dalla sensibilità di Lidia che, nonostante
il suo handicap riesce a "vedere" molte più cose di un vedente. Sergio, il fidanzato
di Lidia, con il suo strano comportamento e il suo passato poco pulito diventa
il sospettato principale. Ma nel finale ad alta tensione Lidia e il commissario
Ruperti riusciranno a smascherare il vero assassino. Giudizio:
Giallo poliziesco; un vero thriller.
Titolo: OLTRE
L'OMBRA DEL MELOdi:Borgioli Rovelli G..
Genere:Commedia. Personaggi:
10 (4U, 4D e 2 bambini) Atti: 2 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Tra Giannella e Martino, amici d' infanzia, è sorto qualcosa di più di
un semplice affetto. C'è però tra essi differenza di età e di posizione sociale,
per cui tale sentimento rimane inespresso anche perché Giannella, orfana, deve
soggiacere al severo controllo della vecchia zia che l'ha allevata. Divenuti indipendenti,
i due giovani sembrano avviati a diversi destini. Martino si fidanza con una collega
di lavoro mentre Giannella, delusa e amareggiata, si promette al giovane medico
del paese. In un ultimo incontro ritorna però, irresistibile, l'attrazione amorosa
dei due giovani e accade così che, anche per generosa rinuncia del medico vinto
da tanto affetto, essi possono finalmente realizzare il loro sogno d'amore. Giudizio:
Una delicata love story.
Titolo:OPERA
BUONA (L') (ON MESTERASC)di:Turrini Lionello;
Balzarini Alberto. Genere:Dialetto.
Personaggi: 2 (1U, 1D) Atti: 1 Epoca:
Giorni nostri. Scenografia: Esterno; un grosso
sasso. Trama: Un uomo di mezza età, vedendo
spesso un'anziana prostituta ferma ad aspettare lungo una strada, pensa alla sua
mamma di cui non ha notizie da parecchi anni. Vuole compiere "un'opera buona"
: le offre dei soldi per starsene a casa, non più costretta sotto il sole o al
freddo. La donna è felice e promette di smettere. Dopo un po' di tempo l'uomo,
ripassando nella zona, scorge di nuovo la donna lì, a "esercitare". Si arrabbia,
la insulta, ma poi ascolta in silenzio il perché di quel ritorno: "Non è il freddo
o il troppo caldo, ma la solitudine che ammazza. Gli incontri saranno anche squallidi,
ma c'è qualcuno che ti parla, ti fa sentire una persona". L'uomo, augurandole
buona fortuna, capisce e se ne va. Giudizio:
Situazione umana, intensa e commovente.
Titolo:
PAPA' CAMILLOdi: Bertoletti Ivano.
Genere:Commedia. Personaggi:
9 (5U, 4D) Atti: 3 Epoca:
Attuale Scenografia: Sala moderna. Trama:
Papà Camillo non è molto amato dai tre generi. Quando il suocero è vecchio e pieno
di soldi, il meno che si possa desiderare è che trapassi al più presto. Ma Papà
Camillo ha la pelle dura e, soprattutto, è ancora giovane di testa e di cuore.
Avidi, stanchi, delusi, ai tre non resta che cercare una soluzione definitiva
per l'ostacolo che impedisce loro di raggiungere la bramata ricchezza. Giudizio:
Commedia brillante-grottesca che diverte trattando argomenti molto attuali.
Titolo:
PARETE FRA ME E TE (UNA)di: Zago Roberto.
Genere: Commedia. Personaggi:
11 (7U, 4D) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Il sipario si alza con Eva (LEI) che, aiutata dalla domestica Veronica, sta sistemando
l'appartamento attiguo a quello di Alfredo (LUI) che, rientrato dopo una giornata
di lavoro, trova la casa deserta. Dove sarà Eva? L'atroce ed amletico dubbio si
insinua nella mente di Alfredo! Eva è solo a due metri, e sta spiegando al padre
Edoardo, noto commerciante di prodotti di bellezza, il perché del suo comportamento.
Nel frattempo in casa di Alfredo ne succedono delle belle: riceve la visita della
sua segretaria, la pietra dello scandalo che ha fatto traboccare il vaso. Arriva
Roky, un amico attore tutto svitato, e poi ancora il padre di Eva, che svela il
mistero. Alfredo accetta la sfida lanciatagli da Eva che, nel mentre, riceve la
visita di due strani individui: Gigi e Giogiò. Passa anche Roky con un monumentale
mazzo di fiori, e ci si accorge del muretto che separa i due apparta menti, muretto
che si può facilmente scavalcare. Alfredo ed Eva, nel frattempo….. Giudizio:
Un apostrofo che non c'è da il via a tutta la vicenda: vicenda degli equivoci?
Commedia degli inganni? No, solo il pretesto per costruirvi attorno una esilarante
storia.
Titolo: PARTI DI RICAMBIOdi:Franchini Leonardo. Genere:
Drammatico. Personaggi: 4 (2U, 2D)
Atti: 2 Epoca: Contemporanea.
Scenografia: Tre poltrone e un tavolino. Trama:
Due genitori devono decidere se compiere o no un trapianto d'organo per salvare
il figlio morente. Credono di essere caduti in un commercio internazionale di
organi, ma poi scoprono che non è così. Un medico e una consulente organizzativa
sostengono i differenti punti di vista di trapiantisti e antitrafficanti. Giudizio:
Su un tema attuale una vicenda profondamente umana.
Titolo:PATRIZIA NEL METRO' di:Franchini Leonardo.
Genere:Drammatico. Personaggi:
3 (2U, 1D) Atti: 1 Epoca:
Attuale. Scenografia: Interno di una vettura
del metrò. Trama: Sono passati anni: quanti?
Non ha importanza. È notte; Billy e Omero hanno terminato il loro lavoro in sala
radio e stanno tornando a casa, in metrò. Il loro dialogo, insulso e frammentato,
non è altro che l'indicatore delle loro frustrazioni. Casualmente il discorso
cade su Patrizia, quella drogata che anni prima aveva telefonato in redazione
per informarli che di lì a poco si sarebbe tolta la vita. Nel frattempo una ragazza
prossima al parto sale nella loro vettura; l'atteggiamento beffardo e canzonatorio
sparisce istantaneamente quando la ragazza dice loro di chiamarsi Patrizia. Ondate
di rimorso invadono Billy, mentre il cinico Omero tace. Billy si prodiga in mille
modi per alleviare le sofferenze di Patrizia, ma saranno le parole di Omero a
infondere serenità e coraggio a Patrizia, e non solo a lei. Questo atto unico
può essere rappresentato anche come prosecuzione dell'atto unico dal titolo: "Ultima
diretta della notte (L')", dello stesso Autore. Giudizio:
Profondo dramma umano. Lascia presagire che bisogna diffidare dal giudicare affrettatamente;
a volte il cinismo è una corazza che protegge i più sensibili.
Titolo:PAZIENZA DEL SCIOR CURAT (LA) di:Galli
Luigi. Genere: Dialetto.Personaggi:
14 (7U, 7D) Atti: 2 Epoca:
Attuale. Scenografia: Scelta registica.
Trama: Scritta in dialetto magentino, è comprensibilissima.
Adatta anche per una compagnia di giovani, è una commedia comico-brillante dai
ritmi elevati, dove tutti gli attori hanno il loro spazio scenico. Un parroco
sta scrivendo la predica per la domenica, ma una pletora di parrocchiani (e non)
petulanti, carichi di problemi reali, ma spesso fantasiosi, gli rendono la giornata
difficile. Giudizio: Spassoso divertissement
adatto anche ad una ricorrenza parrocchiale.
Titolo:
PAZZI? UN POCO MA NON TROPPOdi:D'Alessandro
Enrico. Genere: Commedia. Personaggi:
12 (9U, 3D) Atti: 3 Epoca:
Oggi Scenografia: Scelta registica. Trama:
Il domestico dell'attore Renzi, Martino, riceve la visita di un autore
che vorrebbe fosse inscenata la propria commedia: "Il cervo senza corna". E c'è
l'arrivo di un giornalista per intervistare l'attore. Momentaneamente l'autore
se ne va per cui avviene solo l'incontro fra Renzi e il giornalista che, incuriosito,
vorrebbe conoscere una strana realtà dello stesso Renzi. Si dice infatti che in
Messico un individuo avesse donato all'attore un amuleto, una maschera munita
di uno strano potere: tenendola in mano e pronunciando un desiderio questo si
avvera. Naturalmente tutto ciò per pura coincidenza. Giunge Katrin, una signora
di mezza età che si dichiara innamorata di Renzi, al quale invia fiori ogni giorno.
Al termine dello spettacolo Renzi, rientrando in camerino, trova questa donna
che lo esaspera con la sua corte, ed il giovane autore contro il quale scaglia
una maledizione senza accorgersi di tenere in mano la maschera dallo strano potere.
Seguono vicende fra l'incredibile e il comico. Giudizio:
Commedia dalle dichiarate intenzioni paradossali.
Titolo:PICCOLE LUCI NELL'INFINITOdi:Franchini
Angelo. Genere:Agiografico. Personaggi:
8 (5U, 3D) Atti: 3 Epoca:
Imprecisata. Scenografia: Vuota; accessori
per i vari personaggi. Trama: I tre misteri
del rosario rivisitati in chiave poetica. Fede e ragione; storia e fantasia; liturgia
e mistero sono gli ingredienti di questa composizione suggestiva. Teatro di parola;
il messaggio religioso dell'opera colpisce l'intelligenza, la sensibilità del
lettore e dello spettatore. Giudizio: Ancora
una volta il Messaggio ha fatto centro.
Titolo:PRESIDENTE INCATENATO (IL)di:Pivetti
Paolo. Genere:Storico. Personaggi:
2 + coro + voci. Atti: 2 Epoca:
Oggi. Scenografia: Semplice. Trama:
Aldo Moro, rapito dalle Brigate Rosse, è sottoposto ad un lungo interrogatorio
da parte dell'Inquisitore. Sulla scena, ad intervallare il dialogo serrato tra
Presidente e Inquisitore, si muove il Coro, che sottolinea liricamente la situazione
nei suoi aspetti più profondi. Moro arriverà a fare una proposta di collaborazione
che sarà però divulgata, perdendo così tutte le possibilità di arrivare a questo
importante, nuovo compromesso. La fine è quella storica: Moro verrà ucciso. Giudizio: L'Autore definisce il lavoro "oratorio laico". Ideale per
commemorare la figura di Aldo Moro, o per una riflessione sugli anni del terrorismo.
Titolo: PRIGIONIERI (I)di:
Plauto T.M. adattamento di Fochi. Genere:Drammatico. Personaggi: 9 + comparse. Atti:
5 o 3. Epoca: Grecia. Scenografia:
Esterno nel primo e terzo atto. Interno il secondo. Trama:
Egione, ricco cittadino dell'Etolia, ha perduto un figlio di quattro anni rapito
dallo schiavo Stalagmo. Vent'anni dopo perde l'altro figlio, Filopòlemo, prigioniero
nella guerra contro l'Eléa. Compra, secondo l'usanza dell'epoca, prigionieri eléi,
nella speranza di trovarne uno con cui scambiare suo figlio; fra gli altri Filòcrate,
nobile e ricco, e il suo servo Tindaro. I due si scambiano i nomi: Tindaro figurerà
padrone e Filòcrate servo. Così Egione spedisce in patria quest'ultimo per lo
sperato scambio. Fra i prigionieri comprati da Egione c'è anche Aristofònte, che
svela l'imbroglio. La commedia oscilla di continuo fra il dramma e la farsa, sempre
in una cornice di squisita umanità. Giudizio:
Commedia morale, educativa, priva di situazioni equivoche. Ma insieme diverte,
specie nella parte del parassita Ergasilo.
Titolo:PROMESSI SPOSI (I)di:Alessandro Manzoni
(versione parodiata del romanzo)Genere: Commedia.
Personaggi: 15 (10U, 5D) Atti:
2 Epoca: 17° secolo Scenografia:
Scelta registica Trama: L'ambientazione scenografica
della commedia è realizzata con una serie di pannelli girevoli raffiguranti i
vari ambienti (campagna, canonica, castello dell'Innominato, ecc). Convenzionalmente
occorre prestare attenzione alle entrate e alle uscite, soprattutto per le scene
ambientate in luoghi chiusi Le canzoni utilizzate sono facilmente rintracciabili
su Internet in formato Midi o Karaoke, attraverso i motori di ricerca tradizionali.
Giudizio: Un modo per ricordare una trama da
tutti conosciuta, e che si rivede sempre volentieri.
Titolo:PROVANDO "THOMAS MORE"di:Rossi Paolo.
Genere:Storico. Personaggi:
12 (8U, 4D) Atti: 2 Epoca:
XVI sec. Inghilterra. Scenografia: Tavolo, sedie,
pagliericcio e ceppo. Trama: Una compagnia
filodrammatica sta provando il prologo e il secondo atto del dramma "THOMAS MORE".
Il secondo atto è incentrato sulla condotta tenuta dal santo cancelliere inglese
nel corso della prigionia, del processo e del martirio. Durante gli intervalli
gli attori, in parte influenzati dai personaggi che hanno interpretato, discutono
fra di loro su argomenti sociali: contrasti tra la forza della ragione e la ragione
della forza, idealismo e realismo; lotta per la libertà; passione amorosa e annuncio
di una malattia incurabile. L'intervento di uno spettatore, verificatosi la sera
precedente, contribuirà a vivacizzare la discussione. Giudizio:
Una compagnia teatrale prova credibilmente la vicenda di Tommaso Moro.
Titolo:RETABLO D'ISENHEIM (I)di: Pedrone Aldo.
Genere: Storico. Personaggi:
8 (6U, 2D) Atti: 2 Epoca:
Oggi. Scenografia: Interno di una chiesa, con altare
sul quale sta il "retablo". Trama: Davanti
al grande altare d'Isenheim (Alsazia), dipinto da Grùnewald, s'apre un dialogo
tra Galibù, che rappresenta l'uomo di tutti i tempi proclive ad avventure d'ogni
genere e Antonio, l'eremita, che l'aiuta a farsi chiarezza interiore per ritrovare
un cammino di salvezza. E' un lavoro pieno di situazioni sorprendenti e inattese:
vi si gioca il destino di una vita umana, alla quale non mancano le tentazioni
e le cadute ma neppure la luce della grazia divina. Giudizio:
Anche dallo sfasciume di un naufragio, il Signore sa trarre un legno da condurre
in porto.
Titolo:RICHIAMO MERAVIGLIOSO
(UN) di: Todeschi Santa. Genere:
Drammatico. Personaggi: 6 (3U, 3D) Atti:
1 Epoca: Attuale. Scenografia:
Atmosfera surreale per la prima parte; cameretta d'ospedale nella seconda. Trama:
Paolo è morto da sette mesi in un incidente automobilistico. In un'atmosfera
surreale c'è il suo incontro con Laura, la sua sposa, che ha dato alla luce il
loro figlio e che ha rischiato di morire. Dov'è ora il bambino? Proprio questo
pensiero, la certezza che il bambino ha bisogno di lei, diventano il "richiamo
meraviglioso", che le ridà la forza di vivere superando le difficoltà della sua
condizione. Giudizio: Il testo è soffuso di
poesia, e mette in luce l'amore che lega la madre al bambino e che le dà la ragione
del suo vivere.
Titolo:RISPOSTA (LA)di:don Calori Carlo. Genere:
Allegorico. Personaggi: 5 (3U, 2D)
+ comparse Atti: 1 Epoca:
Attuale Scenografia: Scrittoio con libri e lampada;
spazio di un cortile. Trama: Testo facente
parte del trittico agiografico dal titolo: TEATRO TERZA SEQUENZA. Gianni sta esponendo
le sue difficoltà al vecchio prete ma il colloquio viene interrotto più volte
dai ragazzi. Gianni gli chiede del suo passato, della sua vocazione… Comprende
che non basta amare qualcosa; occorre amare Qualcuno. Gianni finirà col dedicarsi
a quei ragazzi. Giudizio: Racconto scenico
didascalico. Scoperta personale sul significato della propria vita e della propria
vocazione.
Titolo:RITORNO DI CAPITAN
UNCINO (IL) di:Arienti U.; Mussi F.; Sormani
G. Genere:Musicale.Personaggi:
10 (4U, 6D) Atti: 2 Epoca:
Senza tempo. Scenografia: Complessa. Trama:
La favola di Peter Pan e di capitan Uncino messa in musica. Vicenda attualizzata
in maniera accattivante, ben scritta, personaggi ben caratterizzati. La scenografia
risulta complessa; richiede inoltre un buon gioco di luci e musiche. Giudizio:
Favola musicale per bambini e ragazzi, ma che fa sognare anche gli adulti.
Titolo:
SCALE CHE SALGONO AL CIELO (LE)di:Bertelli
Flavio. Genere: Drammatico. Personaggi:
7 (5U, 2D) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Tre persone di diversa estrazione sociale si ritrovano nello studio di un ignoto
dottor Sandor. Nell'attesa cominciano a conoscersi ed a discutere sulla stranezza
di un invito rivolto a chi avesse motivo di rinunciare alla vita. Il medico sostituto
che li accoglie esorta a pazientare fino all'arrivo del titolare. Sopraggiungono
anche due giovanissimi, l'uno già ospite in cura per minorazione mentale e l'altro
introdottosi abusivamente dopo essere evaso, benchè ammalato, da un riformatorio.
Finalmente arriva il dottor Sandor, psichiatra, che si rivela inaspettatamente
di sesso femminile. Questi farà delle proposte sorprendenti ai convenuti; si avranno
delle risoluzioni incredibili e da scoprire. Giudizio:
Dramma originale.
Titolo: SE UNO NON
VUOLE, DUE NON LITIGANOdi:Ferrari Antonio
e Todeschi Santa. Genere:Commedia.
Personaggi: 8 (5U, 3D)
Atti: 3 Epoca: Attuale. Scenografia:
Soggiorno. Trama: Franco e Mara, due
giovani sposi, da 2 anni ormai si offendono anche con insulti; litigano spesso
e si riappacificano continuamente. Anche altri nella famiglia hanno problemi simili.
Lando ha posto gli occhi su Bella, mentre Aldo non riesce a incontrarsi con Sofia.
L'iniziativa di Bella, che convoca dapprima Lando e poi Sofia facendola incontrare
con Aldo, ridà vita non solo alle polemiche ma anche alla positiva ricerca del
loro bene. Passa il tempo; i due sposi non litigano più ormai da 3 mesi: c'è in
arrivo un figlio. E' un giorno felice; Aldo e Sofia si fidanzano. Bruno e Flavio
ricordano con gioia la loro felicità familiare. Giudizio:
Commedia comico-sentimentale ricca di spunti inerenti la vita coniugale.
Titolo:
SEMBRA UNA STORIA DA MATTI di:Roberto
Franco. Genere:Commedia. Personaggi:
7 (4U, 3D) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Paolo Spinelli, facoltoso industriale che tenta di imporre alla figlia
Loretta di sposare Amleto, lo sciocco figlio di Cavalli, è abbandonato senza spiegazioni
dalla moglie Patrizia e dalla figlia. Rimane solo nella gran casa con la cameriera
Lisetta, volonterosa ma sprovveduta, e con l'assidua compagnia di Gianni, amico
avvocato. Di tanto in tanto riceve le visite indesiderate di Sabina, sedicente
venditrice di cosmetici. Sul più bello arriva la suocera Anna, irriducibile lettrice
di gialli, per risolvere il mistero della scomparsa della figlia e della nipote.
Naturalmente si tratta di una messa in scena per costringere Paolo ad acconsentire
alle nozze di Loretta con uno squattrinato giovanotto, di cui è innamorata. Quando
la suocera vede il genero disperarsi, dà le disposizioni per il ritorno delle
fuggiasche, e il giallo si risolve nel migliore dei modi. Giudizio:
Commedia brillante con tante azioni che hanno un unico scopo, il lieto fine che
accontenta sempre tutti.
Titolo:PAZIENZA
DEL SCIOR CURAT (LA)di:Galli Luigi.
Genere: Dialetto. Personaggi:
14 (7U, 7D) Atti: 2 Epoca:
Attuale. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Scritta in dialetto magentino, è comprensibilissima. Adatta anche per una compagnia
di giovani, è una commedia comico-brillante dai ritmi elevati, dove tutti gli
attori hanno il loro spazio scenico. Un parroco sta scrivendo la predica per la
domenica, ma una pletora di parrocchiani (e non) petulanti, carichi di problemi
reali, ma spesso fantasiosi, gli rendono la giornata difficile. Giudizio:
Spassoso divertissement adatto anche ad una ricorrenza parrocchiale.
Titolo:SETTESCENETTEdi: Pozzoli Mario.
Genere: Commedia. Personaggi:
26 (15 U, 11D) Atti: 1 (sette scenette) Epoca:
Odierna. Scenografia: Non necessaria Trama:
E' una raccolta di scenette varie: 1° scenetta: esilarante scambio di persone;
2° scenetta: macabra risposta a una domanda di matrimonio; 3° scenetta: un genovese,
più tirchio di uno scozzese, vuole vincere alla lotteria senza acquistare il biglietto;
4° scenetta: una zia non muore mai anzi, non si impegna a morire, e l'eredità
sfuma; 5° scenetta: è inutile diventare ricchi per fare quello che già si sta
facendo; 6° scenetta: dopo tanti tentativi nella ricerca della interpretazione
di una scena, l'ultima prova accontenta il regista "particolare"; 7° scenetta:
metamorfosi di una coppia di innamorati: dall'innamoramento al matrimonio. Giudizio:
Spaccato della vita di tutti i giorni, con quello che ne consegue.
Titolo:TEATRO TERZA SEQUENZAdi:don Calori
Carlo. Genere:Agiografico. Trama:
Trittico agiografico composto dai seguenti titoli: RISPOSTA (LA); SERA D'AGOSTO
(UNA); TESTIMONE (LA). Per le trame vedasi i singoli titoli. Giudizio:
Sono racconti scenico-didascalici, che fanno riflettere sul senso della vita e,
il terzo, sul mistero pasquale.
Titolo: TEATRO,
CHE PAZZIA! di:Cirri Aldo. Genere:Commedia. Personaggi: 9 (4U, 4D e 1 bambina)
Atti: 3 Epoca: Attuale.
Scenografia: Salotto moderno. Trama:
Il nonno Gregorio, a seguito di una caduta e alla sua grande passione per il teatro,
si ritrova di volta in volta immerso nei panni dei più grandi personaggi del teatro
classico. La situazione mette a dura prova l'intera famiglia che è costretta ad
affidarsi completamente a Valentina, la nipote più piccola cui Gregorio ha trasmesso
la sua passione, che guida in più occasioni la scalcinata compagnia tutta familiare
nell'assecondare il nonno istrione. Giudizio: Commedia
brillante che diverte trasmettendo l'amore per il Teatro.
Titolo:
TEMPO NON E' GALANTUOMO (IL)di: Roberto
Franco. Genere: Commedia. Personaggi:
13 (6U, 7D) Atti: 3 Epoca:
Attuale. Scenografia: Scelta registica.
Trama: Una pensione di montagna, adatta per persone
di una certa età ma frequentata anche da giovani. La brillante commedia inizia
con una coppia di sposi ben lontani dall'essere novelli. Lui è Felice ma lei,
Amalia, lo chiama "Lice". Per via di un incidente, un autocarro che sfonda vetrina
del loro negozio, Felice viene ricoverato ospedale con una gamba rotta. Ora è
in convalescenza, e naturalmente ha bisogno di un bastone per sostenersi. Amalia
deve rientrare in città; il marito resta, in apparenza un poco dolente. Nella
pensione ci sono diversi personaggi curiosi: il Saluggia, con la piacevole moglie
Caterina; Renato, figlio dei due; Pavan, colonnello a riposo, zio e custode della
nipote Micaela che vede volentieri Renato, e con il quale si scambia tenerezze
di nascosto. Padrona della pensione è la signora Loredana; sua collaboratrice-cameriera
è Gina, innamorata del postino Giacomo. Dopo la partenza di Amalia a Lice viene
un moto di ribellione: lui non è per niente il "vecchio commerciante ferito!"
Vecchio proprio no; i suoi sessant'anni non contano affatto. E così si trasforma:
lascia il vecchio abito scuro, si toglie gli occhiali e butta via il bastone.
Il cambiamento gli impone un certo esercizio ginnico ma Felice è felice di sentirsi
un altro. I suoi occhi si posano su Caterina, e i due cominciano a parlare di
quel più e quel meno che porta inevitabilmente a confidenze sentimentali. Intanto
Micaela e Renato, sia pure vigilati dallo zio colonnello e dai genitori Saluggia,
combinano incontri sul tipo di Giulietta e Romeo. Anche il postino, per ottenere
dalla padrona la libera uscita serale della Gina, trova un cliente straordinario
che dovrebbe dare lustro alla pensione: un certo Bavetto, campione di "telequiz".
Malgrado la gamba ancora indolenzita Felice s'impegna in una gara di ballo con
Caterina. Purtroppo tutto ciò accade di sabato, quando Amalia torna per riabbracciare
il suo Lice. L'incontro con la moglie è scoppiettante. Dopo la serata danzante
Felice torna alla pensione, stanco e pieno di dolori; inoltre Caterina non si
è dimostrata quella piacevole creatura che lui sognava. Non è accaduto nulla di
straordinario ma lui, il Felice, ha capito che al mondo l'importante è saper essere
ciò che si deve essere, al momento opportuno. Lei, l'Amalia, ritorna serena, felice
di riavere il suo Lice. Giudizio: Commedia
dal brillante intreccio.
Titolo:TESTIMONE
(LA)di:don Calori Carlo. Genere:Agiografico. Personaggi: 8 (4U, 4D) Atti:
1 Epoca: Quella della Passione di Cristo.
Scenografia: Spiazzo di periferia Trama:
Testo facente parte del trittico agiografico dal titolo: TEATRO TERZA SEQUENZA.
Testo poetico che descrive la Passione e la Resurrezione di Cristo, nonché l'impatto
dei discepoli con il mondo. Giudizio: Riflessioni
sul mistero pasquale e sulla testimonianza da parte dei credenti.
Titolo:TEX IL BANDITOdi: Fossati Giorgio.
Genere:Drammatico. Personaggi:
3 (2U, 1D) Atti: 1 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Una coppia di sposi ripresi in cinque momenti della loro vita coniugale.
Decidono di rinunciare, per interesse, ad un figlio, interrompendo la maternità
con un aborto procurato. Questa azione delittuosa inciderà in maniera traumatica
sull'equilibrio psichico dei coniugi uno dei quali subirà, per mano dell'altro,
la sorte violenta che essi avevano riservato al nascituro. Giudizio:
Una decisione drammatica sconvolgerà la loro vita.
Titolo:TORNA A VOLARE LIBERO, GABBIANO!di:Davare
Giacomo Romano. Genere: Drammatico.
Personaggi: 10 (5U, 5D) Atti:
2 Epoca: Attuale. Scenografia:
Una pedana; una sacrestia; un chiostro; uno studio. Trama:
Don Giacomo ha cura di una comunità che accoglie ex drogati, impegnati nelle prove
di un dramma sulla vita di San Benedetto. Giorgi, il sindaco del paese, non vuole
che la figlia Marianna frequenti l'ex convento e dà ordine che l'antico edificio
venga abbattuto. Il centro si chiama "Il Gabbiano". Messo davanti alle sue responsabilità
di padre poco responsabile Giorgi comprenderà i propri errori. Giudizio:
Dramma.
Titolo: TRACCE DI MIRANDOLINA
(SULLE)di:Mazzoni Luigi Antonio. Genere:
Commedia. Personaggi: 12 (8U, 4D)
Atti: 3 Epoca: Attuale. Scenografia:
Sala di alberghetto di provincia. Trama: Miranda
è la "locandiera" ; l'aiuta un servo affezionato, innamorato e geloso. Due clienti
si sono fermati all'albergo, perché innamorati di Miranda e combattono tra loro
per ottenerne corrispondenza. La vicenda si complica a causa della "fiera" che
fa entrare in gioco un ingegnere col suo segretario e due ragazze, che cercano
lavoro in fiera. L'ingegnere scommette di conquistare Miranda. Realtà e finzione
giocano nella vicenda. Alla fine sembra non vincere nessuno: anche Miranda, che
sembra vincere, rimane con la sua amarezza e solitudine. Giudizio:
La commedia è agile e fresca; i messaggi sono facilmente intuibili nell'eterno
gioco dell'amore.
Titolo:TRE MARITI
SENZA MOGLIEdi: Gandino Antonio. Genere:Commedia. Personaggi: 7 U Atti:
3 Epoca: Oggi. Scenografia:
Scelta registica. Trama: Seguito de: "TRE RAGAZZI
IN GAMBA CERCANO MOGLIE". I tre ragazzi in gamba si sono sposati. Siamo in estate;
le mogli sono ad Alassio e pare che si divertano; infatti non scrivono e non telefonano.
I tre ragazzi sono apparentemente inconsolabili. Paolino, Michelino e Lorenzo
affogano il dispiacere con abbondanti libagioni. Nel frattempo lo Sgarra torna
dalla montagna; alla stazione non trova i figli che, ubriachi, dormono saporitamente.
Meo, il barcaiolo scaltro, informa lo Sgarra; si fa dare dei quattrini per la
soffiata e diventa suo confidente. Ma il barcaiolo fa il doppio gioco e spilla
quattrini anche al Raschia, al Dottor Boni ed ai tre amici. Improvvisamente i
tre mariti ricevono tre telegrammi; il testo è unico, molto eloquente. "So tutto.
Quando ritornerò faremo i conti". Lo Sgarra, il Raschia ed il dottor Boni partono
per Alassio ma non trovano le tre donne; scomparse misteriosamente. Tornano a
casa e qui altra sorpresa: Paolino, Michele e Lorenzo sono scomparsi a loro volta.
Più tardi i tre ricompaiono; l'incontro con gli anziani è vivace. L'arrivo delle
mogli è imminente e i tre sono preoccupatissimi, in particolare Lorenzo, che teme
la moglie manesca. All'ultimo momento idea geniale: andare alla stazione con grandi
mazzi di fiori. Pare che la trovata funzioni, tanto più che il Dottor Boni si
assume il compito di paciere. Giudizio: Commedia
brillante.
Titolo:TRE POVERI VEDOVI
INCONSOLABILI di:Gandino Antonio. Genere:
Commedia. Personaggi: 7 U Atti:
3 Epoca: Oggi. Scenografia:
Scelta registica. Trama: Seguito di: TRE MARITI
SENZA MOGLIE". L'antefatto prevede che, durante una gita collettiva alla quale
partecipava il terzetto dei coniugi, il pullman sbandi e precipiti in una scarpata.
Finisce in un fiume; molti i morti, fra i quali le tre mogli; i nostri si salvano
per miracolo. La vicenda comincia il giorno del funerale. Funzione religiosa,
abiti da lutto, chiusura delle attività commerciali. Tutto molto triste, ma poi
si vuole uscire dalla tragedia; la vita continua. Scatta l'operazione: "inserzione
sui quotidiani" per trovare altre dolci metà. Meo il barcaiolo è all'opera; segue
i tre, vede, ascolta e fa la spia allo Sgarra, al Raschia e al dottor Boni. Qualche
tempo dopo Meo è vittima di un incidente stradale. Il dottor Boni lo visita: niente
di grave. Al dottore viene un'idea geniale: sfruttare l'incidente per carpire
notizie dai tre; Meo, a pagamento, si fingerà irrimediabilmente sordo. Paolino,
Michele e Lorenzo lo credono tale e non si curano affatto della sua presenza.
Arrivano le risposte alle inserzioni; Meo riesce a rubare le lettere. Dietro il
solito compenso le consegna allo Sgarra, al Raschia e al Boni; a Sgarra e Raschia,
da tempo vedovi, interessino molto tali proposte. All'insaputa dei figli vanno
all'appuntamento e... tornano con gli occhi pesti. I tre seguono altre piste;
tutto bene per Paolino e Michele ma Lorenzo, sempre amante delle donne muscolose,
torna con segni evidenti di un pestaggio solenne. I tre troveranno nuovamente
l'anima gemella. Giudizio: Commedia brillante.
Titolo:TRE RAGAZZI IN GAMBA CERCANO
MOGLIEdi:Gandino Antonio.
Genere: Commedia. Personaggi: 6
(3U, 3D) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Paolino, Michele e Lorenzo sono tre mattacchioni e pazzamente innamorati di Elvira,
Anna e Beatrice. Malgrado la loro decisione, i rispettivi padri negano il consenso
al matrimonio; litigano fra di loro, si insultano a vicenda, creano situazioni
piene di tensione. I sei ragazzi sono costernati, ma Paolino ha idea luminosa.
Con la complicità di Meo, il barcaiolo, fa capovolgere la barca dove si trova
il futuro suocero; ovviamente si tuffa e lo salva. Torna il sereno. I padri fanno
la pace e tutto sarebbe sistemato se Meo non reclamasse quella certa somma promessa
per sua complicità. Succede il finimondo. Intanto Lorenzo si fa assumere come
commesso nella farmacia di Beatrice, ragazza robusta e piuttosto manesca. Lorenzo
incassa botte per amore, rompendosi un braccio. Le tre coppie sono più che mai
decise a spuntarla. A ritmo serrato, con un vero e proprio piano offensivo passano
all'assalto. Le trovate dei tre inducono i padri a mettersi d'accordo e, finalmente,
a cedere alle richieste dei figli. Giudizio:
Commedia brillante.
Titolo:TRENO PER
LA FRANCIA (UN)di:Zago Roberto.
Genere: Allegorico. Personaggi: 8
(5U, 3D) Atti: 2 Epoca:
Attuale. Scenografia: Lo stilizzato interno
di uno scompartimento ferroviario; ai lati due pedane che fungono da ambienti
diversi, ottenibili anche con effetti di luce. Trama:
E' la lotta interiore tra un uomo diviso "a metà" : la propria parte di male contrapposta
alla parte di bene. La prima si chiama Mark, la seconda Silling; sono in viaggio
sopra un treno che ha per meta la Francia. Giunge Conchita, diretta a Barcellona
ove l'attende Franco, uno spretato con cui ha convissuto. La lotta di Mark-Silling
si allarga alla donna. Il viaggio va svolgendosi a ritroso, con una serie di flash-back.
Mark-Silling hanno "ucciso" il padre, deportato ad Auschwitz, e il rimorso conduce
Silling a Lourdes, mentre Mark vuole andare a Parigi per stordirsi. Conchita si
oppone, e dopo uno scontro violento viene uccisa. A Barcellona Franco aspetta
la donna alla stazione; forse si vedrà giungere Mark-Silling, al quale dovrà donare
la pace, quella pace che forma la sostanza della sua tradita vocazione. Giudizio:
Dramma simbolico che necessita di attori calati nei personaggi.
Titolo:ULTIMA DIRETTA DELLA NOTTE (L')di:Franchini
Leonardo. Genere: Drammatico. Personaggi:
3 (2U, 1D) Atti: 1 Epoca:
Attuale. Scenografia: Sala di trasmissione di una
radio privata. Trama: E' notte fonda; nella
sala di trasmissione di una radio privata Billy, il disc-jockey, sta trasmettendo
musica alternata a chiacchiere fatue e inconcludenti; gli fa da eco Omero, l'amico
regista. Una telefonata in diretta prima preoccupa Billy, poi lo sconvolge: Patrizia,
una diciottenne drogata, ha deciso di por fine alla sua breve vita. Billy si affanna,
cerca di convincerla a non commettere un gesto così tragico; si sente in colpa
perché si rende conto di essere impotente. Omero non lo aiuta anzi, con il suo
cinismo affretta la conclusione della telefonata. Questo atto unico può essere
rappresentato anche come primo tempo di un lavoro composto da due atti unici.
Il secondo atto unico è: "Patrizia nel metrò", dello stesso Autore. Giudizio:
Atto unico molto coinvolgente. Un modo diverso di prender coscienza della
solitudine, fisica e morale, di chi si droga.
Titolo:UOMO CHE HO (L')di: Boerci Laura.
Genere:Commedia. Personaggi:
9 (4U, 5D) Atti: 3 Epoca:Attuale.
Scenografia: Scelta registica. Trama:
Ragazzi e ragazze, raggruppati per una terapia collettiva, discutono de "l'uomo
e i suoi perché". Prevale la voce di critica femminile al genere maschile, fino
a quando una ragazza ha un'idea geniale: rivolgersi a un famoso scienziato per
farsi costruire un uomo "su misura", che soddisfi tutte le sue esigenze. Tre atti
veloci, gradevoli; una commedia che tratta con levità, non disgiunta da precisione
e determinazione, il travagliato rapporto fra uomo e donna visto dal lato femminile.
Giudizio: L'impressione della visione negativa
dell'uomo sfuma nello sviluppo del lavoro, fino a scomparire del tutto.
Titolo:UTOPIAdi: Di Sacco Paolo. Genere:Agiografico. Personaggi: 11 (10U, D) + comparse.
Atti: 2 Epoca: Prima
del 347 A. C. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Nella prefazione l'Autore dedica il dramma alla memoria dell'uomo che, quattro
secoli prima di Cristo, seppe dare ai suoi simili una profonda speranza di elevazione
spirituale. L'azione si svolge in una immaginaria città ed in una epoca che si
presume anteriore al 347 A. C. Socrate, uomo anziano e goffo, non è ancora sazio
di conoscenza; ha chiesto ed ottenuto di ritornare dopo la morte nella città di
Utopia, dove governa il più amato dei suoi discepoli, Platone. Ma qui ha una amara
sorpresa: le cose non sono come si immaginava; il suo pensiero è completamente
travisato, e quelli che furono i suoi principi vengono interpretati ed applicati
in modo completamente errato. Viene arrestato come sobillatore del popolo. Processato
dai Filosofi, i nuovi detentori della verità, e dopo una lunga, filosofica dissertazione
con Platone sulla funzione dello Stato viene condannato nuovamente a morte. Giudizio:
Dramma dedicato alla memoria di chiunque si prodighi con animo sincero
nel realizzare ideali di giustizia, di fratellanza, di pace.
Titolo:VIPEREdi:Chiesa Guido. Genere:Drammatico. Personaggi: 7 (3U, 3 giovani
e 1 ragazzo) Atti: 3 Epoca:
Oggi. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Il comm. Pietro Ogniboni e Fulvio Maestri sono proprietari di un'impresa di costruzioni.
Entrambi astuti volponi, sono di pochi scrupoli pur di realizzare guadagni. Celvi
e Carlo lavorano nella loro società; trattamento appena discreto per il primo
ma per Carlo una miseria, tanto che il poveraccio non sa come fare per aiutare
la famiglia numerosa. Inutile chiedere un aumento; i due soci sono sordi. Stupisce
il fatto che Ogniboni, fuori azienda, si dia arie di benefattore, particolarmente
abile nell'ostentare la sua onestà e un alto senso di giustizia. Il lavoro prosegue
fra alterne vicende e dialoghi drammatici, sino ad accuse perfide e maligne come
il morso di una vipera. Capita un incidente; la legge dà ragione al datore di
lavoro ma la giustizia umana lo condanna, e a nulla valgono le sue giustificazioni.
Giudizio: Un lavoro incentrato sulla doppia
faccia di un datore di lavoro, novello Giano bifronte. Conclusione a sorpresa.
Titolo: VIZI E PREGIUDIZIdi:
Boerci Laura. Genere:Commedia. Personaggi:
8 (2U, 5D e 1 bambino) Atti: 3 Epoca:
Attuale. Scenografia: Scelta registica. Trama:
Paola, donna presuntuosa e snob, è madre di due ragazzi molto diversi fra loro.
Filiberto è un mammone ingenuo, accondiscendente ai capricci della mamma; Emanuele
è un tipo schietto. Paola vuole conoscere le fidanzate dei figli e chiede loro
di invitarle a casa, per una cenetta intima. Filiberto si presenta con Sophie,
una ragazza di colore; Emanuele con Gaia, una ragazza costretta su una sedia a
rotelle. Alla vista delle ragazze Paola è sconvolta. Dopo una scenata terribile
i due ragazzi, fortemente turbati, se ne vanno da casa. Una vicina riuscirà a
far riflettere Paola; la donna ripenserà alla sua vita trascorsa, la rinnegherà
e imparerà a essere quello che non è mai stata: una madre. Giudizio: Il mondo non è una bomboniera rosa; è intriso di problemi
veri, di sofferenze vere, di persone diverse da noi. Impariamo a capirlo e ad
accettarlo.
Titolo:VOLTO VELATO (IL)di:Boggio Maricla. Genere:
Agiografico. Personaggi: 12 (6U,
6D) Atti: 1 Epoca: Fine
ottocento. Scenografia: Interno di un monastero.
Trama: E' il percorso, intenso e appassionante,
della vita della carmelitana Santa Teresa di Lisieux, tratto dalle provocanti
riflessioni affidate al diario che la sorella, madre superiora nello stesso convento,
le ordinò di scrivere. Un'azione teatrale che non conosce soste, quasi a voler
riprodurre il dinamismo del suo essere, condensato nei pochi anni di vita concessi
da Dio. Giudizio: Splendida pia rappresentazione
della vita di S. Teresa di Lisieux.